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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03020 presentata da BENEDETTI VALENTINI DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 23/03/2004

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03020 presentata da DOMENICO BENEDETTI VALENTINI martedì 23 marzo 2004 nella seduta n. 443 BENEDETTI VALENTINI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: secondo un principio più volte affermato dalla Corte costituzionale, la pensione ha natura di retribuzione differita, per cui deve essere proporzionata alla qualità e quantità di lavoro prestato e deve comunque essere idonea ad assicurare al lavoratore e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa; è conseguentemente necessario che siano individuate le modalità per garantire effettivamente che il trattamento pensionistico sia adeguato non solo al momento del collocamento a riposo, ma anche successivamente, in relazione ai mutamenti del potere d'acquisto della moneta, anche se non esiste un principio costituzionale che possa garantire l'adeguamento costante delle pensioni al successivo trattamento economico dell'attività di servizio corrispondente; l'individuazione di meccanismi volti ad assicurare la perdurante adeguatezza delle pensioni è riservata al legislatore, sulla base di un bilanciamento degli interessi coinvolti, compresi quelli connessi alla concreta e attuale disponibilità delle necessarie risorse finanziarie; da più di un decennio, al fine di stabilizzare il rapporto tra spesa previdenziale e prodotto interno lordo, l'adeguamento dei trattamenti pensionistici non è più collegato all'andamento delle retribuzioni, ma solo alle variazioni del costo della vita; la retribuzione dei dirigenti di aziende industriali è soggetta a contribuzione ed è pensionabile soltanto nel limite di un massimale fissato periodicamente con provvedimento del Ministro del lavoro; della quota di retribuzione eccedente tale massimale non si tiene conto né ai fini contributivi, né per il computo della pensione; l'importo del massimale era originariamente più che doppio rispetto al minimo contrattuale, per cui la quasi totalità delle retribuzioni era assoggettata a contributi, garantendo una sostanziale corrispondenza tra pensioni e stipendi; con il succedersi delle tornate contrattuali e con l'andamento crescente dell'inflazione, il minimo garantito dal contratto collettivo si è incrementato progressivamente, mentre il massimale non è mai stato adeguato. Nel 1981, in particolare, i due valori sono arrivati praticamente a coincidere, con la conseguenza che quote sempre maggiori di retribuzione non sono più rientrate nel calcolo della pensione; per altre categorie di lavoratori la definitiva correzione del sistema dei «tetti» pensionistici è stata prevista dall'articolo 21 della legge 11 marzo 1988, n. 67, non applicabile ai dirigenti di aziende industriali per la peculiarità della loro forma di previdenza; l'articolo 3 del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, comma 2- bis, convertito, con modificazioni, nella legge 20 maggio 1988, n. 160, ai fini del calcolo della pensione dei dirigenti di aziende industriali, ha previsto il raddoppio dei massimali contributivi annui del quinquennio 1983-1987; per espresso disposto legislativo, tale norma è applicabile solo ai dirigenti collocati in pensione successivamente al 1 o gennaio 1988. Pertanto i dirigenti di azienda collocati in pensione nel dicembre del 1987 si sono visti calcolare il trattamento sulla base dell'80 per cento della media dei massimali vigenti nel previgente quinquennio, mentre i colleghi pensionati nel gennaio del 1988 si sono giovati degli stessi importi raddoppiati, senza che ciò abbia comportato alcuna diversità nelle contribuzioni: a parità di situazioni si è perciò realizzato un trattamento nettamente diversificato; se siano allo studio iniziative volte a porre termine al differente trattamento dei dirigenti di aziende industriali collocatisi in quiescenza prima del 1 o gennaio 1988 e quelli andati in pensione successivamente. (5-03020)





 
Cronologia
domenica 14 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Partito socialista spagnolo vince le elezioni politiche, contrariamente alle previsioni precedenti gli attentati. José Louis Rodriguez Zapatero è il nuovo premier spagnolo.

mercoledì 24 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il testo unificato delle proposte di legge: Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI - Radiotelevisione italiana Spa, nonché delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione, che sarà approvato dal Senato il 29 aprile (AC 310-D), che sarà approvato dal Senato il 29 aprile (legge 3 maggio 2004, n. 112 - legge Gasparri).