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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03028 presentata da QUARTIANI ERMINIO ANGELO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 24/03/2004

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03028 presentata da ERMINIO ANGELO QUARTIANI mercoledì 24 marzo 2004 nella seduta n. 444 QUARTIANI, GAMBINI, NIEDDU e SANDI. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: la legge 27 ottobre 2003, n. 290 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, recante disposizioni urgenti per la sicurezza del sistema elettrico nazionale e per il recupero di potenza di energia elettrica nonché deleghe al Governo in materia di remunerazione della capacità produttiva di energia elettrica e di espropriazione per pubblica utilità, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 251 del 28 ottobre 2003, all'articolo 1- ter «Misure per l'organizzazione e lo sviluppo della rete elettrica e la terzietà delle reti», comma 1, è esplicitamente affidato ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro delle attività produttive, l'emanazione entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge citata (cioé entro il 28 dicembre 2003) delle norme atte a definire «i criteri, le modalità e le condizioni per l'unificazione della proprietà e della gestione della rete elettrica nazionale di trasmissione, la gestione del soggetto risultante dalla unificazione, ivi inclusa la disciplina dei diritti di voto, e la sua successiva privatizzazione», nel rispetto dei «principi di salvaguardia degli interessi pubblici legati alla sicurezza e alla affidabilità del sistema elettrico nazionale e di autonomia imprenditoriale dei soggetti attualmente proprietari delle reti di trasmissione elettrica»; secondo la medesima legge richiamata «Il Ministro delle attività produttive emana gli indirizzi per lo sviluppo delle reti nazionali di trasporto di energia elettrica e di gas naturale e approva i relativi piani di sviluppo predisposti annualmente dai gestori delle reti di trasporto»; non risulta ad oggi alcuna deliberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri volta a dare attuazione al comma 1, articolo 1- ter della legge n. 290 del 27 ottobre 2003; né risulta sia in sede di Presidenza del Consiglio dei Ministri essere mai stata posta all'ordine del giorno o sottoposta bozza alcuna relativa alla materia richiamata; il ritardo nell'ottemperare al disposto di legge da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministri competenti crea un vuoto normativo che potrebbe essere invocato a propria ragione da parte della società monopolista detentrice della quasi totalità della proprietà delle reti di trasmissione elettriche di valore nazionale al fine di procedere, prima della unificazione della proprietà con la gestione della rete stessa, nella direzione di una annunciata privatizzazione di parte consistente (non appare chiaro se si tratti della volontà di alienare una quota sino al 49 per cento o se si intenda spingere la cessione per una quota anche superiore al 51 per cento) della proprietà delle reti medesime detenuta da Terna, società al 100 per cento ad oggi di proprietà Enel, per il cui tramite risulta controllata dal Ministero del tesoro, al quale, di concerto con il Mini Ministero delle attività produttive, spetterebbe il potere-dovere di predisporre le norme che fissano le modalità e le condizioni dell'unificazione di Terna con il Gestore della rete di trasmissione nazionale e della successiva privatizzazione della società risultante da tale unificazione, come inequivocabilmente recita il comma 1 dell'articolo 1- ter della legge richiamata; in più occasioni nelle settimane scorse ufficiosamente e dai primi giorni di marzo, come confermato anche da fonti giornalistiche di sabato 13 marzo 2004, ufficialmente è risultato che Enel abbia dato il via alla procedura di collocazione sul mercato di una quota rilevantissima di Terna, da collocare preferenzialmente nell'ultima settimana di maggio; sempre da fonti giornalistiche risulta che, a seguito di delibera del 2 marzo 2004, Enel avrebbe presentato alla Consob la bozza di prospetto informativo e alla Borsa italiana la richiesta per il collocamento, così procedendo alla offerta pubblica iniziale (IPO) di non bene precisate quote di Terna, in dispregio di una normativa che lo impedirebbe, giacché non è stato predisposto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dovrebbe definire criteri, modalità e condizioni dell'unificazione delle società delle reti prima e della loro privatizzazione poi, come prescritto dalla richiamata legge, e non essendosi ancora proceduto da parte dei Ministri competenti a fissare in norma quanto sopra prescritto; a giudizio degli interroganti, è assolutamente in contrasto con la legge, se dovesse rispondere al vero, l'utilizzo improprio della notizia che, in un documento informativo inviato a Consob, Enel fornisce facendo riferimento al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sopra richiamato, non ancora presentato alla Presidenza del Consiglio, non annunciato dai ministri competenti, comunque non ancora emanato e che invece Enel, quasi a rassicurazione di Consob, preannuncia nella informativa a garanzia che nel frattempo da qui a maggio venga disposta la fusione Terna-Grtn (una imprecisione dato che la fusione è già stata disposta dal Parlamento con l'approvazione della legge richiamata e non se ne conoscono i tempi e le modalità, giacché avrebbero dovuto da tempo essere definiti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri citato), sia perché si tratta di materia di pertinenza dei Ministri competenti a proporre e della Presidenza del Consiglio a deliberare, sia perché la bozza del prospetto, nel rispetto delle regole stabilite dal Parlamento, non potrebbe essere a norma di legge presentata a Consob, se non a seguito della emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri citato e non già antecedentemente l'emanazione del Decreto della Presidenza del Consiglio, proprio quando invece strumentalmente il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in questione viene richiamato da Enel a giustificazione dell' iter intrapreso (lo si dà per certo nei tempi fissati da Enel per la collocazione sul mercato di quote di Terna entro maggio, confidando in un futuro intervento del Governo del quale non c'è, di contro, certezza, essendo, a riprova dell'incertezza del provvedimento, già trascorsi tre mesi dalla scadenza dei termini per la presentazione fissata per legge); sempre a giudizio degli interroganti il ritardo del Governo nell'ottemperare all'indicazione di legge, che voleva il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in oggetto emanato entro la fine del 2003, pone una rilevante operazione di privatizzazione di una società interamente pubblica, valutabile intorno ai 5 miliardi di euro sulla base dei parametri sulla programmazione delle tariffe di trasporto e distribuzione dell'energia elettrica nel periodo 2004-2007 stabiliti in febbraio del corrente anno dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, alla mercé di una condizione di mercato senza regole definite, cioè ancora una volta anteponendo alla liberalizzazione dei servizi di pubblica utilità la loro privatizzazione; risulta che Enel abbia stanziato risorse per la campagna di pubblicizzazione di Terna al fine di farne apprezzare i valori contendibili sul mercato, mentre dovrebbe essere la società risultante dall'unificazione ad essere oggetto di detta campagna una volta compiutosi il processo di fusione tra Terna e Grtn; risulta anche che nei giorni scorsi il Presidente di Terna Piero Gnudi è stato sostituito da Fulvio Conti, tale nomina è intervenuta senza precisato motivo, salvo che anche il rinnovamento degli organi diretti e degli assetti del management aziendale non debbano, a giudizio degli interroganti, meglio rispondere a indirizzi, al Parlamento sconosciuti, provenienti dal Ministero di riferimento di Enel, e che l'accelerazione della privatizzazione della società Terna non debba rispondere a impellenti necessità di cassa dello Stato, anziché a precisi indirizzi parlamentari e a preliminari norme di attuazione degli stessi affidate dal Parlamento alla collegialità del Consiglio dei ministri e alla proposta concertata tra Ministro dell'economia e delle finanze e Ministro delle attività produttive, temporalmente antecedenti ogni avvio di processo di collocazione sul mercato di Terna medesima, da cui i fatti richiamati invece prescindono -: alla luce delle notizie richiamate, quale sia l'orientamento e l'intendimento del Ministro al fine di garantire il rispetto delle norme richiamate sull'unificazione, la gestione, la disciplina e la successiva privatizzazione in unica società delle società detentrici della proprietà e della gestione delle reti di trasmissione elettrica, posto che qualsiasi percorso operativo di privatizzazione del soggetto risultante da tale fusione si configura come un passaggio strategico in ordine al pieno raggiungimento e al compimento di un processo di liberalizzazione del sistema e del mercato elettrico nazionale nell'interesse dell'utenza e della comunità nazionale. (5-03028)





 
Cronologia
domenica 14 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Partito socialista spagnolo vince le elezioni politiche, contrariamente alle previsioni precedenti gli attentati. José Louis Rodriguez Zapatero è il nuovo premier spagnolo.

mercoledì 24 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il testo unificato delle proposte di legge: Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI - Radiotelevisione italiana Spa, nonché delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione, che sarà approvato dal Senato il 29 aprile (AC 310-D), che sarà approvato dal Senato il 29 aprile (legge 3 maggio 2004, n. 112 - legge Gasparri).

mercoledì 31 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 308 voti favorevoli e 210 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge AC 4738 di conversione del D.L. 23 febbraio 2004, n. 41, Disposizioni in materia di determinazione del prezzo di vendita di immobili pubblici oggetto di cartolarizzazione.