Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02880 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 17/02/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02880 presentata da LUIGI OLIVIERI martedì 17 febbraio 2004 nella seduta n. 425 OLIVIERI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il Ministro ha manifestato la volontà di modificare il Testo Unico delle Leggi in materia di armi presentando un articolato in cui è previsto, tra l'altro, che ogni titolare di porto d'arma per uso caccia deve sottoporsi ad una visita annuale presso una Commissione medica provinciale composta da cinque specialisti; questa previsione costituirebbe un inutile quanto vessatorio aggravio economico nei confronti dei cacciatori già colpiti pesantemente dalla gabella per il rinnovo del porto d'armi; inoltre, in Trentino - a differenza del resto d'Italia - la caccia viene esercitata con uno stretto legame tra il cacciatore, il proprio territorio e la selvaggina in esso presente; infatti, attraverso le Associazioni Comunali Cacciatori, riunite a livello provinciale nell'Associazione cacciatori della Provincia di Trento, i cacciatori del Trentino attuano una seria tutela e salvaguardia della selvaggina, portando ad un incremento controllato delle specie, compatibilmente con il proprio ambiente; l'obbligatorietà della visita annuale costituirebbe un aggravio economico per i cacciatori e potrebbe essere motivo di rinuncia, soprattutto per molti cacciatori anziani, residenti nelle Valli del Trentino Alto Adige Südtirol, per i quali la caccia costituisce una ragione di vita attiva e soprattutto motivo di socialità nelle comunità locali -: se innanzitutto è a conoscenza della situazione descritta e se non ritenga opportuno ed urgente ripensare questa norma tenendo in debito conto l'ulteriore aggravio economico cui sarebbero sottoposti i cacciatori che, potrebbero addirittura abbandonare l'esercizio della caccia che, per il Trentino Alto Adige Südtirol, porterebbe a gravi situazioni di squilibrio tra selvaggina e territorio dove, l'eccessiva densità di selvatico potrebbe creare squilibri, danni ed epizoozie; se non ritenga comunque opportuno valutare che un simile aggravio economico porterebbe nelle fasce più deboli, soprattutto tra i cacciatori anziani, una possibile rinuncia con la conseguente perdita di socialità e di motivi per svolgere una vita attiva nelle comunità locali; se non consideri indispensabile il comportamento etico uomo-caccia-natura che ci viene tramandato proprio dai cacciatori più anziani, un valore che ci viene dal passato e che potrà continuare se sapremo valorizzare l'uomo che, con intelligenza e studio, saprà valutare un futuro compatibile con le risorse della natura. (5-02880)