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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05894 presentata da MODICA LUCIANO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 20/01/2004

Interrogazione a risposta scritta4-05894 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05894 presentata da LUCIANO MODICA martedì 20 gennaio 2004 nella seduta n. 516 MODICA. Al Ministro degli affari esteri Premesso che: l'Istituto italiano di cultura di Parigi è sede di una prestigiosa biblioteca, molto importante per la diffusione in Francia della lingua e della cultura italiana, costituitasi per la lunga e attenta dedizione dei direttori dell'Istituto e arricchita dal fondo donato dalla vedova di Italo Calvino; da molti anni si tengono a Parigi, presso la sede dell'Istituto italiano di cultura, corsi di lingua italiana a vari livelli; per l'anno scolastico 2003/2004 l'Istituto italiano di cultura aveva provveduto, nel settembre 2003, a programmare e pubblicizzare due serie di corsi d'italiano, una nel periodo autunnale e l'altra nel periodo primaverile; tale iniziativa riscuoteva, come del resto ogni anno, un grande successo, tanto che parecchie centinaia sono le persone che si sono iscritte, pagando i relativi contributi (da 300 a 500 euro), per imparare la nostra lingua, nei corsi sia della sessione autunnale che di quella primaverile; la prima serie di corsi è stata regolarmente tenuta nell'autunno 2003 ma, recentemente, si sono diffuse a Parigi indiscrezioni su una possibile sospensione dei corsi della prossima sessione primaverile; tali indiscrezioni sono state indirettamente confermate da un articolo di Cesare Martinetti sul quotidiano «La Stampa» dell'8 gennaio 2004, dedicato alla messa in scena martedì 6 gennaio, presso l'Ambasciata d'Italia a Parigi, di un dialogo teatrale tra Gabriele D'Annunzio ed Eleonora Duse, scritto da René de Ceccaty e interpretato da Michel Duchaussoy e Adriana Asti, evento che ha segnato l'esordio dell'attività del regista Giorgio Ferrara come nuovo direttore dell'Istituto italiano di cultura di Parigi e che ha visto la partecipazione, secondo l'articolo di Martinetti, del fior fiore della nobiltà e dell'intellettualità parigina; in tale articolo, infatti, Martinetti, dopo aver riferito della «filosofia» del nuovo direttore («Penso di fare un lungo racconto dell'Italia e degli italiani, con i nostri pregi e i nostri difetti. Un racconto scandito per temi e rivelato attraverso lo spettacolo, e cioè immagini, suoni e parole, musica, canzoni, teatro per dire chi siamo e come siamo. Non c'è bisogno di far venire dei professori a spiegare l'Italia perché qui, di professoroni, ce ne sono già tantissimi»), riferisce che i corsi di lingua verranno sospesi in primavera e ripresi a settembre; sempre secondo l'articolo di Martinetti, i corsi di italiano verrebbero ripresi non nella sede tradizionale dell'Istituto italiano di cultura ma nel liceo italiano di Parigi, in quanto «l'intera sede dell'Istituto diventerà il guscio di installazioni ed eventi che saranno suddivisi in cicli di un mese e mezzo due mesi, con serate ad inviti, tipo quella di martedì sera», si chiede di sapere: se risponda al vero che i corsi di italiano dell'Istituto italiano di cultura di Parigi saranno sospesi nella primavera 2004; in caso affermativo, come le nostre autorità diplomatiche intendano muoversi per evitare che l'improvvisa disdetta di corsi già programmati, annunciata da indiscrezioni e ora appresa dalla stampa senza peraltro che risulti alcun atto o comunicato ufficiale, ingeneri prevedibili e legittime proteste da parte di coloro che sono interessati alla lingua e cultura italiana e che si sono già iscritti ai corsi o programmavano di farlo, nonché degli insegnanti dei corsi medesimi, e ciò finisca col gettare in Francia un'ombra di discredito nei confronti dell'Italia; nel caso che sia confermato il progetto di destinare interamente l'Istituto italiano di cultura di Parigi ad eventi di spettacolo, come si intenda procedere affinché la biblioteca dell'Istituto possa continuare a svolgere il suo prestigioso ruolo arricchendone il patrimonio con acquisti e donazioni e garantendone la più ampia e costante fruizione da parte di tutti coloro che sono interessati alla lingua e alla cultura italiana anche al di fuori degli eventi mondani; se il Ministro degli affari esteri non ritenga di dover dare indicazioni affinché l'attività complessiva dell'Istituto italiano di cultura di Parigi, pur aprendosi a prospettive innovative, mantenga e sostenga l'ampio spettro delle sue attività tradizionali che rispecchia la ricchezza e complessità dei temi della cultura italiana e della sua diffusione e promozione in una città che, proprio per l'attenzione alla varietà e alla complessità della cultura, ne è divenuta una delle capitali mondiali. (4-05894)

Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 126 all'Interrogazione 4-05894 presentata da MODICA Risposta. A partire dal 1998 i corsi di lingua e cultura italiane sono stati organizzati, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi, sulla base di un accordo stipulato con un'associazione senza scopo di lucro, denominata Vitalia, costituita ai sensi della legge francese n. 1901 che disciplina questo tipo di organismi. Si era ritenuto necessario ricorrere a tale meccanismo in quanto, precedentemente, un rapporto di lavoro continuativo e diretto aveva dato origine ad una controversia tra lo stesso Istituto di Cultura di Parigi ed un insegnante che pretendeva di essere assunto a tempo indeterminato. Di trimestre in trimestre è stato stipulato tra l'Istituto di Cultura di Parigi e Vitalia un contratto applicativo concernente il reclutamento e la retribuzione dei professori, che risultavano in tal modo quali lavoratori autonomi. Tuttavia, la legislazione francese non ammette, nell'ambito dell'insegnamento, prestazioni da parte di lavoratori indipendenti, ma solo rapporti di lavoro con contratti a tempo indeterminato o a tempo determinato, prevedendo contestualmente il pagamento di contributi previdenziali. Alla fine del mese di settembre 2003, il presidente dell'Associazione Vitalia, avendo appurato che il tipo di rapporto di lavoro intrattenuto con i docenti (e, di conseguenza, la situazione contributiva di costoro) non poteva essere mantenuto ulteriormente, ha deciso di porre fine alla propria attività e ha denunciato la convenzione stipulata con l'Istituto. Verificata l'impossibilità di proseguire in primavera i corsi tramite Vitalia o altre associazioni similari, l'Istituto Italiano di Cultura, d'intesa con l'Ambasciata d'Italia a Parigi, ha dovuto quindi avviare le procedure per passare ad una gestione diretta dei corsi, avvalendosi a tal fine di quanto disposto dalla legge 296/98, che prevede, per l'organizzazione di corsi di lingua italiana presso gli Istituti Italiari di Cultura, la possibilità di ricorrere all'impiego di neolaureati in lettere con votazione non inferiore a 110/110, da assumersi per la durata massima di un anno scolastico, rinnovabile per un ulteriore anno. I tempi tecnici per attivare questa nuova procedura dovranno tener conto dell'esigenza dell'emanazione di bandi pubblici di concorso, di una adeguata pubblicità nelle Università italiane, nonché della successiva identificazione dei candidati idonei. I corsi sono stati perciò sospesi per la sessione primaverile (marzo-giugno) e potranno riprendere solo dopo l'estate. Per ciò che concerne la logistica, i corsi di lingua e cultura italiana si sono svolti nei locali dell'Istituto (Hotel de Galliffet) fino all'inizio degli anni '90. Tuttavia, l'incremento delle iscrizioni ai corsi, l'aumento dei gruppi in orari diversi e l'inadeguatezza a tal fine dell'edificio che ospita l'Istituto di Parigi ha indotto i direttori che si sono succeduti a ricercare e individuare soluzioni diverse al problema dei locali. A tal proposito, la soluzione adottata, d'intesa con l'Ambasciata e sentito il parere favorevole del Preside e del Console Generale di Parigi, è stata quella di far ritornare i corsi nelle aule del Liceo italiano «Leonardo da Vinci», già parzialmente utilizzate dal 1992 al 2002 a seguito del restauro dell'Hotel de Galliffet. D'intesa con il Comitato Dante Alighieri e la Camera di Commercio italiana a Parigi è stato predisposto un programma integrato, diversificato e di alta qualità, al fine di potenziare ulteriormente l'offerta dell'Istituto con la proposta di eventi che valorizzino la grande tradizione culturale italiana unitamente agli aspetti più innovativi dell'attuale panorama contemporaneo. In questo quadro anche la prestigiosa biblioteca dell'Istituto rappresenta un centro molto importante per la diffusione in Francia della lingua e della cultura italiane: in considerazione di ciò, il suo mantenimento ed arricchimento, che costituiscono una voce importante del bilancio dell'Istituto, vengono perseguiti attivamente mediante l'impiego di adeguate risorse ed iniziative. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri Baccini



 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale