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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03101 presentata da LUCIDI MARCELLA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 17/02/2004

Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-03101 presentata da MARCELLA LUCIDI martedì 17 febbraio 2004 nella seduta n. 425 LUCIDI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: La Comerint è una società per azioni, con sede in Roma, appartenuta fino al 1995 al Gruppo ENI (prima tramite Snamprogetti e poi tramite Enirisorse); la società ha sempre operato prevalentemente all'estero, fornendo ai propri clienti servizi di formazione industriale e trasferimento tecnologie, consulenza organizzativa e gestionale, procurement, assistenza tecnica all'avviamento, gestione e manutenzione impianti; l'organico della società, che nella metà degli anni '80 aveva raggiunto le 250 unità, è stato sempre più ridotto, fino a giungere nel 1994, attraverso una cassa integrazione, a 85 unità; alla fine del 1995, il Gruppo ENI, nonostante le perplessità e le preoccupazioni espresse dai dipendenti e dal management, decise di cedere la società alla Dietsmann, una società belga-olandese con sede attuale a Montecarlo e il 29 febbraio 1996 si perfezionò la vendita con effetti retroattivi al 1 o gennaio 1996; i bilanci della Comerint S.p.A. sono stati fortemente attivi nel quinquennio 1996/2000. Negli anni successivi, nonostante un fatturato costante sono state registrate lievi perdite, pur in presenza di un margine operativo positivo; nella primavera del 2001, a seguito della presentazione di un piano industriale mirato ad una mai avvenuta riorganizzazione della società, fu aperta una procedura di mobilità, portando il numero dei dipendenti a circa 70 unità; alla fine del 2003, la Comerint S.p.A. ha deciso di cedere un ramo d'azienda - costituito dal settore operativo INGE e dalle funzioni da esso dipendente - con circa il 40 per cento degli attuali dipendenti e con un portafoglio pari al 10 per cento del fatturato 2002 ad una costituenda società Comerint Engineering arl e di trasferire la propria sede, con il personale e il portafoglio rimanente a Pavia; questa decisione è avvenuta nel contesto di una politica di gestione della Dietsmann fortemente penalizzante per le attività di Comerint S.p.A.: trasferimento dei contratti di Comerint S.p.A. in Nigeria ad altre società estere, acquisizione dei crediti di Comerint S.p.A. nei confronti del cliente nigeriano a prezzo ridotto, impiego di risorse finanziarie di Comerint S.p.A. per coprire costi di sua spettanza; i lavoratori della Comerint S.p.A. e le loro rappresentanze sindacali avvertono i forti rischi legati sia alla cessione del ramo d'azienda, esposto ad un futuro fallimento per mancanza di lavoro, che al trasferimento di sede, che costringerebbe i dipendenti, lasciati privi delle garanzie relative, a dare le dimissioni; la valutazione da questi tratta dalle vicende attuali di Comerint S.p.A. è che si sta depauperando la città di Roma e l'Italia di attività nelle quali la Società ha sempre avuto una posizione leader nel mercato estero a tutto vantaggio di un soggetto straniero, interessato ad appropriarsi di un patrimonio di contratti e di competenze a scapito di decine di persone professionalmente capaci e qualificate; la quasi totalità dell'attuale fatturato di Comerint S.p.A. consiste in contratti in essere sotto l'egida del Gruppo ENI, in Italia e soprattutto all'estero -: quali siano le valutazioni dei Ministri interrogati in ordine ai fatti espressi, considerate le politiche economiche ed industriali del Paese, la necessità di salvaguardare e promuovere l'industria nazionale per renderla competitiva e non mortificarla a fronte di tentativi di distrarre conoscenze e risorse a beneficio di altri paesi concorrenti; se i Ministri interrogati ritengano di approfondire le vicende di Comerint S.p.A. - anche in riferimento ai contratti in essere con aziende italiane, in particolare del gruppo ENI - e più in generale le iniziative assunte in questo ambito dallo stesso gruppo ENI, per favorire, secondo le proprie competenze, iniziative di sviluppo imprenditoriale che garantiscano nel Paese gli attuali livelli occupazionali e, viste le inadeguate motivazioni del trasferimento, la permanenza della sede societaria o quanto meno della attività svolta a Roma; se i Ministri interrogati intendano prestare il proprio apporto perché dalla Comerint S.p.A. siano garantiti i rapporti di lavoro e siano adottati gli strumenti utili a ridurre l'impatto delle decisioni aziendali, come l'utilizzo di ammortizzatori sociali, la ricerca di nuove soluzioni occupazionali e interventi di sostegno al reddito individuale. (3-03101)

 
Cronologia
lunedì 16 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 328 voti favorevoli e 230 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 4645 di conversione del D.L. 24 dicembre 2003, n. 352, Disposizioni urgenti concernenti modalità di definitiva cessazione del regime transitorio della legge 31 luglio 1997, n. 249.

giovedì 11 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Madrid dieci zaini carichi di esplosivo vengono fatti esplodere su quattro treni locali in quattro stazioni diverse della capitale spagnola. I morti sono 191 e oltre duemila i feriti. Gli attentati inizialmente attribuiti dal premier Aznar all'ETA, saranno rivendicati da al-Qaeda, la rete terroristica di Osama bin Laden.