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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02881 presentata da SINISCALCHI VINCENZO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 17/02/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02881 presentata da VINCENZO SINISCALCHI martedì 17 febbraio 2004 nella seduta n. 425 SINISCALCHI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: a Roma, presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Valle Giulia, sta per essere eseguito, nell'ambito del progetto di ampliamento della struttura, l'abbattimento della cosiddetta «ala Cosenza», ampliamento inaugurato nel 1988 e sede di prestigiose mostre internazionali; la suddetta ala della Galleria rappresenta una realizzazione architettonica del noto Luigi Cosenza, uno dei più interessanti esponenti del razionalismo italiano che ha scritto una pagina significativa e pregnante dell'architettura moderna del nostro Paese; nei criteri previsti per l'ampliamento della Galleria, nella elaborazione del bando di gara, non si prendeva in considerazione il «sacrificio» di un'opera di inestimabile valore storico e culturale, simbolo eccellente della nostra architettura contemporanea; il progetto risultato vincitore, prevedendo nella realizzazione dell'ampliamento della Galleria la demolizione dell'«ala Cosenza», ha di fatto disatteso il richiamato criterio adottato dal bando (ampliamento che non comportasse la demolizione della suddetta ala); numerosi quanto convinti dissensi, sono stati espressi da illustri architetti ed esperti della progettazione in relazione alla demolizione della struttura realizzata dall'architetto Cosenza; il progetto di ampliamento in questione ha ad oggetto un bene demaniale di interesse culturale che, in quanto tale, è inalienabile - articolo 822 codice civile - fin quando non intervenga un provvedimento del Ministro, massima autorità amministrativa in materia culturale, così come espresso anche dal nuovo Codice dei Beni Culturali (articolo 10 comma 2a - articolo 11 comma 1c) approvato dal Consiglio dei Ministri; il complesso della Galleria Nazionale è ubicato in una zona che gode di specifica tutela nell'ambito del vigente piano regolatore e pertanto necessita di una variante al piano stesso; le richiamate esigenze di salvaguardia e tutela dell'ala progettata da Cosenza, rappresentano necessità primarie da anteporre alla realizzazione dei lavori di ampliamento, attualmente in appalto; talvolta, purtroppo, la tutela del «moderno» non gode della stessa considerazione culturale e sociale probabilmente anche in ragione di una carenza di salvaguardia e catalogazione delle opere, come quella del Cosenza, che rappresentano un patrimonio collettivo di inestimabile valore -: quali urgenti provvedimenti il Ministro interrogato intenda adottare per impedire che, nel piano di ampliamento della Galleria Nazionale di Arte Moderna si privi di adeguata tutela un'opera tanto significativa per l'architettura contemporanea che rischia di essere sacrificata in nome di un progetto elaborato sulla demolizione, ancorché legittimamente presentato e scelto nelle competenti Commissioni; se non ritenga di dover segnalare un correttivo al progetto in corso che consenta di ampliare la Galleria senza il sacrificio dell'«ala Cosenza». (5-02881)

 
Cronologia
lunedì 16 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 328 voti favorevoli e 230 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 4645 di conversione del D.L. 24 dicembre 2003, n. 352, Disposizioni urgenti concernenti modalità di definitiva cessazione del regime transitorio della legge 31 luglio 1997, n. 249.

giovedì 11 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Madrid dieci zaini carichi di esplosivo vengono fatti esplodere su quattro treni locali in quattro stazioni diverse della capitale spagnola. I morti sono 191 e oltre duemila i feriti. Gli attentati inizialmente attribuiti dal premier Aznar all'ETA, saranno rivendicati da al-Qaeda, la rete terroristica di Osama bin Laden.