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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05927 presentata da RUVOLO GIUSEPPE (UNIONE DEMOCRISTIANA E DI CENTRO - UDC) in data 21/01/2004

Interrogazione a risposta scritta4-05927 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05927 presentata da GIUSEPPE RUVOLO mercoledì 21 gennaio 2004 nella seduta n. 517 RUVOLO. Al Ministro della giustizia. Premesso che: il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha deciso di prelevare dalle diverse sedi delle Regioni Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania e Abruzzo 235 poliziotti penitenziari, inviandoli in servizio di missione negli istituti penitenziari del Nord del Paese; il provvedimento è stato adottato unilateralmente dall'Amministrazione penitenziaria, che non ha coinvolto le organizzazioni sindacali attraverso un tavolo di negoziazione; il personale penitenziario ha già dato vita a manifestazioni di protesta volte a mettere in discussione il provvedimento; la mobilità, anche se temporanea, può ledere una organizzazione del lavoro funzionante e rispondente alle necessità delle strutture; nel disporre l'organico delle strutture di particolari aree meridionali, come quelle da cui viene prelevato il personale penitenziario, non si può prescindere dalla valutazione del tasso di criminalità e dalla diffusione di fenomeni ricondicibili alla criminalità organizzata, l'interrogante chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione venutasi a creare a seguito della direttiva del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e quali atti intenda porre in essere per affrontare concretamente il problema dell'organico penitenziario. (4-05927)

Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 121 all'Interrogazione 4-05927 presentata da RUVOLO Risposta. —- Come è noto, l'attuale organico delle strutture penitenziarie è stato fissato con decreto ministeriale dell'8 febbraio 2001. La consistenza organica del personale in servizio presso ciascun istituto penitenziario non è stata adeguata alle previsioni del menzionato decreto, per cui la distribuzione dei contingenti di polizia penitenziaria nelle varie regioni è risultata disomogenea. Al fine di attenuare detto fenomeno il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha intrapreso varie iniziative, tra le quali la mobilità d'ufficio di 300 unità di personale di polizia penitenziaria da sedi con esubero di personale, ubicate nel Sud del Paese, a sedi con particolari carenze, ubicate al Nord. Le attività connesse alla predetta mobilità sono state oggetto di regolare informazione preventiva ed esame congiunto con le organizzazioni sindacali a livello centrale; al riguardo, le predette organizzazioni hanno manifestato una ferma opposizione ai trasferimenti d'ufficio ed hanno espresso il loro consenso solo relativamente a quelli su base volontaria. Tenendo conto delle indicazioni di parte sindacale, l'Amministrazione penitenziaria ha suddiviso il procedimento di mobilità d'ufficio cui trattasi in due fasi, la prima basata sull'eventuale disponibilità espressa dagli interessati e l'altra sull'individuazione dei dipendenti da trasferire secondo criteri obiettivi e trasparenti, la cui concreta esecuzione è stata demandata ai Provveditori regionali competenti (Abruzzo e Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia). In esito alla prima fase sono state trasferite 65 unità, mentre per le residue 235 unità da trasferire si è provveduto a disporre, provvisoriamente, con provvedimento del 18 dicembre 2003, servizio di missione con possibilità di rotazione mensile dei destinatari. Tale ultima scelta è apparsa opportuna in relazione ai lavori per la legge finanziaria per l'anno 2004, la quale, così come approvata, ha previsto la possibilità per l'Amministrazione penitenziaria di assumere un congruo numero di agenti (art. 3, comma 158). Ciò premesso, deve tenersi conto che la mobilità di cui trattasi è stata disposta nel pieno rispetto del sistema di relazioni sindacali vigente (art. 23 e ss. del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002, n. 164), che non prevede una contrattazione tra le parti, bensì un esame congiunto. Più specificamente, l'esame congiunto fra Amministrazione centrale e parte sindacale si è protratto per un considerevole periodo di tempo (dal 27 maggio al 16 ottobre 2003, data dell'ultimo incontro), al termine del quale la competente Direzione generale del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha emesso i provvedimenti di propria competenza, nel rispetto delle disposizioni di legge e delle regole di buona amministrazione; si precisa, al riguardo, che i provvedimenti di missione hanno una durata limitata nel tempo, con rotazione mensile, per cui i disagi del personale sono stati ridotti al minimo indispensabile, a fronte delle gravi esigenze sul piano della sicurezza che li hanno determinati. Tuttavia, al fine di mantenere delle serene relazioni sindacali, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, in data 5 febbraio 2004, ha avuto un incontro con le organizzazioni sindacali in esito al quale è stato redatto un protocollo d'intesa, che prevede sostanzialmente: a) l'individuazione delle unità da inviare in servizio di missione in base solo al principio di volontarietà, con sospensione del piano di mobilità antecedentemente redatto; b) il riconoscimento al personale in servizio di missione della facoltà di consumare un pasto al giorno presso esercizi pubblici; c) l'emissione dei provvedimenti amministrativi esecutivi dello stesso protocollo d'intesa. In seguito all'incontro le forme di protesta sono cessate. Per quanto concerne, infine, le iniziative già assunte per il reclutamento dall'esterno di ulteriori unità di polizia penitenziaria ed il conseguente rafforzamento dei relativi organici, si rappresenta quanto segue: Agenti ausiliari di leva: nel corso dell'anno 2003 sono state complessivamente reclutate per il periodo di ferma obbligatoria 537 unità. Ulteriori contingenti saranno reclutati per l'anno 2004, il primo dei quali, pari a 160 unità, sarà a breve avviato al previsto corso di formazione; Allievi agenti femminili: si sono concluse le procedure finalizzate all'accertamento dei requisiti psico-fisici ed attitudinali relativi al concorso a 284 posti di allievo agente di polizia penitenziaria femminile e sono state avviate al previsto corso di formazione le candidate collocatesi in posizione utile nella relativa graduatoria di merito; Allievi vice ispettori: nello scorso mese di febbraio si sono svolte le prove scritte relative al concorso a 271 posti di allievo vice ispettore del ruolo degli ispettori del Corpo di polizia penitenziaria; Allievi vice commissari: nello scorso mese di marzo sono iniziate le prove d'esame relative al concorso a 298 posti di vice commissario in prova del ruolo dei commissari della polizia penitenziaria. Per quanto riguarda l'assunzione dei volontari in ferma breve nelle Forze armate, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 2/9/97, n. 332, «Regolamento per l'immissione dei volontari delle Forze armate nelle amministrazioni previste dall'art. 3, comma 65, della legge 24/12/93 n. 537», il Ministero della difesa, con apposito bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16/5/2003, n. 38, ha predisposto il decreto di arruolamento per l'anno 2004 di personale volontario in ferma breve. Il numero di posti disponibili per l'Amninistrazione penitenziaria ammonta a 208 unità di personale maschile e 20 unità di personale femminile. Le procedure per l'accertamento dei requisiti psico-fisici ed attitudinali degli aspiranti, che risulteranno idonei a seguito della prova di selezione culturale, si terranno presumibilmente nel periodo settembre-ottobre 2004. Il Ministro della giustizia Castelli



 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale