Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05886 presentata da SPECCHIA GIUSEPPE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20/01/2004
Interrogazione a risposta scritta4-05886 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05886 presentata da GIUSEPPE SPECCHIA martedì 20 gennaio 2004 nella seduta n. 516 SPECCHIA. Al Ministro delle comunicazioni Premesso: che la Società Alcatel Italia s.p.a. ha istallato nel giardino del Convento dei Padri passionisti di Ceglie Messapica (Brindisi) una stazione radio-base per telefonia mobile senza la necessaria autorizzazione da parte del Comune in questione; che, infatti, la Società si è limitata a comunicare l'inizio ed esecuzione dei lavori, ritenendo evidentemente di poter utilizzare la procedura della DIA (dichiarazione di inizio attività); che vi sono state le proteste dei cittadini del quartiere ed il Comune, con una apposita ordinanza, ha intimato la demolizione del manufatto abusivo; rilevato che è necessario intervenire presso l'Alcatel Italia ed eventuali altre società affinché le stesse siano consapevoli che per la installazione di stazioni radio-base per telefonia mobile è necessaria l'autorizzazione dei Comuni interessati e che gli stessi Comuni devono anche esprimersi sulla opportunità o meno del sito individuato, si chiede di sapere se e quali urgenti iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo. (4-05886)
Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 130 all'Interrogazione 4-05886 presentata da SPECCHIA Risposta. Al riguardo si fa presente che il decreto legislativo n. 259 del 2003 prevede che l'installazione delle infrastrutture di comunicazione elettronica sia autorizzata dagli enti locali i quali, nell'indicare la localizzazione degli impianti, debbono tenere conto della compatibilità dei progetti presentati con i limiti di esposizione e con i valori di attenzione stabiliti a livello nazionale, relativamente ai campi elettromagnetici, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003 ( Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto 2003) che ha fissato tali valori-soglia a 6V/m. Ciò premesso in linea generale, per quanto concerne il caso prospettato nell'atto parlamentare in esame, la società Wind, proprietaria dell'impianto sito nel comune di Ceglie Messapica, ha comunicato che la società Alcatel che per conto di Wind doveva provvedere all'installazione allo scadere dei 90 giorni dalla presentazione del progetto e della relativa domanda al comune interessato non avendo ricevuto un diniego, ha dato inizio ai lavori inoltrando regolare comunicazione al ripetuto comune di Ceglie Messapica come previsto dall'articolo 87, comma 9, del suddetto decreto legislativo n. 259 del 2003. Stando a quanto riferito dalla Wind, successivamente il comune in parola ha emesso un'ordinanza di sospensione dei lavori in considerazione della mancanza della verifica del Piano urbanistico territoriale tematico (PUTT) con relative mappe di localizzazione degli impianti. La società Alcatel ha giustificato tale inottemperanza sostenendo che nelle planimetrie precedentemente ricevute dall'ufficio tecnico non si evincevano vincoli relativi alla localizzazione degli impianti. Tale situazione ha determinato il fermo dei lavori, che erano ancora in fase iniziale, e l'instaurarsi di un contenzioso che è ancora in via di definizione. Il Ministro delle comunicazioni Gasparri