Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05971 presentata da SPECCHIA GIUSEPPE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/01/2004
Interrogazione a risposta scritta4-05971 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05971 presentata da GIUSEPPE SPECCHIA martedì 27 gennaio 2004 nella seduta n. 521 SPECCHIA. Al Ministro dell'interno. Premesso: che nella giornata di venerdì 23 gennaio 2004 a Brindisi, nel quartiere Commenda, una anziana donna di 87 anni è stata barbaramente uccisa nella sua abitazione con 94 coltellate; che la porta della casa in questione non presentava alcun segno di effrazione e pertanto l'omicida o conosceva la povera vittima o era riuscito ad entrare con qualche scusa ingannevole; che quanto accaduto ha creato grave allarme nella città e per l'efferatezza dell'omicidio e per il timore che possano ripetersi fatti del genere a danno di persone anziane che vivono sole, si chiede di conoscere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per prevenire e reprimere atti criminali così gravi. (4-05971)
Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 117 all'Interrogazione 4-05971 presentata da SPECCHIA Risposta. Rispondendo all'interrogazione parlamentare in oggetto, si comunica che le indagini sull'omicidio della signora Fernanda Ricciardi, di 87 anni uccisa con numerosi colpi di arma da taglio il 23 gennaio scorso nella sua casa di Brindisi, hanno subito escluso il movente della rapina, non essendo risultato rubato nulla dall'abitazione, né rinvenuto alcun segno di effrazione alle porte o alle finestre Sono stati, invece, acquisiti gravi elementi di colpevolezza nel confronti di un nipote dell'anziana, nei confronti del quale il 13 marzo scorso la Procura della Repubblica ha emesso un provvedimento di fermo per il reato di omicidio volontario aggravato. Il movente del delitto pare riconducibile alle condizioni psichiche del giovane, che è stato ricoverato al reparto di psichiatria dell'ospedale di Ceglie Messapica in regime di arresti domiciliari. La rapida soluzione del caso ha permesso di rasserenare la popolazione, effettivamente turbata dalla ferocia dell'omicidio. Il Sottosegretario di Stato per l'interno Mantovano