Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01475 presentata da PAGLIARULO GIANFRANCO (MISTO-COMUNISTI ITALIANI) in data 16/03/2004
Interrogazione a risposta orale3-01475 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01475 presentata da GIANFRANCO PAGLIARULO martedì 16 marzo 2004 nella seduta n. 563 PAGLIARULO, MARINO, MUZIO. Ai Ministri della difesa, dell'interno e della giustizia. - Premesso che: il periodico «Il Giornale dei Carabinieri» ha dato notizia che il maresciallo capo dei carabinieri Ernesto Pallotta è stato punito con una sanzione di quattro giorni di consegna di rigore; tale punizione è in rapporto alle sue dichiarazioni relative alla situazione in Iraq e alla presenza del contingente militare italiano; da fonti giornalistiche («l'Unità» dell'11 marzo 2004) si apprende che l'indicazione di punire il maresciallo sia partita dal Gabinetto del Ministro della difesa; tale punizione sembra contraddire l'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, l'articolo 21 della Costituzione, la sentenza n. 126 del 1985, l'articolo 9 della legge n. 382 del 1978, che conferiscono anche ai militari la libertà di espressione e di pensiero, gli interroganti chiedono di sapere: quali siano le ragioni di ordine giuridico in base a cui si è pervenuti a tale sanzione disciplinare; se i Ministri in indirizzo non ritengano che tale provvedimento contraddica il carattere democratico delle nostre Forze armate e in particolare dell'Arma dei Carabinieri; se i Ministri non ritengano tale provvedimento inopportuno anche alla luce dell'articolo 11 della Costituzione, che sottolinea in modo radicale la vocazione alla pace di cui è portatrice la nostra Patria; se i Ministri non ritengano che la sanzione disciplinare in oggetto contraddica in modo inequivocabile il carattere della missione militare italiana in Iraq che dal Governo stesso è stata definita umanitaria, laddove la sanzione stessa farebbe supporre che il contingente militare italiano sia stato inviato in Iraq ai fini di una partecipazione ad azioni di guerra; se i Ministri non ritengano infine che per le suesposte ragioni il provvedimento disciplinare vada immediatamente ritirato. (3-01475)