Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02886 presentata da PANATTONI GIORGIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 17/02/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-02886 presentata da GIORGIO PANATTONI martedì 17 febbraio 2004 nella seduta n. 425 PANATTONI. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: Il Canavese ha già subito pesanti ristrutturazioni e perdite di occupazione per la crisi della Olivetti; questi processi sono ancora in atto e provocano insaturazioni, cassa integrazione e gravi rischi per il futuro; in questo quadro allarmante, che si somma alla crisi dell'auto e di molte Pmi, in difficoltà per la pessima situazione economica del Paese, si aprono continui cantieri di crisi; tra questi gravissimo è quello relativo a Tecnodiffusione e alla collegata Cms , con sede a Scarmagno; 250 lavoratori rischiano concretamente di perdere il posto di lavoro, rendendo ulteriormente negativa la situazione occupazionale del Canavese; è necessario un intervento coordinato di politica industriale e di supporto finanziario per impedire la chiusura delle attività -: se non ritenga utile e urgente un intervento del Governo per porre in atto tutte le azioni necessarie, a livello nazionale, regionale e territoriale, per evitare il precipitare definitivo della crisi. (5-02886)

 
Cronologia
lunedì 16 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 328 voti favorevoli e 230 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 4645 di conversione del D.L. 24 dicembre 2003, n. 352, Disposizioni urgenti concernenti modalità di definitiva cessazione del regime transitorio della legge 31 luglio 1997, n. 249.

giovedì 11 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Madrid dieci zaini carichi di esplosivo vengono fatti esplodere su quattro treni locali in quattro stazioni diverse della capitale spagnola. I morti sono 191 e oltre duemila i feriti. Gli attentati inizialmente attribuiti dal premier Aznar all'ETA, saranno rivendicati da al-Qaeda, la rete terroristica di Osama bin Laden.