Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03224 presentata da CARBONI FRANCESCO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 24/03/2004
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-03224 presentata da FRANCESCO CARBONI mercoledì 24 marzo 2004 nella seduta n. 444 CARBONI, CUCCU e TESTONI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il giorno 17 marzo 2004 gli interroganti si sono recati, all'aeroporto di Roma Fiumicino dovendo rientrare in Sardegna con il volo Meridiana, con destinazione Olbia, in partenza per le ore 21.00; le operazioni di imbarco dei passeggeri, (il volo era completo) sono state avviate alle ore 21.20 con oltre 40 minuti di ritardo sull'orario previsto, fissato alle ore 20.35, con 20 minuti di ritardo sull'orario indicato per il decollo; tutti i passeggeri, fra i quali molte persone anziane e bambini, hanno appreso circa 20 minuti dopo la conclusione delle operazioni di imbarco, dal comandante dell'aeromobile, che si prospettavano difficoltà per il decollo e per l'atterraggio ad Olbia poiché gli aeroporti di partenza e di destinazione erano coperti da una fitta nebbia; le condizioni meteorologiche suddette secondo gli interroganti non avrebbero coinvolto il volo se l'imbarco ed il decollo fossero stati eseguiti negli orari previsti, poiché il problema della nebbia si è presentato in forma consistente verso le ore 22.00; il comandante dopo alcuni annunci contraddittori, resi ad intervalli di circa 20-30 minuti e dopo varie richieste al personale di assistenza effettuate dai passeggeri oltre che dai sottoscritti ha comunicato che avrebbe dovuto effettuare un rifornimento supplementare di carburante nelle eventualità che l'aeromobile avesse dovuto dirottare verso Cagliari o rientrare a Fiumicino, per la inagibilità dello scalo di Olbia o persino atterrare in uno scalo della Toscana; eseguito il rifornimento e dopo altri inconcludenti e spesso contraddittorie notizie, il comandante, su richiesta di diversi passeggeri i quali lamentavano disagi fisici ed alcuni problemi di salute ha comunicato che il volo era stato annullato per disposizione ricevuta dall'addizione commerciale di Meridiana; tutti i passeggeri sono stati trasportati circa mezzora dopo le 24.00 nella aerostazione ove due dipendenti della compagnia hanno avvisato che il volo sarebbe stato effettuato alle ore nove del giorno successivo; hanno invitato i passeggeri a ritirare il bagaglio di stiva ed hanno comunicato, con fastidio ai limiti della scorrettezza, di fronte alle richieste dei più, che la compagnia non avrebbe garantito vitto e alloggio poiché la cancellazione del volo era conseguenza di agenti meteorologici; la gran parte dei passeggeri è stata costretta a trascorrere la notte all'interno della stazione aeroportuale, senza alcuna assistenza e sorveglianza; il giorno successivo il volo annunciato per le ore 9.00 è stato più volte rinviato con le più svariate ed incredibili motivazioni: presenza di nebbia, prima a Roma, poi ad Olbia, da dove invece è partito l'aereo per Roma successivamente utilizzato per altra tratta; indi, attesa dell'equipaggio proveniente da altro volo; indi necessità di effettuare rifornimento di carburante; nel corso dell'esposizione di questa sequenza di giustificazioni incredibili, il personale ed in particolare il responsabile di scalo della «Aviation Services», il quale seppur richiesto ha omesso di esibire il cartellino di servizio, hanno tenuto un comportamento scortese ed arrogante talché è stato necessario richiedere l'intervento dei Carabinieri in servizio presso la aerostazione per poter avere notizie e ragioni sul ritardo; l'aereo è decollato alle ore 13.30 del giorno 18 marzo 2004; diversi passeggeri hanno presentato denuncia dei fatti all'ufficio della Polizia di frontiera dello scalo di Fiumicino -: se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ritenga che le decisioni assunte dalla società Meridiana ed il comportamento tenuto dal comandante dell'aeromobile e dai dipendenti a terra siano conformi a quanto previsto dal contratto di concessione stipulato relativamente al regime di continuità territoriale; se non ritenga di dover comunicare all'E.N.A.C. i fatti innanzi esposti chiedendo che venga attivata la procedura arbitrale di responsabilità; se il Ministro dell'interno ritenga garantita la sicurezza dei passeggeri ed in generale dello scalo costringendo diverse decine di persone di pernottarvi piuttosto che assisterle per il vitto e per l'alloggio; quali iniziative intendano assumere i Ministri interrogati, in riferimento alle loro competenze, per evitare che simili episodi possano nuovamente ripetersi. (3-03224)