Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02815 presentata da PISA SILVANA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 02/02/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02815 presentata da SILVANA PISA lunedì 2 febbraio 2004 nella seduta n. 416 PISA, GRANDI, DEIANA e CRUCIANELLI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il Consiglio governativo iracheno, di nomina statunitense, ha deciso il 29 dicembre 2003 l'introduzione di nuove norme ispirate alla Sharia , la legge islamica che penalizza soprattutto le donne comportando un arretramento del loro status giuridico (limiti alla libera scelta dei mariti, alla custodia dei figli e nelle questioni di eredità); per protestare contro il progetto di queste nuove leggi sulla famiglia del Consiglio di Governo, centinaia di donne irachene hanno manifestato il 28 gennaio 2004 per le strade di Baghdad; il sistema giuridico iracheno è stato fino ad ora improntato ad una assoluta e rigida laicità, il che aveva consentito l'adozione di un diritto di famiglia tra i più avanzati di tutto il Medio Oriente per quanto riguarda le donne ed i minori; la decisione assunta è palesemente in contrasto con l'intento di avviare un processo di democratizzazione e pacificazione in Iraq, con l'attività di contrasto al fondamentalismo religioso e la lotta ai terrorismo e contraddice tutte le elaborazioni sostenute dai fautori della guerra all'Iraq e i motivi della nostra stessa presenza militare sul territorio iracheno; qualora l'introduzione delle norme in questione fosse definitivamente approvata dal capo dell'amministrazione civile Usa Paul Bremer, il contesto sociale e politico dell'Iraq subirebbe un netto arretramento con l'ulteriore acutizzarsi di tensioni e odi etnici e religiosi; la decisione sembra difficilmente giustificabile se non, secondo gli interroganti, alla luce di uno scambio tra amministrazione Usa e i settori integralisti sciiti i cui termini sarebbero il rinvio indeterminato delle elezioni contro una parziale islamizzazione del sistema giuridico iracheno; tale intesa sembrerebbe avvalorata dalla notizia dell'incontro alla Casa Bianca tra il Presidente George Bush e due esponenti del Consiglio provvisorio Adnan Pachachi e Abdul Haziz al-Hakim -: quale giudizio il Governo esprima in merito alla vera e propria svolta che si prefigura in Iraq, come questa si possa inserire nell'intento di «esportare libertà e democrazia in Iraq» e quali iniziative ufficiali diplomatiche intenda porre in atto per manifestare contrarietà al processo in atto. (5-02815)