Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08588 presentata da ROTUNDO ANTONIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 21/01/2004
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-08588 presentata da ANTONIO ROTUNDO mercoledì 21 gennaio 2004 nella seduta n. 410 ROTUNDO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: l'articolo 70 della legge finanziaria 2001 ha previsto, a partire dall'anno 2001, l'erogazione di un importo aggiuntivo da corrispondere ai pensionati in presenza di particolari condizioni di reddito, unitamente alla tredicesima mensilità; l'INPS provvede ad erogare tale importo aggiuntivo in via provvisoria sulla base dei dati reddituali in suo possesso e solo successivamente effettua la verifica per accertare se i pensionati beneficiari di tale trattamento possiedono i relativi requisiti di reddito; in tal modo è successo che nel mese di dicembre 2003 l'Inps abbia erogato l'importo aggiuntivo sia del 2002 che del 2003; risulta chiaro che con tale modo di operare l'Inps crea notevole disagio in quanto il cittadino pensionato si vedrà chiamato a restituire l'importo aggiuntivo percepito a distanza di un anno senza che egli abbia alcuna responsabilità; ad avviso dell'interrogante l'Inps dovrebbe erogare gli importi aggiuntivi dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti, in modo tale da non illudere i pensionati con erogazioni provvisorie ed a distanza di un anno incalzarli con lettere di addebito -: quali iniziative urgenti intenda assumere affinché siano evitati gli episodi di cui in premessa. (4-08588)
Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 26 aprile 2005 nell'allegato B della seduta n. 616 all'Interrogazione 4-08588 presentata da ROTUNDO Risposta. - In ordine all'atto parlamentare in esame, per la parte di competenza, si riferisce quanto comunicato dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS). Nei confronti dei soggetti che percepiscono prestazioni per le quali ha rilievo il reddito posseduto, al fine di verificare il diritto alla percezione di tali prestazioni e l'entità delle stesse, l'istituto effettua annualmente le verifiche reddituali. Per alcune prestazioni, tra cui l'importo aggiuntivo al quale si riferisce l'Onorevole interrogante, la disciplina che regola la materia prevede che sia rilevante il reddito posseduto nello stesso anno di erogazione della prestazione, il quale può essere conosciuto con esattezza solo l'anno successivo. In questi casi, l'INPS, consapevole del fatto che per alcuni pensionati l'erogazione della prestazione pensionistica rappresenta l'unica fonte di sostentamento, preferisce evitare ritardi nell'erogazione della stessa e la corrisponde sulla base del reddito presunto. Qualora, poi, per effetto dei dati a consuntivo la prestazione risultasse erogata indebitamente, ovvero per un importo superiore o inferiore a quello effettivamente spettante al pensionato, l'istituto provvede ad un ricalcolo. L'Istituto è consapevole degli effetti negativi che i casi sopra richiamati causano sui pensionati e, proprio per tale ragione, l'INPS sta adottando soluzioni organizzative tese ad eliminare o almeno attenuare tale fenomeno. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali: Roberto Maroni.