Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02767 presentata da CRISCI NICOLA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 21/01/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02767 presentata da NICOLA CRISCI mercoledì 21 gennaio 2004 nella seduta n. 410 CRISCI, BORRELLI, CIALENTE, LOLLI e MARIOTTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il Ministro di grazia e giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria - con provvedimento del 7 novembre 2003 ha attivato la mobilità d'ufficio su base volontaria di n. 300 unità di polizia penitenziaria del ruolo degli agenti ed assistenti, per far fronte alle gravi condizioni operative di molti istituti penitenziari ubicati nel centro-nord; l'adesione volontaria di n. 65 unità (di cui 6 provenienti dalla regione Abruzzo) è risultata insufficiente rispetto alle carenze di personale che hanno determinato l'avvio della procedura di mobilità; la Direzione generale del Ministero di grazia e giustizia ha disposto l'invio in missione di un contingente di personale pari alle restanti 235 unità, di cui n. 31 provenienti dalle regioni Abruzzo e Molise; il Provveditorato regionale per l'Abruzzo ed il Molise, senza alcun preventivo confronto con le organizzazioni sindacali, ha provveduto a ripartire le 31 unità tra le case circondariali di propria competenza inserendo tra gli istituti destinatari della decisione anche quelli di Teramo, Lanciano e Vasto, già interessati dalla mobilità volontaria; la difficile situazione in cui operano gli agenti e gli assistenti di polizia penitenziaria ha provocato la ferma e diffusa protesta del personale in servizio negli istituti regionali dell'Abruzzo e del Molise ed un preoccupante stato di agitazione, aggravato dall'assenza di un reale confronto e da una dotazione organica insufficiente rispetto al costante aumento della popolazione detenuta; gli agenti e gli assistenti sono chiamati spessissimo a prestare lavoro straordinario ed in molti casi sono costretti a rinunciare al congedo ordinario ed ai riposi settimanali per far fronte alla persistente carenza di personale; le organizzazioni sindacali della casa circondariale di Teramo hanno unitariamente denunciato un preoccupante ed intollerabile arretrato nel godimento dei congedi ordinari pari ad oltre 4.000 giorni, la mancata fruizione di poco meno di 500 giorni di riposo/recupero nel 2003, un rapporto personale/detenuti in costante peggioramento essendo passati da 180 detenuti al giorno nel 1999 alla attuale situazione che supera quotidianamente le 320 presenze -: se non ritenga opportuno ed urgente assumere ogni utile iniziativa tesa a sospendere l'efficacia dei provvedimenti adottati e ad aprire un serio e doveroso confronto con le organizzazioni sindacali per superare la situazione di grave conflitto generatosi con il personale a causa di scelte affrettate e certamente non condivisibili nel metodo e nel merito.(5-02767)