Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02814 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 02/02/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02814 presentata da LUIGI OLIVIERI lunedì 2 febbraio 2004 nella seduta n. 416 OLIVIERI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: in Trentino, nel corso della recente assemblea dei soci del Consorzio Melinda scarl di Cles, si è ipotizzato un calo del fatturato del 7-7,5 per cento; tra i motivi del calo nelle liquidazioni ai 5000 soci-produttori, si riscontrano: a) l'andamento stagionale anomalo; con la persistente siccità dell'estate scorsa, che ha influito sulla pezzatura delle mele; b) la preoccupante patologia legata alla diffusione degli «scopazzi del melo»: che ha imposto l'estirpazione delle piante di melo colpite da tale patologia; c) i mancati rimborsi relativi al credito IVA del Consorzio Melinda scarl di Cles, che ammontano a 9.378.764,00 euro come di seguito specificato: IVA a credito 2000: euro 1.807.599,00; compensati ed incassati: euro 1.616.457,00; credito residuo: euro 191.142,00; IVA a credito 2001: euro 1.453.951,00; compensati ed incassati: euro 516.456,00; credito residuo: euro 937.495,00; IVA a credito 2002: euro 4.000.127,00; compensati ed incassati: euro 500.000; credito residuo: euro 3.500.127,00; IVA a credito 2 o trimestre 2003: euro 2.500.000,00; compensati ed incassati: -; credito residuo: 2.500.000,00; IVA a credito 3 o trimestre 2003: euro 950.000,00; compensati ed incassati: -; credito residuo: euro 950.000,00; IVA a credito 4 o trimestre 2003: euro 1.300.000,00; compensati ed incassati; -; credito residuo: euro 1.300.000,00; Totale credito generale: euro 12.011.677,00; compensati ed incassati: euro 2.632.913,00; credito residuo: euro 9.378.764,00; dai suddetti dati, emerge un credito IVA consistente, aggiornato al recente rimborso del 21 gennaio 2004 che era relativo al primo trimestre 2003, la cui richiesta era stata effettuata nel maggio 2003, esattamente 8 mesi or sono; il Consorzio Melinda scarl a tutt'oggi è in attesa di rimborsi arretrati dal 2000 al 2002 cui si aggiungono i rimborsi IVA relativi al 2 o e 3 o trimestre 2003 che, teoricamente dovrebbero essere restituiti entro 60 giorni dalla presentazione della relativa documentazione contabile prevista. Purtroppo, questo non avviene mai nei tempi previsti, ma la norma prevede che vi sono riconosciuti gli interessi relativi al ritardato pagamento, solo previa presentazione di apposita domanda, comportando un ulteriore aggravio di lavoro per l'ufficio contabilità; come si può ben comprendere, queste somme, peraltro sempre molto elevate, rendono difficile per il Consorzio Melinda, gestire la liquidità non disponendo di denaro per un valore attuale di oltre 9 milioni di euro; dulcis in fundo, vi è una «stranezza normativa» in quanto, le domande di rimborso IVA devono essere presentate entro i 60 giorni predetti, solo per il 1 o , 2 o e 3 o trimestre, mentre per il 4 o trimestre le domande devono essere presentate ben 10 mesi dopo il periodo in cui il credito è stato effettivamente maturato. Se consideriamo che questo «anomalo allungamento» della domanda si assomma ai cronici ritardi dei rimborsi, otteniamo che i tempi dei rimborsi possono essere anche di molti anni; questi cronici ritardi, per cifre molto consistenti, comportano, per il Consorzio Melinda scarl, gravi difficoltà finanziarie, vanificando gli sforzi quotidianamente messi in atto dall'azienda per migliorare la competitività e l'efficienza e di conseguenza, anche il tornaconto economico dei 5000 soci-produttori e notevoli squilibri - per milioni di euro - all'anno tra l'IVA al 4 per cento incassata dai clienti e quella al 20 per cento pagata ai fornitori, costringendo la società a fare ricorso al credito per pagare le mele ai produttori e ad accollarsi tutti gli oneri -: se innanzitutto sia a conoscenza della grave ed incresciosa situazione che sta creando gravi difficoltà al Consorzio Melinda scarl visto l'enorme ammontare del credito d'IVA vantato (9.378.764,00 euro); quali siano le iniziative che intende assumere, qualora fossero già stati emessi i mandati di pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate, per garantire la rapida esecuzione degli stessi; quali siano comunque le iniziative che intende assumere per ovviare a queste gravose situazioni, anche alla luce del fatto che il contribuente versa l'IVA puntualmente, fornisce idonee garanzie fideiussorie per i rimborsi e, come nella fattispecie, benché in presenza di questi enormi crediti ha bisogno di indebitarsi presso Istituti di credito per far fronte alle odierne necessità di cassa; se non ritenga comunque di dover adottare iniziative normative, se del caso, intervenire con atti interni (circolari o disposizioni particolari) per superare l'incresciosa situazione concernente la richiesta di rimborso di IVA a credito del 4 o trimestre, che può esser presentata solo, nell'ambito di una domanda annuale, e quindi a distanza di ben 10 mesi dal periodo in cui il credito è stato maturato. (5-02814)