Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05958 presentata da MONTAGNINO ANTONIO MICHELE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 22/01/2004
Interrogazione a risposta scritta4-05958 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05958 presentata da ANTONIO MICHELE MONTAGNINO giovedì 22 gennaio 2004 nella seduta n. 519 MONTAGNINO. Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Premesso: che con interpellanza 2-00452 del 23/10/2003, a cui non è ancora stata data risposta, lo scrivente aveva sollevato il grave problema della gestione commissariale in cui si trovavano da tempo i maggiori enti previdenziali INAIL, INPS e INPDAP; che con tale atto di sindacato ispettivo lo scrivente aveva denunciato che tale anomala ed intollerabile situazione di «commissariamento» della previdenza impediva agli enti di svolgere attività strategica e di programmazione; che si chiedeva al Ministro del lavoro di conoscere come il Governo intendesse porre fine alla rischiosa condizione di «democrazia sospesa» determinata dal perdurare delle gestioni commissariali e dalla mancanza della funzione dei comitati di vigilanza e di controllo; che successivamente la Corte dei Conti è intervenuta per denunciare i rischi causati dal preoccupante regime di commissariamento dell'intero comparto previdenziale nazionale; considerato: che il Governo ha nominato i Presidenti e successivamente i nuovi Comitati di Indirizzo e Vigilanza, ma non ha ancora provveduto alla nomina dei Consigli di amministrazione; che tale omissione determina il perdurare di una situazione di mancanza di democrazia e si sostanzia una condizione di «strisciante commissariamento» che altera il corretto funzionamento degli enti; che il protrarsi di tale anomala situazione è tanto più grave in un momento, come quello attuale, così particolarmente delicato per la previdenza nel nostro Paese; che i Presidenti dei CIV di INPS, INAIL e INPDAP hanno sollecitato le nomine dei Consigli di amministrazione degli enti anche «al fine di garantire principi di pluralità e democrazia», rilevando che il «reiterarsi di tale situazione é causa di anomalia per il corretto funzionamento degli Enti stessi, sia per quanto attiene ai rapporti tra gli organi, sia in ordine all'efficacia dell'attività di vigilanza»; che le nomine dei direttori generali sono state effettuate con una procedura in violazione: della lettera delle leggi in vigore (decreto legislativo 478/1999, art. 3, comma 6, e legge 88/1989, art. 12, comma 3) che espressamente attribuiscono al Consiglio d'amministrazione degli enti previdenziali il potere di proporre la nomina del direttore generale; della ratio dei provvedimenti legislativi citati, e cioè dei principi di trasparenza e di assetto istituzionale ivi contenuti, che attribuiscono il potere di proposta di nomina del direttore generale non al Presidente, organo monocratico sovraordinato al direttore generale (organo sottordinato), ma all'organo collegiale dell'istituto (Consiglio di Amministrazione). Peraltro l'usurpazione di tale potere è avvenuta da parte dei commissari straordinari scelti dal Ministro del lavoro che ha omesso la ricostituzione dei Consigli di amministrazione mentre era in corso la loro nomina a Presidente, si chiede di conoscere: se si intenda ritirare le nomine dei direttori generali effettuate in violazione alla normativa vigente; se si intenda porre rimedio con urgenza alla mancata nomina dei Consigli di amministrazione di INPS, INAIL e INPDAP, al fine di garantire il ripristino della collegialità delle decisioni che é garanzia di democrazia e di corretto funzionamento degli Enti. (4-05958)