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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05902 presentata da VILLONE MASSIMO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 20/01/2004

Interrogazione a risposta scritta4-05902 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05902 presentata da MASSIMO VILLONE martedì 20 gennaio 2004 nella seduta n. 516 VILLONE. Al Ministro dell'interno. ( Già 3-00166). (4-05902)

Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 110 all'Interrogazione 4-05902 presentata da VILLONE Risposta. L'alluvione che si è verificata il 16 settembre 2001 nella città di Napoli e nella sua provincia ha causato ingenti danni e gravi disagi alla popolazione. A seguito del grave evento alluvionale il Consiglio dei ministri, in data 21 settembre 2001, ha dichiarato, ai sensi della legge n. 225 del 1992, lo stato di emergenza, successivamente prorogato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2003, fino al 31 dicembre 2004. Inoltre, sempre in data 21 settembre 2001, è stata emanata l'ordinanza di protezione civile n. 3147 con la quale, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, il Sindaco del comune di Napoli ed il Presidente della regione Campania, nell'ambito delle proprie competenze territoriali, sono stati nominati Commissari delegati con il compito di provvedere agli interventi più urgenti, al soccorso e all'assistenza delle popolazioni. A tal fine sono stati stanziati, sempre ai sensi dell'articolo 1 della suddetta ordinanza, 50 miliardi di lire, pari a 25.822.844,95 euro. La successiva ordinanza del 12 novembre 2001, n. 3158, ha attribuito ai predetti Commissari il compito di individuare i danni, di definire un programma di interventi per fronteggiare l'emergenza e di ripristinare le normali condizioni di sicurezza degli edifici e delle infrastrutture danneggiate. Inoltre ai Commissari è stato attribuito il compito di riferire in ordine al proprio operato, con una relazione trimestrale da trasmettere al Dipartimento della Protezione civile, sull'impiego delle risorse statali stanziate e sullo stato di attuazione degli interventi previsti. Ai sensi dell'articolo 7 della suddetta ordinanza, la citata somma di 50 miliardi di lire è stata suddivisa in 25 miliardi di lire (pari a 12.911.422,47 euro), assegnati al Sindaco di Napoli, e nei restanti 25 miliardi di lire (pari a 12.911.422,47 euro) attribuiti al Presidente della regione Campania. I criteri di priorità delle opere da realizzare sono stati definiti dai suddetti Commissari nel programma previsto dall'ordinanza n. 3158 e di tale atto il Dipartimento della protezione civile ha avuto notizia in data 20 novembre 2002. Da quanto esposto nel programma, dell'onere complessivo di 41.833.008,83 euro, 12.911.422,48 euro derivano dai fondi assegnati con l'ordinanza n. 3147, 516.456,90 euro da fondi comunali e 28.405.129,45 euro da fondi regionali. Per fronteggiare l'emergenza è stata destinata ai primi soccorsi la somma di 1.916.078 euro, per le opere previste sono stati stanziati 24.564.316,51 euro e per altre spese sono stati utilizzati 15.352.614,05 euro. Inoltre il Sindaco di Napoli ha richiesto, in data 19 dicembre 2002, ulteriori risorse da destinare al completamento del programma di interventi e all'assistenza delle famiglie colpite, per un importo rispettivamente pari a 26.872.412,82 euro e a 3.000.000,00 euro. Infine recentemente sono state assegnate ulteriori provvidenze al fine di consentire la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario per un definitivo superamento dell'emergenza in atto nella città di Napoli. Infatti al Sindaco di Napoli, in qualità di Commissario delegato, è stata concessa, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, dell'ordinanza di protezione civile n. 3342 del 2004, l'ulteriore somma di 2.500.000,00 euro a carico del Fondo di protezione civile. Inoltre il comma 3 del medesimo articolo 8 ha autorizzato il predetto Commissario ad erogare un contributo, fino ad un massimo di 20.000,00 euro, a favore dei nuclei familiari sistemati in alloggi di emergenza che provvedano autonomamente alla propria sistemazione e rinuncino in modo definitivo all'alloggio messo a disposizione dal Commissario delegato stesso. Con l'ordinanza n. 3335 del 2004, relativa alle disposizioni urgenti per gli eventi alluvionali ed i dissesti idrogeologici nel territorio della regione Campania, sono state previste ulteriori misure per favorire la cessazione dell'emergenza nonchè l'istituzione di un Comitato rappresentato dalle Amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali coinvolte nell'attuazione degli interventi, finalizzata ad un migliore coordinamento e dialogo tra i soggetti istituzionali coinvolti. Tuttavia si deve considerare che i gravi danni provocati dall'evento calamitoso sono stati causati anche dalla particolare fragilità idrogeologica che caratterizza la regione campana e la città di Napoli. In merito si ricorda che con l'ordinanza di protezione civile n. 2509 del 1997 il Sindaco di Napoli è stato nominato Commissario delegato per gli interventi connessi al consolidamento del sottosuolo e dei versanti della città. Con la stessa ordinanza è stato nominato un Comitato tecnico per lo studio dello stato di dissesto rilevato con riferimento alle cavità sotterranee, ai pendii e costoni, alle fogne e alle reti di drenaggio nonché ai muri di sostegno. I risultati degli studi effettuati dal suddetto Comitato, svolti in collaborazione con strutture universitarie ed enti di ricerca pubblici, sono stati rivolti al censimento e allo studio di circa 700 cavità sotterranee e di 3000 muri di sostegno, alla definizione dello stato di degrado dei costoni tufacei delle colline di Camaldoli, Posillipo e Soccavo, alla definizione delle principali caratteristiche delle coltri piroclastiche delle colline di Camaldoli, Posillipo e nella conca di Agnano, alla definizione dei criteri di intervento per il ripristino delle funzionalità della rete dei collettori principali e alla verifica del loro funzionamento, alla ricerca delle tecniche per il riempimento e per il consolidamento delle cavità. Sono stati, quindi, finanziati 170 interventi, dei quali 150 sono stati ultimati, per un importo complessivo di circa 56 milioni di euro. Si evidenzia, inoltre, che, con l'ordinanza n. 3293 del 2003, il Sindaco di Napoli è stato nominato Commissario delegato anche per la progettazione e la realizzazione degli interventi di risanamento ambientale, igienico-sanitario ed idrogeologico Infine l'impegno finanziario e l'attenzione dello Stato nei riguardi del dissesto idrogeologico che caratterizza la città di Napoli sono stati ribaditi al «Forum cittadino sul rischio idrogeologico» che si è tenuto a Napoli il 29 ottobre 2003. In quella occasione il Capo del Dipartimento della protezione civile ha confermato la necessità d'individuare tutte le soluzioni di natura tecnica ed economica per affrontare i problemi del dissesto idrogeologico nell'ambito delle attività di coordinamento che l'articolo 5 della legge n. 401 del 2001 affida al Dipartimento della protezione civile. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento Giovanardi



 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale