Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05901 presentata da STANISCI ROSA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 20/01/2004
Interrogazione a risposta scritta4-05901 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05901 presentata da ROSA STANISCI martedì 20 gennaio 2004 nella seduta n. 516 STANISCI. Al Ministro dell'economia e delle finanze. Premesso che: entro febbraio 2004 avverrà il passaggio delle funzioni delle agenzie del territorio ai comuni, in virtù di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri; si profilano non poche difficoltà per il personale (250 unità nella sola Puglia) che dovrebbe essere trasferito; tutto questo suscita preoccupazione nei sindacati in quanto non si ravvisano garanzie sufficienti a causa della mancanza di norme chiare. Infatti non si sa se i dipendenti saranno attribuiti alle agenzie del territorio o ai comuni; la stessa ANCI, che in un primo momento aveva mostrato entusiasmo, ora chiede che vengano resi chiari le modalità ed i criteri del decentramento, nella mancanza di un ben definito quadro delle regole e delle competenze, l'interrogante chiede di sapere se si stia provvedendo ed in che modo, da parte del Ministro in indirizzo, a che il passaggio di funzioni dei lavoratori del catasto avvenga nella chiarezza delle competenze ed in un quadro di regole certe e condivise. (4-05901)
Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 136 all'Interrogazione 4-05901 presentata da STANISCI Risposta. Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in attuazione della delega contenuta nella legge 15 marzo 1997, n. 59, ha disposto il decentramento di funzioni operative cataastali (in particolare conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, revisione degli estimi e classamento, delimitazione di zone agrarie interessate ad eventi calamitosi, ecc.), mantenendo allo Stato le funzioni relative al controllo della qualità dell'informazione ed al monitoraggio dei processi di aggiornamento, alla gestione unitaria e certificata dei flussi attraverso la rete unitaria della Pubblica Amministrazione ed al coordinamento di tutte le funzioni catastali. Come riferisce l'Agenzia del territorio, i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri emanati in data 19 dicembre 2000 e 21 marzo 2001 hanno individuato, in linea teorica, le risorse umane, strumentali e finanziarie da trasferire a livello regionale e provinciale, ed hanno rinviato ad ulteriori decreti la concreta ripartizione delle stesse tra i comuni di ogni provincia. A tale ripartizione, pertanto, è rimasto subordinato l'effettivo trasferimento di funzioni. La stessa Agenzia, con l'ausilio dell'Associazione Nazionale Comuni d'Italia (ANCI) e dell'Unione Nazionale Comuni, Comunità Montane ed Enti Montane ed Enti Montani (UNCEM), ha elaborato delle ipotesi di piani provinciali che sono però rimasti teorici in quanto è ancora incompleta la manifestazione della volontà degli enti locali, chiamati ad esprimersi in relazione alla doppia opzione esercizio diretto individuale o in aggregazione con altri comuni o esercizio delegato all'Agenzia del territorio mediante convenzione prevista dal citato decreto legislativo n. 112 del 1998. Alla incertezza delle Amministrazioni Comunali interessate ha fatto riscontro una consistente resistenza del personale, della quale si sono rese interpreti le Organizzazioni Sindacali locali, per il timore e le insicurezze in merito agli spostamenti e ad una paventata utilizzazione non professionalmente adeguata nell'impiego diretto presso i comuni. Per superare tali difficoltà, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Serie Generale n. 222 del 21 settembre 2004, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 luglio 2004, «Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 dicembre 2000, di individuazione delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative, da trasferire ai comuni per l'esercizio delle funzioni, conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in materia di catasto». L'articolo 1 del suddetto decreto ha previsto che all'articolo 6, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2001, le parole «tre anni» sono sostituite con le parole «cinque anni»; quindi, le procedure per il trasferimento delle funzioni catastali agli enti locali dovranno essere completate entro il febbraio 2006. Il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Armosino