Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00077 presentata da CALZOLAIO VALERIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 24/03/2004
Risoluzione in Commissione Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00077 presentata da VALERIO CALZOLAIO mercoledì 24 marzo 2004 pubblicata nel bollettino n. 464 La III Commissione, ricordato che la Camera ha già impegnato il Governo a continuare e rafforzare l'impegno per la definitiva messa al bando delle mine antipersone e ad assicurarsi al Fondo per lo sminamento umanitario una dotazione finanziaria adeguata, con la risoluzione approvata il 22 ottobre 2003 e le cui premesse si richiamano; apprezzata l'audizione delle responsabili della campagna internazionale per la messa al bando delle mine in commissione esteri nello scorso novembre; ricordato che si è celebrata la ricorrenza del quinto anniversario del Trattato di Ottawa per la messa al bando delle mine antipersona, entrato in vigore il primo marzo 1999, in una perdurante emergenza causata da questi ordigni in almeno 82 Paesi al mondo; preso atto tristemente che le mine uccidono o feriscono quasi 20.000 persone ogni anno, in larga maggioranza civili, e costringono intere popolazioni a vivere sotto costante minaccia, ne violano i diritti fondamentali alla vita, all'integrità della persona e all'accesso a risorse fondamentali quali l'acqua, impediscono lo sviluppo e la ripresa economica postbellica e condannano intere generazioni ad una vita di miseria ed esclusione sociale; apprezzato che l'Italia, che in passato è stata tra i principali responsabili della proliferazione di queste vere e proprie «armi di distruzione di massa al rallentatore», è uno dei 141 Stati che hanno aderito al Trattato di Ottawa, vanta una legislazione in materia molto avanzata ed ha contribuito concretamente ad attività di azione contro le mine in diversi Paesi colpiti, ma ha dimezzato, nell'ambito della Finanziaria 2004, i finanziamenti destinati al Fondo per lo Sminamento Umanitario (istituito con legge n. 58 del 2001) per il triennio 2004-2006; la cifra stanziata (2.582.000 euro all'anno per i prossimi tre anni) risulta decisamente irrisoria ed inadeguata sia rispetto alle drammatiche necessità in termini di sminamento, assistenza alle vittime e programmi di prevenzione a livello planetario che alla responsabilità morale che incombe all'Italia in quanto Paese ex produttore di mine, e manda un pericoloso segnale di ridotto impegno sul fronte della lotta contro questi strumenti di morte e devastazione; impegna il Governo: a preparare, d'intesa con il coordinamento italiano della Campagna Internazionale per la Messa al Bando delle Mine (ICBL), Premio Nobel per la Pace 1997, gli importanti appuntamenti previsti per il 2004, in particolare il Summit di Nairobi per un mondo libero dalle mine in programma dal 29 novembre al 4 dicembre 2004; a sollecitare tutti i paesi che non hanno ancora ratificato il trattato, in particolare quelli della NATO, nel quadro dei contatti bilaterali di dialogo politico che l'Italia avrà con i Paesi in esame e nelle sedi internazionali in cui viene affrontata la questione; a promuovere un'ampia qualificata partecipazione al Summit di organizzazioni non governative (parlamentari, ONG, enti locali, forze sociali) impegnate nella campagna; ad attivarsi perché siano accresciuti sensibilmente, sia nel 2005 che nel 2006, i finanziamenti destinati al Fondo per lo Sminamento Umanitario. (8-00077) «Calzolaio, Malgieri, Giovanni Bianchi, Spini, Mantovani».