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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08593 presentata da ROTUNDO ANTONIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 21/01/2004

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-08593 presentata da ANTONIO ROTUNDO mercoledì 21 gennaio 2004 nella seduta n. 410 ROTUNDO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la forte ed estesa mobilitazione degli inquilini delle case degli enti ha portato all'approvazione del comma 134 dell'articolo 3 della legge n. 350 del 2003 (legge finanziaria per il 2004); tale norma, che conferma l'articolo 3, comma 20, della legge n. 410 del 2001, prescrive che «le unità immobiliari, escluse quelle considerate di pregio ai sensi del comma 13, per le quali i conduttori, in assenza della citata offerta in opzione, abbiano manifestato volontà di acquisto entro il 31 ottobre 2001 a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, sono vendute al prezzo e alle condizioni determinate in base alla normativa vigente alla data della predetta manifestazione di volontà di acquisto»; in spregio alle disposizioni di legge, la Scip e gli enti previdenziali continuano a recapitare agli inquilini lettere che non modificano i termini e le condizioni per le nuove vendite, né comunicano le variazioni di prezzo per i rogiti già definiti; non risultano disposizioni né iniziative in merito da parte del ministero dell'economia e delle finanze; ciò sta determinando forte preoccupazione tra gli inquilini, che si vedono negati diritti e tutele sanciti dalla legge -: quali iniziative urgenti intenda assumere per l'immediata applicazione dell'articolo 3, comma 134, della legge n. 350 del 2003, tanto per le nuove vendite che per quelle definite precedentemente in difformità rispetto al comma 20 dell'articolo 3 della legge n. 410 del 2001. (4-08593)

 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale