Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05931 presentata da GASBARRI MARIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 21/01/2004

Interrogazione a risposta scritta4-05931 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05931 presentata da MARIO GASBARRI mercoledì 21 gennaio 2004 nella seduta n. 517 GASBARRI. Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Premesso: che lo scrivente ha già presentato nel 2003 due distinte interrogazioni attinenti il pedaggio sull'A/24 Roma-L'Aquila; che, si rammenta, il 10 gennaio 2003, la “Società Strada dei Parchi SpA“ di proprietà di “Autostrade SpA“ (Benetton) e di “Toni Costruzioni“ (Air One) è subentrata alla “Sara“ (Società Autostrade Romano-Abruzzesi) nella gestione dell'A24 Roma-L'Aquila; che, dalla stessa data, la subentrata concessionaria ha provveduto ad “allineare“ le tariffe del pedaggio autostradale; che l'aumento ha interessato l'adeguamento dei costi ma anche l'Iva (come noto, l'imposta del 12% si applica alla sola Anas, per i privati è del 20%); che la doppia misura, comprensiva degli arrotondamenti, ha di conseguenza comportato una lievitazione media del 21,4 per cento, con punte che sfiorano il 30%; che il 10 gennaio 2004 la “Società Strada dei Parchi SpA“ ha nuovamente «ritoccato» le tariffe, per lo stesso ordine di grandezza precedente, realizzando così, nel circoscritto arco temporale, l'incremento medio dei pedaggi del 43 per cento, con punte che toccano il 62,5 per cento (ad esempio, tra il casello di Roma e quello di Tivoli); che nel capitolato di gara l'Anas aveva esplicitamente previsto un piano di riequilibrio delle tariffe autostradali dell'A24/A25 e che, di conseguenza, ha autorizzato gli aumenti del 10 gennaio 2003 e 2004; che la stessa Anas, nonostante il recente aumento, considera le attuali tariffe dell'A24/A25 comunque inferiori del 60% e dell'84% alla media della rete autostradale, rispettivamente per le autovetture ed i veicoli pesanti; considerato inoltre: che numerose sono le proteste di utenti ed amministratori locali contro l'ennesimo rincaro dei pedaggi autostradali. Al casello di Mandela, il 14 gennaio, uno «sciopero dell'autostrada», promosso da un «comitato di pendolari» al quale hanno preso parte numerosi sindaci delle valli dell'Aniene e del Giovenzano , ha indirizzato gli automobilisti sulla Tiburtina; a Colledara (Teramo), domenica 18, una quarantina di automobilisti abruzzesi hanno percorso un tratto di autostrada A24 a passo di lumaca, poi si sono rifiutati di pagare il pedaggio, per farsi redigere il verbale di mancato pagamento e provocare lunghi incolonnamenti ai caselli; che lunedì 19 gennaio è iniziata l'«autoriduzione del pedaggio»: gli utenti hanno deciso di non corrispondere le nuove tariffe; che a coloro che hanno avanzato proteste vanno aggiunti altri enti locali: la Provincia di Roma, la Camera di commercio di Pescara, la X Comunità montana dell'Aniene, molti Comuni laziali e abruzzesi; che, va sottolineato, quegli stessi territori sono stati penalizzati dagli aumenti, contemporanei, delle tariffe regionali di trasporto pubblico; che, nei prossimi mesi, le gravi condizioni della mobilità e dei trasporti in quel quadrante sono destinate ad acuirsi, a causa dell'apertura dei cantieri per il raddoppio della via Tiburtina tra Rebibbia e i nuovi Mercati generali, il che comporterà un maggiore ricorso dei pendolari al tratto urbano dell'A24, si chiede di sapere: se, anche per evitare che le proteste raggiungano forme e toni esasperati, il Ministro non intenda chiedere alla «Strada dei Parchi Spa» e all'Anas di sospendere i nuovi aumenti dei pedaggi autostradali; se non ritenga utile ed opportuno esaminare la revisione del contratto di concessione tra Anas e «Strada dei Parchi Spa», affinché gli eventuali nuovi oneri vengano commisurati alla reale condizione di quei territori e degli utenti, essendo l'A24-25 l'unica arteria di scorrimento veloce tra il Tirreno e l'Adriatico e, nei fatti, una comune strada di penetrazione tra la provincia a est e la Capitale; se non ritenga utile e opportuno proporre ai gestori dell'A24-25 la diversificazione delle tariffe, evitando di far ricadere sui pendolari gli oneri pressoché interamente delle opere di ammodernamento e di messa in sicurezza dell'autostrada. (4-05931)

Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 117 all'Interrogazione 4-05931 presentata da GASBARRI Risposta. —- In merito alle interrogazioni parlamentari in oggetto, l'ANAS Sp.a., interessata al riguardo, ha preliminarmente precisato che con l'inizio dal 1º gennaio 2003 della concessione di gestione delle autostrade A24 ed A25, affidata con procedura concorsuale, si è reso necessario applicare le tariffe previste in sede di gara al fine di garantire la realizzazione di un notevole programma di investimenti ed assicurare l'equilibrio economico del piano finanziario della concessione. Infatti, il concessionario della gestione delle autostrade A24 e A25, in sede di gara e come disciplinato dalla convenzione accedente alla concessione, ha assunto l'impegno di realizzare ingenti investimenti per l'adeguamento, il completamento delle tratte ed il miglioramento degli standard di sicurezza e della qualità del servizio offerti agli utenti. Gli interventi previsti sono: progettazione e realizzazione dei lavori di completamento dell'autostrada, seconda carreggiata, dalla progressiva km.ca 0+000 alla progressiva km.ca 5+474 del tronco Villa Vomano Teramo, da realizzare negli anni 2002-2006, per un importo complessivo lordo di circa 74,8 milioni di euro; adeguamento del tratto a tre corsie dell'autostrada A24, tra via Palmiro Togliatti e la barriera di Roma Est, compreso l'adeguamento della stazione di Lunghezza e l'armonizzazione con la viabilità ordinaria, da realizzare negli anni 2002-2006, per un importo complessivo lordo di circa 72,3 milioni di euro; interventi di manutenzione straordinaria, previsti per tutta la durata della concessione, finalizzati ad elevare il servizio in termini di sicurezza, fluidità del traffico, per un importo complessivo di circa 179,2 milioni di euro; investimenti per manutenzione ordinaria ammontanti complessivamente a circa 767,4 milioni di euro, previsti per tutta la durata della concessione con una spesa media annua di circa 25,8 milioni di euro. La società stradale informa che, sulla base dell'apposita manovra tariffaria prevista, gli aumenti adottati sulle autostrade A/24 ed A/25 sono risultati per il 2003 del 21,4% e per il 2004 del 21,7%. Essa fa presente, inoltre, che detti pedaggi, sempre dal 1º gennaio 2003 e per gli anni successivi, sono incrementati dei sovrapprezzi di legge dovuti allo Stato ex art. 15, comma 5, lett. b), della legge 531/82 ed art. 11, comma 2, della legge 407/90 (l'equivalente in euro delle tre e nove lire sulle tariffe unitarie chilometriche rispettivamente dei mezzi leggeri e dei mezzi pesanti). Tali sovrapprezzi fino al 31.12.2002 non venivano applicati sulle tariffe delle autostrade in oggetto, in quanto la norma prevede che gli stessi siano esigibili solo per le autostrade in concessione. L'ANAS fa presente, infine, che alle tariffe come sopra incrementate si aggiunge la percentuale dell'I.V.A. nella misura del 20% ed il pedaggio finale viene arrotondato, come consentito, per agevolare le operazioni di esazione. Anche con gli incrementi predetti, tenuto conto del basso livello delle tariffe in vigore fino al 31.12.2002, non essendo state le stesse regolarmente adeguate per moltissimi anni, i pedaggi delle A24 ed A25 risultano di gran lunga inferiori rispetto a quelli adottati su tratte analoghe del resto della rete autostradale. Comunque, riferisce l'ANAS, allo scopo di individuare soluzioni in grado di attenuare l'impatto delle nuove tariffe, sono iniziati confronti con le parti interessate, sentiti anche rappresentanti degli enti locali. A tal fine è stato avviato un tavolo di trattative finalizzate a verificare la possibilità che gli enti stessi possano farsi carico delle eventuali agevolazioni da accordare a particolari categorie di utenti, quali i pendolari. Ciò in quanto simili agevolazioni non possono risultare penalizzanti per la concessionaria, impegnata nel breve e medio periodo a realizzare il predetto programma di lavori, nonché gli interventi per la sicurezza e per manutenzioni, particolarmente onerosi a causa della tipologia delle due autostrade. L'ANAS ha fatto inoltre osservare che la convenzione vigente con la concessionaria non consente, come per il resto della rete italiana, l'esenzione dal pedaggio in assenza di compensazioni definite tramite interventi di enti od organismi diversi. Si fa presente, altresì, che nel caso specifico non sussiste un potere diretto di intervento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o del Governo. Nel caso in questione, difatti, le nuove tariffe nascono da un patto negoziale, concluso in esito ad una regolare gara di appalto, e potrebbero essere ridotte solamente riducendo gli oneri del Concessionario, compresi gli investimenti previsti. Il Vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Martinat



 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale