Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02831 presentata da VIGNI FABRIZIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 04/02/2004
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-02831 presentata da FABRIZIO VIGNI mercoledì 4 febbraio 2004 nella seduta n. 418 VIGNI e PINOTTI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: la normativa cardine in materia di inquinamento acustico è costituita dalla legge 26 ottobre 1995, n. 447, «Legge quadro sull'inquinamento acustico», dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 novembre 1997, «determinazione dei valori limite alle sorgenti sonore»; in particolare, tale legge, definisce il concetto di inquinamento acustico come «l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno, tale da interferire con le legittime funzioni degli ambienti stessi» (articolo 2, comma 1, lettera a ); tale normativa inoltre, ha introdotto, per la prima volta nell'ordinamento nazionale, i concetti di «valori di attenzione e di qualità», intendendo con questi rispettivamente il valore del rumore che segnala la presenza di un potenziale rischio per la salute umana o per l'ambiente (attenzione) e il valore del rumore da conseguire nel breve, medio e lungo periodo con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili per realizzare gli obiettivi di tutela previsti dalla legge; per la prima volta in Italia dunque, sono stati introdotti elementi normativi fortemente innovativi ai quali, richiamandosi al «principio di precauzione», è necessario riconoscere un importante ruolo di salvaguardia della salute umana e della tutela dell'ambiente; proprio in funzione di tali considerazioni, nel corso della precedente legislatura al tema dell'inquinamento acustico è stata posta, da parte degli organi competenti e, in particolare, del Ministero dell'ambiente, una grande attenzione; per dare completa attuazione alla citata legge n. 447 del 1995 era necessario, infatti, provvedere all'emanazione di decreti e norme regolamentari; complessivamente, tra il 1996 e il 2001, sono stati emanati decreti e regolamenti atti a dare piena applicazione alla normativa: dai decreti per la definizione dei «valori limite di emissione, di immissione, di attenzione e di qualità», fino ai regolamenti di esecuzione per determinati settori produttivi (trasporto aereo, stradale e ferroviario); per completare definitivamente l' iter attuativo della richiamata norma è necessario provvedere ancora alla definizione di pochi ulteriori provvedimenti tra cui, giova ricordare: il decreto ministeriale per la «definizione dei criteri di misurazione del rumore emesso dalle imbarcazioni» (ex articolo 3, comma 1, lettera l ); il regolamento di esecuzione, ai sensi dell'articolo 11, per il «rumore stradale»; il decreto ministeriale per la «definizione dei requisiti acustici dei sistemi di allarme e dei sistemi di refrigerazione» (ex articolo 3, comma 1, lettera g ); il decreto ministeriale per la «definizione dei criteri per la progettazione, l'esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture» (ex articolo 3, comma 1, lettera f ); il decreto ministeriale per la programmazione e realizzazione di «campagne informative del consumatore e di educazione scolastica» (ex articolo 3, comma 1, lettera n ); anche per questi provvedimenti, nel corso della precedente legislatura, erano stati predisposti schemi di decreto ministeriale sui quali erano stati avviati iter di concertazione tra i diversi organi competenti; da parte dell'attuale Ministro dell'ambiente, al contrario, risulta che ancora nulla sia stato fatto, durante questi primi tre anni di legislatura per garantire la piena e completa attuazione della legge, né che sia stato predisposto alcuno schema di decreto che recepisca, ai sensi dell'articolo 14 della Legge Comunitaria 2003, gli obiettivi della Direttiva Comunitaria 2002/49/CE, volta a definire un approccio comune a tutti gli Stati membri per «evitare, prevenire o ridurre, gli effetti nocivi dell'esposizione al rumore ambientale» -: come intenda agire il Governo per portare a completamento, nel più breve tempo possibile, l' iter attuativo della legge 26 ottobre 1995, n. 447.(5-02831)