Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05934 presentata da FABRIS MAURO (MISTO-ALLEANZA POPOLARE UDEUR) in data 21/01/2004
Interrogazione a risposta scritta4-05934 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05934 presentata da MAURO FABRIS mercoledì 21 gennaio 2004 nella seduta n. 517 FABRIS. Ai Ministri dell'interno e della difesa. Premesso: che, secondo notizie apparse sulla stampa locale, entro il 2004 saranno aperte nel Veneto ventuno nuove caserme dei Carabinieri, di cui tre nella provincia di Verona (Sona, Lazise e Castel d'Azzano) e cinque nella provincia di Vicenza (Altavilla, Caldogno, Ponticello Conte Otto, Torri di Quartesolo e Creazzo); che l'istituzione di tali caserme sarà resa possibile grazie al contributo finanziario della Regione Veneto al fine di favorire il potenziamento organizzativo dell'Arma dei Carabinieri; considerato: che la politica connessa alla sicurezza del territorio deve trovare fondamentale applicazione nei servizi di controllo destinati alla prevenzione generale; che oggi il concetto di sicurezza va assumendo un significato nuovo e più complesso rispetto al passato perché costituisce un bene primario nella società contemporanea la cui tutela è indispensabile per garantire l'esercizio delle libertà fondamentali; che sia la Polizia di Stato sia l'Arma di Carabinieri sono stati segnalati come i motori essenziali di questo processo evolutivo, destinato ad assicurare sia uno sviluppo omogeneo ed organico degli interventi sul territorio, sia un impiego più razionale delle risorse e, infine, a consentire una condivisione dei diversi livelli di responsabilità (sicurezza integrata, sicurezza secondaria), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo consideri l'apertura di ben ventuno caserme in una Regione come quella veneta completamente compatibile con la necessità di migliorare la razionalizzazione dell'impiego delle risorse esistenti e di assicurare al contempo un positivo riflesso sulla sicurezza delle aree urbane maggiormente colpite dal fenomeno della criminalità e della microcriminalità ; se, con particolare riguardo all'analisi del fenomeno nella Provincia di Vicenza, siano stati adottati provvedimenti miranti a modificare i modelli operativi fino ad ora in vigore per la gestione e l'esecuzione dei Piani Coordinati di Controllo del territorio e, quindi, se si sia incentrata l'attenzione sulla vigilanza dell'area del Vicentino in modo effettivamente alternativo, tra Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri, in modo da perfezionare efficacemente l'impostazione del precedente Piano Coordinato del Territorio (risalente all'anno 1991) che prevedeva, invece, la vigilanza alternativa per obiettivi; se, con particolare riferimento alla Provincia di Vicenza, l'assolvimento dei compiti inerenti ai servizi di prevenzione generale, segnatamente, di controllo del territorio, sia stato supportato da un approccio con le più moderne e consolidate tecnologie di comunicazione e di visualizzazione; se in questo ambito siano stati avviati progetti esecutivi che utilizzano telecamere intelligenti che consentono la lettura ottica dei codici alfanumerici (come ad esempio le targhe delle autovetture), rendendo possibile l'intensificazione del livello di sorveglianza sia da postazioni fisse che da postazioni mobili, nonché la segnalazione automatica dell'appartenenza, a titolo esemplificativo, di un veicolo ad una determinata lista di auto segnalate o da ricercare; se, sempre in questo ambito, siano stati avviati progetti che utilizzano le attività di videosorveglianza che permettono il controllo mirato delle aree ove con maggiore frequenza si registrano episodi di turbativa della sicurezza, e ancora, se siano state realizzate sale operative interconnesse che consentano la radio-localizzazione delle risorse delle autopattuglie sul territorio, la loro visualizzazione a condizione di reciprocità interforze, la gestione informatizzata degli eventi sul territorio, lo scambio informatizzato delle situazioni di impiego delle risorse sul territorio e, infine, l'elaborazione di quadri di situazione e di analisi degli eventi, volta a favorire l'adozione di tempestive strategie di controllo e di intervento; nel caso in cui tali progetti non siano stati avviati, se i finanziamenti stanziati per l'istituzione delle ventuno caserme nel Veneto consentiranno di garantire contestualmente l'avviamento di tali servizi; se sia stato previsto un contestuale aumento del numero di carabinieri per tali caserme. (4-05934)