Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05929 presentata da SODANO TOMMASO (MISTO-RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 21/01/2004
Interrogazione a risposta scritta4-05929 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05929 presentata da TOMMASO SODANO mercoledì 21 gennaio 2004 nella seduta n. 517 SODANO TOMMASO. Al Ministro delle attività produttive. Premesso che: la Exide, società multinazionale americana degli accumulatori, ha un suo stabilimento a Casalnuovo, in provincia di Napoli, e impiega circa 180 dipendenti, oltre a 100 addetti dell'indotto; la direzione dell'azienda ha comunicato alle RSU, in data 16-1-2004, di volere cessare le attività, con il conseguente licenziamento di tutti i lavoratori; la direzione aziendale sostiene una presunta antieconomicità dello stabilimento di Casalnuovo, per giustificare la cessazione delle attività, unitamente ad un incremento dei prezzi del trasporto, che inciderebbero sui profitti; la Exide ha costruito nel Veronese un impianto che realizza gli stessi prodotti di Casalnuovo; alle preoccupazioni sul futuro produttivo della Exide si aggiungono anche quelle riguardanti l'uso dell'area industriale della fabbrica, un suolo di centotrentamila metri quadrati. Nell'opinione pubblica vi è il sospetto fondato che questo immenso spazio, ubicato a pochi metri dal centro cittadino, possa diventare oggetto di speculazione, si chiede di sapere: se non si ritenga gravissimo l'atteggiamento della Exide, che licenzia tutti i lavoratori del sito di Casalnuovo, non prospettando nessun alternativa alla perdita del posto di lavoro; se non si ritenga singolare il fatto che la Exide apra un nuovo stabilimento nel Veronese che produce gli stessi prodotti dello stabilimento di Casalnuovo; se non si ritenga di adottare tutti i provvedimenti necessari per scongiurare la cessazione delle attività e per un rilancio produttivo; quali provvedimenti si intenda intraprendere per tutelare il lavoro e le aziende italiane dallo strapotere delle multinazionali, che molto spesso, dopo aver acquistato marchi italiani e portafoglio clienti, vanno via dal nostro territorio per trasferire le attività all'estero, penalizzando l'occupazione. (4-05929)
Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 119 all'Interrogazione 4-05929 presentata da SODANO TOMMASO Risposta. - Sulla vertenza Exide Italia si sono avuti numerosi incontri presso il Ministero delle attività produttive al fine di verificare tutte le possibili alternative alla decisione della predetta multinazionale di cessare le attività produttive nello stabilimento di Casalnuovo di Napoli. Da questi incontri sono emerse le difficoltà in cui si dibatte l'azienda che, al di là della criticità che caratterizza l'attuale situazione dello specifico mercato, risente anche della situazione della casa madre americana, attualmente sottoposta ad un regime di amministrazione controllata. In tale contesto la multinazionale ha ritenuto di dover procedere alla chiusura di alcuni siti produttivi tra cui quello italiano di Casalnuovo per poter sostenere il piano di ristrutturazione avviato e che coinvolge tutti i Paesi ove la stessa e presente. Alla luce di tale rigida posizione il Ministero delle attività produttive, d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri, ha avviato una serie di incontri e di verifiche tecniche per individuare le reali opportunità di deindustrializzazione dell'area Exide. In particolare sono state coinvolte l'ASI di Napoli e Sviluppo Italia Aree Produttive, che confermano il loro impegno ad avviare in tempi brevissimi una prima indagine conoscitiva delle citate aree ai fini di una loro valorizzazione. La società Exide da parte sua ha dichiarato la propria disponibilità a concedere una prelazione gratuita per sei mesi e nel rispetto del parametro del valore di mercato delle aree ai soggetti pubblici che saranno individuati per consentire il riutilizzo delle stesse. Il Governo, di concerto con la Regione Campania, inoltre, ha ribadito l'impegno a mantenere aperto il tavolo di confronto e a definire e sostenere il piano complessivo di deindustrializzazione dell'area, anche attraverso l'utilizzo degli strumenti finanziari disponibili al fine di salvaguardare i livelli occupazionali. Il Sottosegretario di Stato per le attività produttive Valducci