Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05988 presentata da DEMASI VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 28/01/2004
Interrogazione a risposta scritta4-05988 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-05988 presentata da VINCENZO DEMASI mercoledì 28 gennaio 2004 nella seduta n. 523 DEMASI. Ai Ministri per la funzione pubblica e dell'economia e delle finanze. Premesso: che l'articolo 7 della legge n. 145/2002 introduce un nuovo articolo 17- bis al decreto legislativo n. 165/2001 secondo il quale la contrattazione collettiva del comparto Ministeri disciplina l'istituzione di un'apposita area della vicedirigenza; che in sede di prima applicazione, ai fini dell'inquadramento nella categoria, si prescinde dal possesso della laurea purché il personale sia in possesso degli altri requisiti di legge e sia risultato vincitore di procedure concorsuali per l'accesso alla ex carriera direttiva; che il secondo comma del predetto articolo prevede la possibilità di costituire l'area della vicedirigenza anche in altri comparti di contrattazione, con riferimento al personale appartenente a posizioni equivalenti alle posizioni C2 e C3 del comparto Ministeri; che l'art. 10 della legge 145/2002 detta alcune disposizioni transitorie con riferimento ai tempi ed alle modalità di costituzione dell'area predirigenziale; che dal complesso normativo richiamato, con riferimento ai tempi, discende la istituzione di una Commissione paritetica ARAN - organizzazioni sindacali con il compito di formulare proposte in ordine alla verifica della disciplina dell'area secondo le modalità e i tempi indicati nell'art. 10 della legge 145/2002; che per l'area della vicedirigenza relativa a comparti diversi da quelli dei Ministeri si rende necessaria l'emanazione di un decreto interministeriale di equiparazione tra categorie omologhe ai C2 e C3 del comparto Ministeri; che per tale finalità sarebbe stato costituito un gruppo di lavoro a composizione mista con il compito della predisposizione della bozza di decreto interministeriale, l'interrogante chiede di conoscere: se il gruppo di lavoro di cui in premessa abbia ultimato i lavori; se i Ministri in indirizzo siano in condizione di dare piena attuazione al terzo comma dell'art. 10 della legge 145/2002; in difetto, quali siano le previsioni temporali per dare concreta attuazione a detta legge. (4-05988)
Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 133 all'Interrogazione 4-05988 presentata da DEMASI Risposta. Si fa riferimento all'interrogazione di cui all'oggetto, in cui vengono chiesti elementi informativi in ordine allo stato di attuazione delle disposizioni concernenti l'istituzione e l'attuazione dell'area della vicedirigenza. Si fa riferimento, in particolar modo, al gruppo di lavoro, a composizione mista, per la predisposizione della bozza di decreto interministeriale di equiparazione fra le qualifiche C2 e C3 del comparto Ministeri e le corrispondenti qualifiche degli altri comparti di attuazione previsto dall'articolo 17- bis , comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001. Al riguardo si forniscono i seguenti elementi di risposta. 1. Sul piano prettamente normativo, l'articolo 7 della legge n. 145 del 2002 al terzo comma, introducendo il nuovo articolo 17- bis al decreto legislativo n. 165 del 2001, dispone che la contrattazione collettiva del comparto Ministeri disciplina l'istituzione di un'apposita area della vicedirigenza, nella quale viene ricompreso il personale laureato appartenente alle posizioni C2 e C3, in base al vigente ordinamento del personale, con almeno cinque anni di anzianità in dette posizioni o nelle corrispondenti qualifiche VIII e IX del precedente ordinamento. In sede di prima applicazione, ai fini dell'inquadramento nella categoria, si prescinde dal possesso della laurea, purché il personale in oggetto sia comunque in possesso degli altri requisiti e sia risultato vincitore di procedure concorsuali per l'accesso all'ex carriera direttiva anche speciale. Si tratta, comunque, di una norma transitoria che esaurisce la propria efficacia nella fase di iniziale istituzione dell'area professionale in questione. Il secondo comma del predetto articolo 17- bis prevede la possibilità di costituire la predetta area della vice dirigenza anche negli altri comparti di contrattazione, con riferimento al personale appartenente a posizioni equivalenti alle posizioni C2 e C3 del Comparto Ministeri. Circa le modalità di costituzione dell'area della vice dirigenza per i comparti diversi da quello dei Ministeri, lo stesso articolo 17- bis richiede un adempimento propedeutico, costituito dall'emanazione del decreto interministeriale di equiparazione fra le categorie omologhe ai C2 e C3 del Comparto Ministeri. Per la predetta finalità, presso questo Dipartimento, verrà costituito un apposito gruppo di lavoro a composizione mista, che avrà il compito di predisporre la bozza di decreto interministeriale, composto dal Dipartimento della funzione pubblica, dal Ministero dell'economia e delle finanze e dall'ARAN. 2. L'articolo 10, comma 3, della legge n. 145 del 2002 detta alcune disposizioni transitorie anche con riferimento ai tempi ed alle modalità di costituzione della predetta area predirigenziale. Si stabilisce, più precisamente, che le disposizioni in oggetto si applicano a decorrere «dal periodo contrattuale successivo a quello in corso» alla data di entrata in vigore della legge stessa, sulla base di contratti collettivi stipulati a seguito dell'emanazione di appositi atti di indirizzo all'ARAN, «anche per la parte relativa all'importo massimo delle risorse finanziarie da destinarvi». Il Protocollo d'intesa Governo-Sindacati del 4-6 febbraio 2002, a sua volta, ha ribadito la competenza della contrattazione collettiva per la disciplina dell'area della vice-dirigenza, prevedendo, inoltre, che le risorse «dovranno essere aggiuntive rispetto a quelle previste per i rinnovi contrattuali». Atteso il rinvio esplicito dell'articolo 10 citato al periodo contrattuale successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge n. 145 del 2002, la legge finanziaria per il 2004 (legge n. 350 del 2003) non ha previsto, nell'ambito degli stanziamenti per i rinnovi contrattuali, apposite risorse destinate alla vice-dirigenza. 3. Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale non dirigente del comparto Ministeri per il quadriennio 2002-2005 ha previsto, all'articolo 9, l'istituzione di un'apposita Commissione paritetica, con il compito, fra l'altro, di «formulare proposte in ordine alla verifica della disciplina dell'area della vice dirigenza e di quella dei professionisti, ai sensi del Protocollo di intesa siglato nel febbraio 2002, tra Governo ed organizzazioni sindacali», disponendo, inoltre, che la realizzazione delle predette proposte «avverrà con le modalità e i tempi indicati nell'articolo 10 della legge n. 145 del 2002». Analoghe commissioni sono state previste dagli altri contratti collettivi nazionali di lavoro per il quadriennio 2002-2005 degli altri comparti. In data 10 maggio 2004 sono stati avviati dall'ARAN i lavori della Commissione paritetica per il sistema classificatorio, prevista dall'articolo 9 del citato contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Ministeri. Si sono già svolti diversi incontri di tale commissione e i lavori risultano ancora in corso. 4. In conclusione si osserva che la decorrenza della disciplina in parola sembra doversi riferire al periodo contrattuale successivo a quello in corso (quadriennio 2002-2005) e troverebbe, pertanto, applicazione nella prossima tornata contrattuale. Anche la composizione del Gruppo di lavoro per la predisposizione del decreto interministeriale per l'equiparazione ha subìto il condizionamento temporale dettato dalla disposizione di legge. Sull'argomento, tuttavia, si evidenzia l'esistenza di posizioni fortemente differenziate fra le varie organizzazioni sindacali, fra le quali alcune sostengono apertamente la tesi della decorrenza della costituzione della categoria della vicedirigenza già a partire dal biennio economico 2004-2005, in contraddizione con altre più rappresentative a livello generale che ne sostengono invece la costituzione a partire dal quadriennio 2006-2009. Il Ministro per la funzione pubblica Mazzella