Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08680 presentata da MUSSOLINI ALESSANDRA (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 28/01/2004
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-08680 presentata da ALESSANDRA MUSSOLINI mercoledì 28 gennaio 2004 nella seduta n. 414 MUSSOLINI. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro per gli italiani nel mondo. - Per sapere - premesso che: la minoranza italiana dell'Istria slovena sta vivendo un lungo periodo di difficoltà. Infatti, secondo quanto è possibile apprendere tramite i quotidiani locali ( Il Piccolo di Trieste, La Voce del Popolo - quotidiano ufficiale della minoranza italiana in Croazia e Slovenia) le autorità competenti slovene stanno tutelando sempre meno i diritti della comunità italiana, mettendo in seria difficoltà i nostri connazionali d'oltre confine; emblematico è il caso di Radio e Tele Capodistria, le quali rischiano di vedere interrotte le proprie trasmissioni per mancanza di fondi, i quali devono essere erogati dallo Stato sloveno; non esistono problemi solo di ordine finanziario, ma anche di tipo etnico e culturale; infatti, il bilinguismo sloveno-italiano viene troppo spesso trascurato o applicato in modo da colpire la dignità morale e culturale della comunità italiana; a causa del clima sempre più pesante che si è venuto a creare nella comunità italiana, recentemente un deputato della minoranza italiana presso il Parlamento sloveno, ha rassegnato le sue dimissioni in segno di protesta -: pur nella consapevolezza che spetti allo Stato sloveno tutelare le minoranze etniche residenti sul proprio territorio, se vi siano iniziative politico-diplomatiche in corso da parte del Governo italiano di fronte a tali evidenti situazioni di disagio da parte della minoranza italiana di tutela e salvaguardia di un patrimonio umano e culturale di tale rilevanza oltre confine. (4-08680)
Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 25 marzo 2004 nell'allegato B della seduta n. 445 all'Interrogazione 4-08680 presentata da MUSSOLINI Risposta. - L'Italia e la Slovenia attraversano, attualmente, una fase di crescita del dialogo politico e della reciproca collaborazione. I vertici degli organismi rappresentativi della Comunità nazionale italiana in Slovenia hanno peraltro segnalato, nei mesi scorsi, una crescente insoddisfazione per il complessivo trattamento ricevuto da parte della Slovenia. L'Onorevole Battelli, membro del Parlamento della Slovenia eletto al seggio specifico garantito da quel Paese alla nostra Minoranza, si è dimesso all'inizio di gennaio dalla carica di Presidente della Commissione parlamentare sulle questioni delle nazionalità, in segno di protesta verso un atteggiamento delle Autorità slovene nei riguardi delle minoranze autoctone (quelle italiana ed ungherese sono ufficialmente riconosciute) giudicato di scarsa attenzione. Il gesto dell'Onorevole Battelli ha ottenuto l'effetto, nell'immediato, di una rinnovata attenzione verso le esigenze della Minoranza da parte dei vertici istituzionali e politici della Slovenia. L'Onorevole Battelli, dopo un periodo di riduzione di contatti, ha avuto colloqui diretti con il Presidente della Repubblica, il Presidente del Parlamento ed il Primo Ministro sloveni. L'Italia ha puntualmente colto l'occasione di numerosi incontri a livello politico e tecnico, sia in ambito bilaterale che multilaterale, per evidenziare l'aspettativa che, da parte slovena, sia garantita una piena tutela dei diritti della nostra Minoranza autoctona, anche con riferimento ad un'applicazione del bilinguismo più estesa - in linea con quanto realizzato dall'Italia -, non rigidamente limitata alla pura delimitazione storica dei territori di applicazione originaria (Comuni di Pirano, Capodistria, Isola). Le esigenze italiane di piena tutela della nostra Minoranza autoctona in Slovenia, sia sul piano finanziario che su quello dell'identità culturale, sono state confermate anche a livello più alto dal Presidente del Consiglio, Onorevole Berlusconi, al Premier Sloveno, Rop, in occasione di un incontro bilaterale avvenuto a margine del Vertice della Quadrilaterale di Brdo (30 gennaio 2004), nonché dal Ministro degli Esteri Frattini allo stesso Premier ed al suo omologo, Rupel, in occasione di colloqui bilaterali a latere della partecipazione alla Conferenza degli Ambasciatori Sloveni (2 febbraio 2004). Da parte slovena, anche a seguito dei colloqui sopra menzionati, sono state fornite assicurazioni circa un rinnovato impegno verso le tematiche di interesse della Minoranza, in particolare attraverso l'avvio di uno studio volto all'individuazione delle principali problematiche delle minoranze e delle possibili soluzioni, nonché, è stato previsto nello specifico un aumento dei fondi destinati a Radio TV Capodistria. Rimane necessaria - nella percezione della Minoranza - una costante attenzione per impedire possibili ridimensionamenti o limitazioni di diritti precedentemente acquisiti e per la soluzione di persistenti criticità nell'ambito del bilinguismo, mezzi di informazione e finanziamenti. A ciò si aggiunge qualche preoccupazione per il rafforzamento di una campagna culturale che parrebbe intesa ad un «processo di de-territorializzazione e di cancellazione della memoria storica e delle radici culturali degli Italiani» (sostituzione di toponimi istro-veneti, presentazione di celebri artisti della cultura istriana quali Sloveni ecc.). Anche la positiva soluzione di alcune specifiche questioni che avevano posto in pericolo diritti acquisiti (diritti linguistici per gli esami di maturità e almeno temporanea salvaguardia delle trasmissioni in lingua italiana di RTV Capodistria) sarebbe stata ottenuta, nella valutazione della Minoranza, soprattutto in virtù della forte pressione esercitata dall'Italia e dalla Comunità Internazionale. In tale quadro, particolare preoccupazione ha suscitato, negli ambienti della Minoranza, la sensibile riduzione di consistenza numerica registrata dalla Comunità nazionale italiana, e da tutte le minoranze nel Paese, nell'ultimo censimento della popolazione in Slovenia, i cui risultati sono stati resi pubblici nel 2003. Anche molte persone che si erano dichiarate, dieci anni prima, di «nazionalità» (questo è il termine in uso nell'ordinamento di Lubiana) italiana, hanno preferito definirsi slovene. Il risultato definitivo evidenzia meno di 2300 appartenenti alla Minoranza, a fronte dei circa 3000 registrati in precedenza, mentre 3800 persone si dichiarano «di madrelingua italiana». Le interpretazioni di tale dato non sono univoche; alcuni osservatori evidenziano un atteggiamento generale delle Autorità slovene improntato ad un rispetto soprattutto formale delle norme - peraltro avanzate - per la tutela delle minoranze di cui la Slovenia si è dotata, piuttosto che ad una effettiva realizzazione ed applicazione di tali strumenti, con la conseguenza di un clima che renderebbe «scomodo», in Slovenia, il dichiararsi appartenenti ad una minoranza. Inoltre, l'imminente piena adesione della Slovenia all'Unione Europea non incoraggerebbe i singoli a segnalare una propria «differenza» di identità, un elemento che comunque la società slovena non tenderebbe tuttora a considerare favorevolmente. Si segnala infine che nei giorni 11 e 12 febbraio 2004 si è tenuta la Commissione Mista italo-slovena al termine della quale è stato firmato il Programma Esecutivo dell'Accordo di collaborazione culturale per gli anni 2004-2007. La prima parte del Programma è delegata proprio alla collaborazione nel campo dell'istruzione e della cultura a favore delle due minoranze, con l'impegno delle due Parti a sviluppare ulteriormente la collaborazione volta a favorire la vita culturale degli appartenenti alle rispettive minoranze, in conformità alla Convenzione quadro del Consiglio d'Europa per la tutela delle minoranze, alla Carta europea delle lingue regionali e minoritarie, nonché agli Accordi e alle Intese internazionali vigenti. I settori di collaborazione riguardano istruzione, formazione, borse e visite di studio, scambi di materiale didattico, nonché l'interesse alla realizzazione di iniziative relative al settore dell'istruzione e della cultura, finalizzate alla salvaguardia dell'identità storica, artistica, culturale e linguistica della minoranza italiana autoctona in Slovenia e della minoranza autoctona slovena in Italia. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Roberto Antonione.