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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05966 presentata da LAURO SALVATORE (FORZA ITALIA) in data 27/01/2004

Interrogazione a risposta scritta4-05966 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05966 presentata da SALVATORE LAURO martedì 27 gennaio 2004 nella seduta n. 521 LAURO. Ai Ministri dell'economia e delle finanze, delle attività produttive e del lavoro e delle politiche sociali. Premesso: che la Commissione europea, nel documento che fa il punto sull'applicazione dei Grandi orientamenti di politica economica (GOPE) 2003-2005, pubblicato il 21 gennaio, sostiene che in Italia «resta elevato il divario nel reddito regionale fra il Nord e il Sud del Paese» nonostante nel Mezzogiorno si sia registrato negli ultimi anni un «relativo miglioramento»; che in particolare tale divario sarebbe, secondo tale documento, «legato ad ampie differenze nel tasso di occupazione e della produttività del lavoro»; che il reddito medio del Mezzogiorno, sostiene Bruxelles, è lentamente migliorato nella seconda parte degli anni '90 ritornando ai livelli registrati alla fine degli anni '80; che nel 2001, l'anno più recente per cui sono disponibili i dati finali delle regioni, «il PIL pro-capite del Sud era al 68% della media italiana (fonte: nota ANSA del 21 gennaio); che tale tendenza, sulla base dei dati preliminari, sembra essere continuata anche nel 2002, e che «è dovuta principalmente ad una maggiore crescita della produttività» nel Sud Italia; che in questo contesto l'esecutivo comunitario attribuisce un «ruolo importante alle riforme del mercato del lavoro»; che la strategia del Governo italiano, prosegue il documento di Bruxelles, punta in particolare ad «accelerare i programmi infrastrutturali pubblici» nel Sud del paese e a «rafforzare l'amministrazione pubblica locale»; che è inoltre previsto un «aumento della quota parte della spesa pubblica» destinata al Mezzogiorno, che dovrebbe passare dal 40% del 2002 al 45% nel 2007; che la Commissione giudica che questi elementi del piano del Governo «vadano chiaramente nella giusta direzione», ma il loro reale «impatto» dipenderà dal «miglioramento delle capacità amministrative delle regioni del Sud Italia e della disponibilità di risorse per la realizzazione dei progetti infrastrutturali», l'interrogante chiede di conoscere: quali iniziative si intenda assumere per far conoscere i successi della politica economica del Governo nel Mezzogiorno; quali iniziative intenda assumere il Governo per sensibilizzare le regioni meridionali ad una maggiore capacità e puntualità delle attività di governo locale per concorrere ad elevare gli indicatori econometrici e quindi il benessere del territorio con la diminuzione della disoccupazione e l'aumento del PIL, eliminando o riducendo il divario Nord-Sud; se comunque il Governo non intenda varare ulteriori progetti finalizzati allo sviluppo del Mezzogiorno, con attenzione alle piccole e medie imprese, al turismo, al trasporto specialmente quello marittimo ed aereo, al fine di conseguire gli obiettivi fissati nel DPEF, e se per questo fine non intenda puntare sul Mediterraneo come contesto privilegiato e area di grande valenza anche in previsione della formazione, entro il 2010, di un'area di libero scambio euromediterraneo coinvolgente 900 milioni di consumatori e della probabile costituzione entro il 2006 di una Banca Euromediterranea quale strumento operativo della BEI nell'area. (4-05966)

 
Cronologia
martedì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la sospensione dei processi nei confronti delle cinque più alte cariche dello Stato, prevista dall'articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (c.d. "lodo Schifani"), definendo la sospensione prevista come "generale, automatica e di durata non determinata" ed in contrasto con il principio di eguaglianza e il principio del diritto di difesa previsto dagli art. 2 e 24 della Costituzione (sentenza n. 24 depositata il 20 gennaio 2004).

mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale