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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02811 presentata da BELLINI GIOVANNI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 29/01/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02811 presentata da GIOVANNI BELLINI giovedì 29 gennaio 2004 nella seduta n. 415 BELLINI, NANNICINI, DUCA, CHIANALE, TOCCI, SCIACCA, BOVA, VIANELLO, PINOTTI, BORRELLI, FOLENA, FUMAGALLI, INNOCENTI, MICHELE VENTURA e CORDONI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: nell'ottobre 2002 l'Enel ha avviato le procedure per la vendita di tre società del gruppo, fra le quali Enel Real Estate spa; è stata accolta dal consiglio di amministrazione Enel, dopo relativo bando di gara, l'offerta presentata dalla cordata «Deutsche Bank - CdC Ixis» di circa 1,7 miliardi di euro per Enel Real Estate spa, nonostante un'aspettativa di ricavo di circa 2,2 miliardi di euro; il consiglio di amministrazione Enel ha scelto di proseguire il negoziato, nonostante il 3 dicembre 2003, nell'esaminare l'offerta di «Deutsche Bank - CdC Ixis», abbia giudicato la stessa «non rispondente alle condizioni contrattuali previste nella procedura e non soddisfacente per il contenuto economico»; il consiglio di amministrazione Enel, in vista dell'alienazione del patrimonio immobiliare oggetto della procedura di vendita, ha scelto il conferimento di ramo d'azienda della funzione «Property Management» di Enel Real Estate spa, appositamente creata il 24 ottobre 2003, alla neonata Newreal spa, con atto di costituzione relativo al 25 novembre 2003; con il conferimento di ramo d'azienda, l'Enel ha proceduto allo scorporo degli immobili e anche di circa 150 lavoratori che, dal 31 dicembre 2003 sono entrati alle dipendenze della Newreal spa, nonostante la netta e ferma opposizione dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali di categoria; risulta inoltre che non tutti i 213 lavoratori facenti parte la Property Management sono stati trasferiti alla Newreal spa; risulta che la Newreal spa, appositamente costituita come sopra ricordato, non possieda le necessarie caratteristiche di autonomia e indipendenza economico funzionale al di fuori della casa madre, come invece prevede la legge; a riguardo, è da considerarsi come un importante precedente la decisione del giudice del lavoro di Roma, dottor Michelini, del 19 gennaio 2004, che ha accolto il ricorso di 62 lavoratori della Telecom, passati da quest'ultima alla società Imser e Telemaco del gruppo Beni Stabili attraverso una cessione di ramo d'azienda, dichiarando che non sussistevano i necessari requisiti di una sufficiente autonomia dalla casa madre; nel ricordare che, fra i circa 150 lavoratori interessati, risultano esservi anche appartenenti alle categorie protette; risulta che parte dei circa 150 lavoratori interessati siano ricorsi ai tribunali competenti, impugnando la cessione del rapporto di lavoro alla Newreal spa; inoltre, in un primo protocollo di intenti intervenuto tra i vertici dell'Enel e le organizzazioni sindacali Fnle-Flaei-Uilcem, siglato l'8 luglio 2003, oltre a non prevedere alcun passaggio di lavoratori a società in via di privatizzazione, si sottolinea all'articolo 1 l'avvio di «una significativa azione per quanto attiene il reclutamento di nuovo personale» e si ribadisce (comma 4): «Nel merito, l'azienda, anche in risposta alle richieste dei sindacati, assicura che per i prossimi diciotto mesi saranno effettuate 1500 nuove assunzioni che, (...), rappresentano un'inversione di tendenza su cui costruire una rilevante prospettiva di sviluppo»; in un secondo protocollo di intenti fra i medesimi soggetti, sottoscritto il 1 o dicembre 2003, si prevede, in materia di politica occupazionale, «l'esigenza di preservare le principali competenze e attività del ciclo produttivo, così come individuate negli specifici documenti organizzativi, nonché la ricerca di efficienza e di eccellenza che costituiscono obiettivi primari dell'Azienda.» (articolo 76) e il preciso impegno secondo cui «l'Enel definirà il programma di assunzioni per l'anno successivo» (articolo 77); l'intera operazione che ha portato alla cessione, attraverso lo svuotamento del contenuto professionale delle principali mansioni dei lavoratori suddetti e il loro temporaneo passaggio in una nuova struttura appositamente costituita con la disposizione organizzativa n. 20 del 24 ottobre 2003, come sopra sottolineato, risulta in realtà finalizzata ad effettuare, attraverso il processo di esternalizzazione, una mera riduzione del personale senza osservare le procedure previste dalla legge -: se sia legittima la cessione del rapporto di lavoro dei circa 150 dipendenti passati alla neonata Newreal spa dato che il ramo d'azienda ceduto - denominato Property Management - non ha una propria autonomia economico funzionale al momento della cessione, essendo stata costituita ad hoc il 24 ottobre 2003, e le attività oggetto della cessione non sono quelle alle quali i suddetti lavoratori erano principalmente addetti; se il passaggio dei circa 150 lavoratori e lavoratrici dall'Enel Real Estate spa alla Neweal spa sia avvenuto in conformità alla normativa vigente in materia di diritto del lavoro; quali garanzie occupazionali sono riservate ai circa 150 lavoratori, assunti a suo tempo con concorso pubblico, dall'Enel spa e passati alla Newreal spa, nella totale assenza di un concreto piano industriale che tenga conto delle competenze professionali dei suddetti lavoratori e in particolare dei lavoratori appartenenti alle categorie protette. (5-02811)

 
Cronologia
mercoledì 28 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Gustavo Zagrebelsky è eletto Presidente della Corte costituzionale

martedì 10 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (AC 47-B), approvata dal Senato l'11 dicembre 2003 (legge 19 febbraio 2004, n. 40).