Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/03009 presentata da GIANNI ALFONSO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 03/02/2004
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-03009 presentata da ALFONSO GIANNI martedì 3 febbraio 2004 nella seduta n. 417 ALFONSO GIANNI, BERTINOTTI, GIORDANO, MASCIA, RUSSO SPENA, DEIANA, VENDOLA, VALPIANA, PISAPIA, TITTI DE SIMONE e MANTOVANI. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: oltre 900 posti di lavoro sono a rischio in seguito alla decisione del gruppo tedesco Thyssen Krupp di abbandonare il proprio impegno produttivo attualmente situato nello stabilimento di Terni; tale decisione avviene malgrado che venga prodotto un materiale, l'acciaio magnetico, altamente competitivo per qualità e costi; la chiusura del settore magnetico può configurarsi come un primo passo verso una progressiva chiusura degli stabilimenti e la localizzazione della produzione in altre zone del mondo, ove si conta di ottenere un costo del lavoro assai più basso; la produzione dell'acciaio magnetico riveste un'importanza decisiva per l'economia del nostro Paese, visto che ne siamo i maggiori esportatori in Europa; già dieci anni fa il sito ternano, punto di eccellenza europeo nella produzione degli acciai speciali, è stato svenduto ai tedeschi della Krupp affiancati da una cordata di imprenditori italiani, che, però, ha realizzato una semplice speculazione finanziaria, rivendendo lautamente le proprie quote alla multinazionale tedesca; le garanzie che le relazioni industriali sarebbero state adeguate e che i centri decisionali non si sarebbero allontanati dal nostro Paese sono state quindi vanificate; già le scelte adottate 18 mesi fa dalla Thyssen Krupp di separare la produzione dell'acciaio magnetico da quello inossidabile potevano fare presagire un disimpegno della medesima dagli stabilimenti ternani; la condizione industriale generale del nostro Paese è già in una fase di grave declino, rispetto al quale la perdita eventuale della produzione e degli stabilimenti di Terni assesterebbe un altro colpo micidiale; di fronte a tutto ciò la protesta operaia e delle organizzazioni sindacali, attuata anche con originali e intense forme di lotta, avviene giustamente in un contesto di piena solidarietà della cittadinanza e delle istituzioni al loro massimo vertice regionale, cui si è aggiunta la parola del Papa e il fattivo intervento del monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Narni, Terni ed Amelia -: cosa intenda urgentemente fare, anche sulla scorta degli errori del passato, per difendere la continuità di una produzione di assoluta eccellenza, gli insediamenti industriali e l'occupazione dei lavoratori, nonché la dignità e la storia di una città da 120 anni all'avanguardia nella produzione dell'acciaio. (3-03009)