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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01464 presentata da MALABARBA LUIGI (MISTO-RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 09/03/2004

Interrogazione a risposta orale3-01464 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01464 presentata da LUIGI MALABARBA martedì 9 marzo 2004 nella seduta n. 557 MALABARBA. – Al Ministro delle attività produttive. Premesso che: la Siltal è un'azienda risalente al dopoguerra, nata e sviluppatasi ad Abbiategrasso (Milano). Produce lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, casalinghi; è stata comprata nel 1989 dalla Iar, azienda piemontese fondata nel 1972 a Ticineto (Alessandria). Questa azienda si è sviluppata acquisendo nel tempo stabilimenti «decotti» in varie regioni. In particolare: 1984: Carma, 140 lavoratori (Occimiano, Alessandria); 1987: stabilimento di Bassano del Grappa (già Zanussi); 1989: Siltal, 300 lavoratori (Abbiategrasso, Milano); 1993: stabilimento Whirlpool (Moncada, Barcellona Spagna); 1995: stabilimento Electrolux (Castelbisball, Barcellona, Spagna); 1997: Mea, 50 lavoratori (Torino); 1997: LG elettrodomestici, 150 lavoratori (Pignataro Maggiore, Caserta); 2000: Areilos, 250 lavoratori (Soliera, Modena); tutte le acquisizioni riguardano fabbriche specializzate nel settore del «bianco»: lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, ecc.; è da notare che la Iar Siltal non denuncia una crisi di fatturato nonostante le note difficoltà dovute alla concorrenza extraeuropea. La scelta di chiudere lo stabilimento di Abbiategrasso deriva dalla volontà di ottimizzare l'uso degli impianti e, con ogni probabilità, dal progetto di realizzare una speculazione immobiliare sull'area di 71.0000 mq dello stabilimento di Abbiategrasso. Il proprietario dell'azienda, dott. Lupano, è direttamente partecipe in imprese immobiliari; è da sottolineare, inoltre, che il piano industriale presentato dalla Iar Siltal prevede investimenti per 4,5 milioni di euro, cifra che si potrebbe tranquillamente realizzare mettendo a profitto l'area dello stabilimento abbiatense; si è posto spesso il sospetto che molte delle acquisizioni della Iar Siltal siano state favorite da situazioni di crisi aziendali e abbiano consentito all'azienda di accedere a vario titolo a fondi nazionali o europei; di sicuro la zona di Ticineto (Alessandria) dove la Iar Siltal vorrebbe trasferire l'impianto di Abbiategrasso è inserita in un «patto d'area» piemontese. Sembra davvero clamoroso che una delocalizzazione produttiva possa fruire di incentivi pubblici; il comune di Abbiategrasso ha deliberato l'assegnazione di una nuova area alla Iar Siltal per sviluppare ad Abbiategrasso le sue produzioni; a questa condizione, l'amministrazione si è dichiarata disponibile a trattare la valorizzazione dell'area del vecchio stabilimento; la Iar Siltal non ha manifestato alcun interesse per tale proposta, e si è limitata a affermare di non volere licenziare i lavoratori, limitandosi a proporre loro un «pendolarismo» di 70 chilometri (più il ritorno) da Abbiategrasso a Ticineto. Gli operai hanno sintetizzato tale proposta con due slogan : «524 deportati o licenziati» e «O il lavoro o i nostri figli» (si consideri che ben 203 dipendenti abbiatensi sono donne); si è di fronte a una forma di marketing territoriale tra aree limitrofe; la Iar Siltal ha sviluppato il fatturato non con investimenti e innovazioni ma con acquisizioni mirate e (probabilmente) foraggiate da sovvenzioni pubbliche. Oggi cerca di sopravvivere alla difficile congiuntura ricorrendo a razionalizzazioni e speculazioni immobiliari; la chiusura dello stabilimento Siltal di Abbiategrasso non solo determinerebbe una pesante ricaduta sull'occupazione del comune, ma segnerebbe la fine di una realtà produttiva che rappresenta anche «sapere operaio» pluridecennale, con buona pace di tanti discorsi sulla qualità del prodotto e sull'innovazione tecnologica; evidenti sarebbero, infine, le conseguenze sull'indotto e a fare le spese delle scelte padronali sarebbero maestranze femminili o di età avanzata che non riuscirebbero a trovare una nuova e «buona» occupazione, causando, inoltre, dei veri e propri drammi familiari (operai che hanno contratto mutui, famiglie già precedentemente a rischio di povertà, ecc.), si chiede di sapere: se non si valuti che la politica della Iar Siltal sia di carattere speculativo, con particolare riferimento all'eventuale fruizione di fondi pubblici nell'acquisizione di stabilimenti o per la costruzione del nuovo impianto di Ticineto; quali provvedimenti si intenda adottare per difendere l'occupazione e il prosieguo del lavoro del sito di Abbiategrasso; se non si valuti di adottare provvedimenti per porre un freno al fenomeno delle delocalizzazioni delle attività produttive causato solo da un utilizzo speculativo dei fondi pubblici; se si sia a conoscenza di eventuali progetti di riuso del suolo sul quale è situata la Iar- Siltal di Abbiategrasso (3-01464)

 
Cronologia
lunedì 16 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 328 voti favorevoli e 230 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 4645 di conversione del D.L. 24 dicembre 2003, n. 352, Disposizioni urgenti concernenti modalità di definitiva cessazione del regime transitorio della legge 31 luglio 1997, n. 249.

giovedì 11 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Madrid dieci zaini carichi di esplosivo vengono fatti esplodere su quattro treni locali in quattro stazioni diverse della capitale spagnola. I morti sono 191 e oltre duemila i feriti. Gli attentati inizialmente attribuiti dal premier Aznar all'ETA, saranno rivendicati da al-Qaeda, la rete terroristica di Osama bin Laden.