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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05938 presentata da VERALDI DONATO TOMMASO (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 21/01/2004

Interrogazione a risposta scritta4-05938 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05938 presentata da DONATO TOMMASO VERALDI mercoledì 21 gennaio 2004 nella seduta n. 517 VERALDI. Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle attività produttive. Premesso che: l'Enel S.p.A. ha iniziato, nel mese di ottobre 2002, la procedura per la vendita della Società Enel Real Estate S.p.A., costituita da circa 1000 dipendenti ed immobili per un valore a libro di circa 1,5 miliardi di euro, con un'aspettativa di ricavo di 2,2 miliardi di euro; al relativo bando di gara hanno manifestato interesse 27 raggruppamenti di società, tra cui Pirelli Real Estate e Deutsche Bank in associazione con la CDC IXIS francese; al termine della gara il solo concorrente Deutsche Bank/CDC ha presentato offerta vincolante di poco superiore a 1,7 miliardi di euro, praticamente pari alla stima degli immobili del valutatore indipendente REAG, come risulta da articoli di stampa; il Consiglio di Amministrazione dell'Enel ha dichiarato con comunicato stampa del 3/12/2003 di ritenere l'offerta pervenuta da DB/CDC «non rispondente alle condizioni contrattuali previste nella procedura e non soddisfacente per il contenuto economico», ma nonostante ciò «ha dato mandato all'Amministratore Delegato Paolo Scaroni di proseguire nel negoziato»; dopo l'offerta pervenuta l'Enel, per motivi di riorganizzazione interna e di risparmio fiscale, ha scorporato nella forma di conferimento di ramo d'azienda da Enel Real Estate gli immobili e circa 150 dipendenti in una Newreal in vista della vendita; il personale interessato alla vendita è passato così da circa 1000 dipendenti a circa 150 senza specificare i motivi della scelta degli stessi; le organizzazioni sindacali hanno opposto un secco e perentorio rifiuto alla suddetta cessione di ramo d'azienda in quanto l'Enel ha deciso di procedere autonomamente senza tenere conto delle motivazioni di ordine politico e sindacale che le organizzazioni sindacali stesse hanno avanzato a supporto delle ragioni dei lavoratori, si chiede di sapere: se il Governo sia stato preventivamente posto a conoscenza delle modalità di vendita; quali siano le ragioni per procedere con una trattativa privata, dopo che l'offerta dell'unico offerente è stata giudicata dal Consiglio di Amministrazione dell'Enel «insoddisfacente e non rispondente alle condizioni di gara»; se sia legittima la procedura seguita per la vendita visto che il capitale della Società è prevalentemente pubblico; se non sussista la sottrazione di valore allo Stato, azionista di maggioranza; se nella scelta dei circa 150 dipendenti coinvolti nella vendita, assunti a suo tempo con concorso pubblico, sia stata rispettata la normativa vigente in tema di diritto del lavoro; se l'inserimento dei suddetti dipendenti non costituisca motivo per la vendita degli immobili ad un prezzo inferiore alle attese; quali garanzie sul piano occupazionale si siano definite per gli stessi dipendenti. (4-05938)

 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale