Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05945 presentata da SODANO TOMMASO (MISTO-RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 21/01/2004
Interrogazione a risposta scritta4-05945 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05945 presentata da TOMMASO SODANO mercoledì 21 gennaio 2004 nella seduta n. 518 SODANO TOMMASO. Ai Ministri delle politiche agricole e forestali e per gli affari regionali. Premesso che: la Regione Lazio ha chiesto a tutti i Comuni, le Comunità montane e le Università agrarie delle province di individuare siti pubblici dove effettuare sperimentazioni di organismi geneticamente modificati (OGM); nella lettera inviata dalla regione Lazio ai Comuni si legge «deve individuare siti pubblici dove attuare la sperimentazione», non specificando a quale obbligo la Regione stessa deve sottostare, visto che non esiste direttiva o decreto che la obblighi alla sperimentazione; la sperimentazione di OGM ha sollevato notevoli dubbi e preoccupazioni nell'opinione pubblica (per la minaccia alla sicurezza alimentare) e negli stessi agricoltori (per la minaccia alla sicurezza della biodiversità e dell'ambiente); risulta che lo stesso Ministro per le politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, intervenendo al XXIII Convegno internazionale di agricoltura biodinamica, svoltosi a Sabaudia (Latina) nel novembre 2003, avrebbe affermato: «Non conosciamo quando l'organismo entra in contatto con l'ambiente cosa va a generare, di certo sappiamo che dopo sette anni da una sperimentazione fatta in Italia per una sola stagione su un terreno, sono risultate ancora potenti tracce di transgeni che tendono a trasferirsi sulle successive coltivazioni. Ciò vuol dire che quel terreno non può essere utilizzato per altri tipi di coltivazioni perché non sappiamo cosa succede (...). Pur prendendo i lati positivi non ci serve il transgenico. Abbiamo l'occasione di poter dire no. L'Italia, l'Europa, possono accettare questa sfida»; considerato che: in occasione di diverse Conferenze Stato-Regioni è stato denunciato l'abbandono del principio di precauzione da parte degli organi che autorizzano l'uso di piante ed animali geneticamente modificati, esponendo la nostra agricoltura e le nostre produzioni a rischi certi ma che, per il momento, non sono misurabili; l'utilizzo sempre più diffuso, a livello planetario, di varietà ibride ad alto rendimento di piante e animali transgenici causa l'abbandono e la scomparsa di ecotipi locali meglio adattati alle diverse caratteristiche ambientali dei singoli Paesi; questa situazione ha portato all'uniformità genetica delle specie coltivate e delle razze allevate, con una pericolosa dipendenza di tutte le filiere produttive nei confronti dei pochi detentori di brevetti; tali cambiamenti comportano una pesante ristrutturazione del settore agricolo, che determina gravi scompensi economici, sociali e ambientali in particolare a carico dei piccoli produttori agricoli e dell'agricoltura familiare; i produttori agricoli sono costretti a scegliere tra un numero estremamente ristretto di poche e costose alternative produttive, con la conseguenza di un degrado crescente della qualità stessa delle materie prime agricole e degli alimenti; i consumatori stanno perdendo la possibilità di autonome scelte, pilotati dalle imprese agroalimentari verso prodotti alimentari standardizzati; questo in aperto contrasto con quanto emerge nelle richieste dei consumatori stessi, che prediligono prodotti alimentari di qualità, tipici e comunque sempre di più legati al ciclo naturale delle produzioni agricole, si chiede di sapere se: la decisione della regione Lazio di chiedere alle istituzioni locali, alle università e alle Comunità montane di individuare siti pubblici dove effettuare sperimentazione di organismi geneticamente modificati non sia in contrasto con le materie legislative attribuite allo Stato; i Ministri in indirizzo non ritengano di vietare su tutto il territorio nazionale la sperimentazione, la coltivazione, la commercializzazione e l'allevamento di organismi viventi, sia vegetali che animali, ottenuti mediante manipolazione genetica; non valutino di adottare tutte le misure per predisporre una moratoria sull'utilizzo di prodotti transgenici e per una valorizzazione dei prodotti tipici. (4-05945)