Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02816 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 02/02/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02816 presentata da LUIGI OLIVIERI lunedì 2 febbraio 2004 nella seduta n. 416 OLIVIERI. - Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: i nuovi dati ribadiscono un allarme già esistente sulla malattia degli scopazzi del melo (Apple Proliferation) e purtroppo, confermano che la malattia è presente in tutta la Val di Non, seppure in misura variabile secondo l'età delle piante e il tipo di portainnesto, e la stessa continua a progredire; questa malattia, causata da citoplasmi, in Trentino fu riscontrata per la prima volta nel Basso Sarca (Arco) all'inizio degli anni '70, ma solo dai primi anni '90 si è assistito ad una sua veloce diffusione con un incremento della virulenza che ha portato alla gravissima situazione odierna; lo scrivente, aveva fatto presente questo problema già nell'ottobre del 2001 con un'interrogazione all'allora Ministro delle politiche agricole evidenziando il problema e ponendo la necessità di attivare uno specifico progetto di ricerca scientifica che riuscisse a trovare un rimedio efficace a questa grave malattia virale che oltre che in Trentino, si sta diffondendo anche sul territorio nazionale; oggi, il problema si acuisce sempre più, anche perché, l'andamento della malattia sulle piante non permette di delineare sistemi d'intervento efficaci ed omogenei; da un lato assistiamo all'estirpazione delle piante colpite, che portano a diminuire la carica d'infezione sul territorio ma non risolvono appieno il problema e dall'altra si agisce contro le spille (costalis e melanoneura) vettrici del micoplasma; le piante colpite dal micoplasma agente di Apple Proliferation , si presentano con frutti scoloriti e di minor pezzatura con un danno commerciale notevole anche perché la trasformazione in succhi di frutta è impedita dal fatto che le mele presentano un gusto alterato e non gradevole; è intuibile che l'effetto «scopazzi» rischia di ridimensionare la raccolta di mele del Trentino, intaccando la qualità complessiva del prodotto -: se innanzitutto sia a conoscenza della grave situazione di danno economico che l'emergenza «scopazzi» procura ai frutticoltori della Val di Non e di alcune zone del Trentino; se sia stata istituita una Commissione di Studio ministeriale o altra iniziativa similare mirante a ricercare le soluzioni a questo grave problema; se non ritenga necessario che il Ministero delle politiche agricole avvii attività di collaborazione con gli organismi scientifici che si occupano di questo grave problema: dall'Istituto Agrario di San Michele all'Adige al Comitato Tecnico che fa capo al Consorzio Melinda di Cles; se non ritenga utile, quanto necessario, organizzare un incontro con i responsabili dell'agricoltura trentina, dalle associazioni ai consorzi che rappresentano i frutticoltori, ai rappresentanti del mondo scientifico, ai rappresentanti della Provincia Autonoma di Trento che tramite l'Assessorato all'Agricoltura, con cospicui interventi finanziari, continua a sostenere l'estirpazione dei frutteti fortemente colpiti, favorisce il reimpianto di nuovi frutteti con le varietà previste dal comitato tecnico che fa capo a Melinda e promuovendo lo studio per un'efficace lotta agli scopazzi; quali siano comunque le altre iniziative che codesto Ministero abbia già assunto o intenda assumere, per venir incontro alla crisi della frutticoltura, ed in modo particolare quella dei meleti del Trentino e di altre realtà frutticole colpite da patologie devastanti tra cui la Sharka del susino; se sia a conoscenza del fatto che l'epidemia di scopazzi del melo sia presente in altri Stati e cosa è stato fatto a livello di studi e pratiche colturali per debellarla. (5-02816)