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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03007 presentata da REALACCI ERMETE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 17/03/2004

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03007 presentata da ERMETE REALACCI mercoledì 17 marzo 2004 nella seduta n. 440 REALACCI, GIACHETTI, CIANI e PASETTO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: nel comune di Sabaudia, in località Capo d'Omo, in un terreno confinante con la foresta demaniale del Circeo, è stata realizzata un'aviosuperficie, dotata di piste di decollo e atterraggio, ricoveri per aerei ultraleggeri, locali per uffici e servizi, viabilità di accesso e di servizio, senza che l'opera risulti in alcun modo autorizzata dal Comune; la zona occupata detto complesso aeronautico è di rilevantissimo pregio ambientale, indicata come Zona di Protezione Speciale in attuazione delle direttive comunitarie «Habitat» (dir. N. 92/43/CEE) e «Uccelli» (dir. N. 79/409/CEE), e sulla stessa sono vigenti i seguenti vincoli: 1) Vincolo idrogeologico - di cui al regio decreto-legge n. 3267 del 1923 e successive modificazioni e integrazioni e regio decreto-legge n. 1126 del 1926; 2) Vincolo paesaggistico di cui alla legge n. 1497 del 1939; inoltre i Piani Territoriali Paesistici (ambito n. 13) hanno destinato l'intera area di Capodomo a zona «Pre-Parco» (articolo 10), nella quale si fa obbligo di mantenere: «le caratteristiche ambientali, vegetazionali, palustri e agricole proprie del paesaggio» mentre il Prg di Sabaudia ha destinato la zona a verde pubblico e comunque esclusivamente ad attività agricole; in spregio ai vincoli delle normative comunali, nazionali e internazionali, sono stati eseguiti, per la realizzazione delle piste di decollo e atterraggio dell'impianto aeronautico, in una ampia area caratterizzata da una splendida morfologia valliva, giganteschi terrapieni con materiali estranei ai luoghi, sbancamenti della «duna antica» (formazione geologica protetta), l'eliminazione di un'area boschiva di centinaia di metri quadrati, il tutto senza le dovute autorizzazioni; oltre agli sbancamenti e riporti, che hanno prodotto rilevantissime effrazioni alle formazioni geologiche, all'idrografia naturale e alla vegetazione dei luoghi, sono stati costruiti, al bordo dell'aviosuperficie, hangar in piena difformità ad una autorizzazione del Sindaco di Sabaudia, rilasciata per la realizzazione di serre per le colture agrarie, come si evince dall'ordinanza n. 29 del 16 luglio 1998 del Sindaco di Sabaudia che impone la «rimessa in pristino dei luoghi abusivamente alterati»; sono stati realizzati locali per uffici, trasformando un magazzino agricolo; la prima denuncia della realizzazione abusiva dell'aviosuperficie, cui hanno fatto seguito negli ultimi cinque anni segnalazioni della stampa locale e nazionale, oltre che servizi delle T.V. regionali e nazionali, è stata effettuata dal mensile dell'Azienda Turistica dell'Amministrazione Provinciale di Latina n. 3 del giugno/luglio 1998; nel volume «Il Circeo, parco della realtà e dell'immaginazione» edito dal Parco Nazionale (Dicembre 1999), viene messo in rilievo come problema assai negativo «un campo di atterraggio per aeromobili al confine con la Foresta Demaniale, nato quasi per miracolo, per partenogenesi concessoria»; nel corso della presentazione, presso l'auditorium del Parco Nazionale del Circeo, in data 20 febbraio 2003, del Progetto «Applicazione pilota dei Sistemi di Gestione Ambientale nelle aree protette», eseguito da un'equipès dell'ENEA per conto del Parco Nazionale del Circeo, nell'ambito di un accordo di programma con il Ministero dell'Ambiente, i tecnici dell'ENEA avrebbero giudicato l'aviosuperficie come una «criticità» del Parco; nell'intera vicenda il comune di Sabaudia avrebbe tenuto un comportamento sostanzialmente omissivo in ordine all'abuso di che trattasi, non avendo mai denunciato, nel suo complesso, l'intero impianto aeronautico, limitandosi invece a rilevare abusi parziali, riguardanti gli hangar e la palazzina uffici; nel corso degli anni ogni intervento al riguardo, di autorità comunali e sovracomunali, e di tecnici dalle stesse incaricate per verifiche di vario genere, compreso una V.I.A., successivamente alla realizzazione abusiva dell'impianto aeronautico, sarebbe stato fondato sul presupposto, del tutto falso e ingannevole, che gli enormi terrapieni, gli sbancamenti, l'eliminazione dei boschi e di vegetazione ripariale dei fossi eccetera non siano stati realizzati artificialmente, senza alcuna autorizzazione, ma che l'attuale conformazione morfologica e vegetazionale della zona di che trattasi, derivata da manomissione antropica, sarebbe stata invece modellata da eventi naturali; una riprova di quanto sopra sarebbe l'autorizzazione, per la realizzazione di un'aviosuperficie, intempestivamente e sorprendentemente rilasciata nel luglio 2001, «ai soli fini ambientali», dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Lazio, ai proprietari del complesso aeronautico abusivo, motivata dal presupposto che in loco sarebbero state rispettate le prescrizioni del P.T.P. e che tale area sarebbe interessata (notizia assolutamente priva di ogni fondamento) da un insediamento artigianale previsto dagli strumenti urbanistici comunali, ignorando incredibilmente che l'aviosuperfice esiste dal 1998, è abusiva e ha secondo gli interroganti, prodotto gravissime devastazioni ambientali, e soprattutto una pesantissima perdita di biodiversità e geodiversità dei luoghi; risulta agli interroganti, inoltre, che i proprietari dell'aviosuperfice avrebbero iniziato lavori, che sembrerebbero finalizzati ad un prolungamento delle piste in essere, come per altro sarebbe stato richiesto dall'ENAV per motivi di sicurezza; il Comune di Sabaudia, a seguito di sopralluogo in zona, ha emesso ordinanza n. 50, del 23 ottobre 2003, prot. 5227, di sospensione dei lavori, avendo accertato alcune irregolarità nella pratica riguardante nuove opere in atto nell'aeroporto; le autorità sovracomunali e comunali, intervenute al riguardo non solo continuerebbero inspiegabilmente ad ignorare, negli atti emanati, i rilevanti abusi perpetrati in loco, ma non farebbero mai alcun riferimento al fatto che l'aviosuperficie ricade in Z.P.S. e che ogni eventuale intervento nel sito dovrebbe essere autorizzato in via preliminare dal Parco Nazionale del Circeo, a seguito di una «valutazione di incidenza» dell'intervento proposto, anche nel caso che questo dovesse essere realmente operato «ai fini ambientali» -: se le informazioni pervenute al riguardo all'interrogante, sopra riportate, corrispondano a verità e se non intenda adottare le iniziative di sua competenza per verificare e salvaguardare le condizioni ambientali della zona interessata, nonché la compatibilità degli interventi descritti con la tutela del Parco Nazionale del Circeo.(5-03007)





 
Cronologia
domenica 14 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Partito socialista spagnolo vince le elezioni politiche, contrariamente alle previsioni precedenti gli attentati. José Louis Rodriguez Zapatero è il nuovo premier spagnolo.

mercoledì 24 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il testo unificato delle proposte di legge: Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI - Radiotelevisione italiana Spa, nonché delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione, che sarà approvato dal Senato il 29 aprile (AC 310-D), che sarà approvato dal Senato il 29 aprile (legge 3 maggio 2004, n. 112 - legge Gasparri).