Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05977 presentata da BOBBIO LUIGI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/01/2004
Interrogazione a risposta scritta4-05977 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05977 presentata da LUIGI BOBBIO martedì 27 gennaio 2004 nella seduta n. 521 BOBBIO LUIGI. Ai Ministri per i beni e le attività culturali e del lavoro e delle politiche sociali. Premesso: che la Soprintendenza per il polo museale napoletano, nell'ambito della realizzazione delle mostre Gauguin e gli amici della Bretagna e Gaspare Traversi, ha stipulato un accordo con l'associazione di volontariato Civita, e successivamente la stessa associazione ha a sua volta stipulato una convenzione con l'associazione A.V.A.C.A., che utilizza personale volontario per la vigilanza e l'accoglienza di tali mostre; che sia il protocollo di collaborazione fra il Ministero e le associazioni di volontariato sia la convenzione - tipo si riferiscono ad accordi che dovrebbero intercorrere direttamente tra gli istituti centrali e periferici del Ministero e le relative associazioni di volontariato. Questo nel caso in esame non è avvenuto, poiché la convenzione risulta essere firmata tra un soggetto terzo quale Civita e l'associazione A.V.A.C.A.; che nel caso di Napoli il Soprintendente sembra non abbia voluto utilizzare la disponibilità manifestata attraverso le organizzazioni sindacali del personale di ruolo e precario in servizio presso il polo museale nonostante l'art.7 della convenzione tipo, che prevede che l'attività dei volontari non potrà in nessun modo configurarsi come sostitutiva del personale dipendente; che lo stesso articolo 7 della convenzione prevede altresì che i singoli volontari, fatta eccezione per prestazioni di supporto alle ricerche archeologiche o per eventi calamitosi, potranno essere impegnati sulla base delle esigenze rilevate in sede di accordi locali sull'organizzazione del lavoro, e comunque per un numero di ore inferiore a quelle cui sono tenuti i lavoratori dipendenti. Tutto ciò sembra non essere avvenuto poiché la decisione di utilizzare un'associazione privata è dipesa unicamente dal Soprintendente nonostante la disponibilità del sindacato al confronto; che risulta necessario un accertamento di responsabilità in ordine alla gestione della sicurezza, non esistendo nella sede di Castel Sant' Elmo alcuna garanzia in ordine alle prescrizioni contenute nella convenzione-tipo e non essendo prevista alcuna preparazione specifica per le unità di volontari impegnate; che alla richiesta del Sindacato di proporre l'utilizzo di personale di ruolo disponibile, sopratutto i precari quali gli assistenti tecnici museali, ha fatto seguito una risposta negativa del Soprintendente; che dalla stipula dell'accordo tra le associazioni Civita e A.V.A.C.A. sembra emergere che il rappresentante dell'amministrazione non sia più il Sovritendente al polo museale napoletano, bensì una struttura terza al Ministero, si chiede di sapere: se i volontari chiamati a prestare servizio presso il Museo di Capodimonte e presso Castel S.Elmo possano sostituire il personale di ruolo e risultino iscritti ad associazione registrata all'albo di quelle operanti in Campania, visto che l'A.V.A.C.A. sembrerebbe essere iscritta all'albo della regione Lazio; per quale motivo il Soprintendente abbia inteso utilizzare personale aggiuntivo esterno avendo a disposizione personale già a contratto con il Ministero; quale rapporto intercorra tra l'attività svolta dai predetti volontari e l'associazione Civita e quali siano i rimborsi, le spese e gli oneri per la copertura assicurativa che, a norma dell'art.3 della convenzione tipo, sono a carico dell'Amministrazione, mediante un contributo pari agli oneri complessivi derivanti dalla stipula di apposita polizza assicurativa. (4-05977)
Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 155 all'Interrogazione 4-05977 presentata da BOBBIO Risposta. In riferimento all'interrogazione parlamentare indicata in oggetto, concernente l'utilizzazione di personale esterno da parte della Soprintendenza speciale per il Polo museale napoletano per l'organizzazione delle mostre «Gauguin e la Bretagna» e «Gaspare Traversi», svoltesi a Castel Sant'Elmo (Napoli), si rappresenta quanto segue. Preliminarmente, si fa presente che la Soprintendenza speciale per il Polo museale napoletano si trova da anni in una situazione di carenza degli organici, sia per il personale di vigilanza che per quello tecnico ed amministrativo, a fronte di cinque complessi museali ad essa affidati (Capodimonte, San Martino, Castel Sant'Elmo, Museo e parco della Floridiana e parco della Villa Pignatelli), nei quali, oltre alle collezioni permanenti, vengono esposte mostre temporanee. Tale cronica mancanza si accentua ulteriormente in concomitanza di più eventi, soprattutto in periodi in cui ricadono anche ricorrenze festive. In particolare, in occasione delle mostre «Gauguin e la Bretagna» e «Gaspare Traversi», per far fronte alla grande affluenza di visitatori (circa 100.000 visitatori in un mese e mezzo di esposizione), la citata Soprintendenza, non potendo avvalersi di personale proveniente da altri musei, a meno di chiudere al pubblico importanti sezioni museali (con conseguente decremento dei visitatori e delle entrate finanziarie), si è vista obbligata, sentite le rappresentanze sindacali, ad avvalersi del personale delle associazioni di volontariato. Si precisa anche che, in questo caso specifico, la Soprintendenza non ha potuto utilizzare il personale assunto a tempo determinato con la qualifica di «assistente tecnico museale» per i seguenti motivi. Sino al 2 luglio 2003 il suddetto personale non poteva essere impiegato, per legge e per contratto, per più di 11 ore di lavoro alla settimana, pari al 30,55 per cento dell'orario pieno. Tali intese sono state successivamente modificate da un accordo collettivo integrativo sottoscritto da questo Ministero e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori che ha previsto un aumento dell'orario di lavoro, fino ad un massimo del 50 per cento dell'orario pieno, salva un'adesione volontaria del personale stesso a lavorare e previa maggiorazione stipendiale. Comunque, gli assistenti tecnici museali sono stati impegnati nelle strutture di appartenenza. Ciò ha comportanto che, per l'organizzazione delle mostre di cui sopra, la Soprintendenza ha utilizzato, pertanto, il personale delle associazioni private di volontariato secondo quanto previsto dai protocolli di collaborazione sottoscritti dal Ministro per i beni e le attività culturali in data 5 ottobre 1999 e 30 maggio 2001, che consentono espressamente di stipulare accordi con associazioni di volontariato al fine di integrare eventuali carenze del personale in servizio, di ruolo e non di ruolo. Sentite le organizzazioni sindacali e la locale RSU sulla necessità di avvalersi dell'ausilio di tali associazioni che potessero fornire operatori da affiancare al personale di vigilanza della Soprintendenza, nel dicembre 2003 è stata stipulata la convenzione tra l'associazione CIVITA e l'associazione AVACA. Al riguardo, occorre far presente che l'associazione CIVITA partecipa all'Associazione temporanea di impresa (ATI) ELECTA Napoli, risultata, quest'ultima, aggiudicataria dell'appalto di servizi per la gestione dei servizi aggiuntivi, ai sensi della legge n. 4 del 1991 (cosiddetta «legge Ronchey»). In particolare, l'associazione CIVITA collabora con la predetta Soprintendenza all'organizzazione delle manifestazioni culturali e delle mostre, nell'ambito del rapporto concessorio che lega la suddetta amministrazione e l'Associazione Temporanea di Impresa ELECTA Napoli. Pertanto, in virtù di tali rapporti, l'associazione CIVITA su indicazione della Soprintendenza speciale per il Polo museale napoletano ha stipulato la convenzione con l'associazione AVACA. Per opportuna informazione, si rende noto anche che l'associazione CIVITA è un'associazione no profit e non un'associazione di volontariato. Si precisa, altresì, che in base alla convenzione-tipo stipulata dal Ministero, l'oggetto dell'accordo non è rappresentato dal ricorso all'associazione di volontariato, quanto dall'utilizzo dei singoli volontari da parte dell'amministrazione. Pertanto, anche se la convenzione risulta essere stipulata formalmente tra l'associazione AVACA e l'associazione CIVITA, ciò che rileva è che nella convenzione sia fatta menzione dell'utilizzazione del personale da parte della Soprintendenza per l'espletamento dei compiti di accoglienza e assistenza al pubblico, di sorveglianza e vigilanza nelle sale espositive della mostra. Inoltre, l'associazione AVACA ha fornito ottime referenze, dal momento che aveva già lavorato presso la Biblioteca medicea, la Biblioteca nazionale universitaria alessandrina, l'Archivio di Stato di Roma e la Biblioteca nazionale di Trieste. L'associazione ha messo a disposizione i propri volontari i quali operando sotto il controllo della citata Soprintendenza hanno affiancato, e non sostituito, il personale di ruolo in servizio presso Castel Sant'Elmo, come è scritto chiaramente nell'articolo 4 della citata convenzione del 2003. Per quanto concerne i costi sostenuti, essi ammontano a 9.720,00 euro corrisposti all'associazione AVACA per le spese sostenute per l'attività di volontariato e per il funzionamento dell'associazione, compresa la quota parte riservata all'assicurazione e agli oneri fiscali. Deve precisarsi, infine, che l'associazione AVACA, benché iscritta all'albo della regione Lazio, opera legittimamente già da alcuni anni in diverse regioni d'Italia. Infatti, la legge-quadro sul volontariato 11 agosto 1991, n. 266, considera i registri delle organizzazioni di volontariato istituiti dalle regioni e dalla province autonome unicamente come «condizione necessaria per accedere ai contribuiti pubblici nonché per stipulare le convenzioni e per beneficiare delle agevolazioni fiscali» (articolo 6, comma 2), senza precludere, quindi, l'attività dell'ente in regioni diverse da quella nel cui registro si è iscritti. Il Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Bono