Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05913 presentata da BOCO STEFANO (VERDI - L'ULIVO) in data 20/01/2004

Interrogazione a risposta scritta4-05913 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05913 presentata da STEFANO BOCO martedì 20 gennaio 2004 nella seduta n. 516 BOCO, DONATI. Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio. Premesso che: in un articolo pubblicato dal giornale “Il sole 24 ore“ in data sabato 10 gennaio 2004 (“Autostrade, verso il terzo polo“, di Alessandro Arona) si annuncia la presentazione, da parte di una cordata di imprenditori, di una proposta per finanziare la trasformazione in tratte autostradali delle attuali tratte Grosseto-Siena-Bettolle e della bretella Siena-Firenze, assieme alla riqualificazione della Salerno-Reggio Calabria nel tratto Salerno-svincolo Spezzano/Sibari; tale cordata di imprenditori guidata, sempre secondo quanto riportato dall'articolo, dal gruppo Caltagirone e dai Gruppi «Gefip Holding» avrebbe proposto la costruzione/riqualificazione e gestione delle tratte su indicate in project financing , senza richieste di finanziamenti o compartecipazione di denaro pubblico, si chiede di sapere se: siano arrivate proposte da parte di tali società ed imprenditori o qualsiasi offerta relativa alla gestione, trasformazione, riqualificazione o ammodernamento delle tratte su citate; quali siano le intenzioni del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti rispetto all'ipotesi di trasformazione in tratte autostradali delle tratte Grosseto-Siena-Bettolle, della bretella Siena-Firenze e della autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria nel tratto Salerno-svincolo Spezzano/Sibari e della eventuale gestione affidata alle società costruttrici; quali siano le intenzioni del Ministro dell'ambiente e per la tutela del territorio in relazione alla tutela del territorio e dell'ecosistema ed alla protezione delle aree naturali protette interessate dall'eventuale attraversamento e potenziamento delle tratte interessate. (4-05913)

Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 110 all'Interrogazione 4-05913 presentata da BOCO Risposta. L'ANAS Spa, interessata al riguardo, riferisce che in data 31 dicembre 2003 sono state presentate, da parte di operatori privati, due proposte per l'esecuzione e gestione di infrastrutture viarie, ai sensi dell'articolo 37- bis e seguenti della legge n. 109 del 1994 ( project financing ). In particolare una prima proposta riguarda la tratta del collegamento autostradale Salerno-Reggio Calabria compresa tra Salerno e lo svincolo di Spezzano Albanese (strada statale n. 534 per Sibari) e il raccordo autostradale Salerno-Avellino. Il progetto prevede il completamento dell'ammodernamento ed adeguamento agli attuali parametri normativi delle arterie che insistono nell'area urbana di Avellino e Salerno. In aggiunta è previsto il completamento degli interventi di adeguamento del tratto della A3 da Salerno fino allo svincolo per Sibari. Detti interventi interessano tratte già esistenti, fatta eccezione per il by-pass che connette direttamente l'A30 con l'A3. La società stradale fa conoscere che si tratta di interventi riguardanti complessivamente 247 chilometri e mirati a risolvere un nodo fondamentale per il transito Nord-Sud, migliorando la funzionalità del collegamento urbano tra Avellino e Salerno. Inoltre, mediante il potenziamento della tangenziale Sud di Avellino, si intende conseguire una migliore connessione con l'A16, garantendo un collegamento più rapido tra la dorsale Tirrenica e Adriatica. La seconda proposta, informa la società stradale, riguarda invece il completamento del collegamento autostradale Grosseto-Siena-Bettolle (Autostrada A1) e la realizzazione del raccordo Siena-Firenze. Tale progetto prevede la realizzazione e l'affidamento in concessione dell'intero sistema autostradale Grosseto-Siena-Firenze-Bettolle (connessione autostrada A1) nonché la realizzazione dell'adeguamento del raccordo autostradale Siena-Firenze e del relativo esercizio. La realizzazione di detta opera, di lunghezza complessiva di circa 191 chilometri, secondo il promotore consentirà di creare un collegamento fondamentale per l'assorbimento del traffico lungo il corridoio Tirreno-Adriatico centrale e per migliorare la viabilità tra importanti città del centro Italia. Il collegamento Grosseto-Siena-Bettolle (Rigomagno), rientrando nell'itinerario Fano-Grosseto, è incluso nel primo programma delle infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale di cui alla delibera del CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001. Il raccordo autostradale Siena-Firenze costituisce inoltre un collegamento viario di preminente rilevanza turistica, commerciale e produttiva. L'ANAS informa che entrambe le proposte sono state presentate dal raggruppamento di imprese composto dalle seguenti società: Cementir Spa, Egis Project Sa, Gefip Holding Sa, ILI Spa, MEC Srl, Scetaroutes Sa, Technip Italy Spa, Transroute International Sa e Vianini lavori Spa. Successivamente alla presentazione delle proposte l'ANAS ha avviato l' iter istruttorio procedendo, per entrambe le proposte, alla nomina del responsabile del procedimento. Secondo quanto previsto dalla legge, la fase di valutazione in corso dovrà concludersi entro quattro mesi, mediante una pronuncia sulla sussistenza del requisito di pubblico interesse. Al momento, pertanto, in assenza di adeguati termini di confronto tra le varie scelte operative e gestionali, non risultano ancora assunte posizioni definitive riferibili alle modalità di esecuzione, ammodemamento e gestione per le citate tratte. In relazione alle misure finalizzate alla tutela del territorio e dell'ecosistema, l'ANAS fa presente che la valutazione delle proposte deve necessariamente considerare l'osservanza dei limiti previsti dalla normativa in materia di inquinamento e di rispetto ambientale. La società stradale informa, infine, che tali fattori rappresentano peraltro degli elementi rilevanti anche in sede di valutazione delle offerte, da presentare nella procedura di gara che segue la pronuncia di pubblico interesse e, tra l'altro, risultano oggetto di determinazione nelle apposite sedi istituzionali, in occasione dell'approvazione degli atti progettuali ed esecutivi. Il Ministero dell'ambiente per la tutela del territorio, per quanto di propria competenza, fa presente che l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria nel tratto Salerno-svincolo Spezzano/Sibari attraversa il Parco del Cilento e Vallo di Diano, il Parco nazionale del Pollino, la Riserva naturale regionale Foce Sele-Tanagro, quattro siti di importanza comunitaria (Monti Alburni, codice IT8050033, Montagne di Casalbuono, codice IT8050022, fiumi Tanagro e Sele, Monte Sirino, codice IT9210200, la Petrosa, codice IT9310008) e tre zone di protezione speciale (Alburni, codice IT8050055, Medio corso fiume Sele Persano, codice IT8050021, Monte Sirino, codice IT 9210200). Il tratto autostradale strada statale n. 223 Siena-Grosseto attraversa la Riserva naturale statale Tocchi, la Riserva naturale regionale Basso Merse e due siti di importanza comunitaria (Basso Merse, codice IT5190007, e Val di Farma, codice IT 51A0003). Il raccordo autostradale Firenze-Siena non attraversa alcuna area naturale protetta né siti di importanza comunitaria o zone di protezione speciale. Riguardo alla tutela dei territori e degli ecosistemi interessati dall'eventuale trasformazione e potenziamento delle tratte autostradali succitate, il Ministero dell'ambiente e per la tutela del territorio segnala che, per quanto riguarda le aree protette nazionali e regionali, saranno gli enti gestori a valutare la compatibilità degli interventi, con la tutela dei valori naturalistici presenti in dette aree. Per quanto attiene ai siti di importanza comunitaria e alle zone di protezione speciale i proponenti dei progetti dovranno effettuare la valutazione di incidenza degli interventi proposti sugli habitat e sulle specie interessate dalla realizzazione dei tratti autostradali in applicazione di quanto disposto dall'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 120 del 2003. Il Vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Martinat



 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale