Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03052 presentata da GAMBINI SERGIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 31/03/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03052 presentata da SERGIO GAMBINI mercoledì 31 marzo 2004 nella seduta n. 448 GAMBINI. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: il settore distributivo e industriale del metano per autotrazione versa ormai da due anni in uno stato di crisi conseguente alla politica di favore riservata alle motorizzazioni diesel che godono di un enorme vantaggio fiscale; infatti, fra minore costo del prodotto e maggiore percorrenza chilometrica, gli utenti del diesel pagano il 40 per cento in meno di quelli che utilizzano la benzina e inoltre non si tiene conto in tal modo dell'alto livello di inquinamento che i motori diesel anche di ultima generazione producono; secondo recenti notizie di stampa, le vetture con autotrazione a gasolio sono passate dall'8,7 per cento del 1993 al 48,2 per cento dei primi 11 mesi del 2003, tanto che nel 2004 si attende il sorpasso delle motorizzazioni diesel su quelle a benzina; per effetto del boom dei veicoli diesel i consumi complessivi di prodotti petroliferi sono cresciuti di quasi il 13 per cento, il fabbisogno energetico del Paese è di conseguenza aumentato del 5 per cento distanziandoci ancora di più dalla media europea che invece in un decennio è diminuita di 2 punti percentuali; nel frattempo le emissioni inquinanti da trasporti sono aumentate ed in particolare quelle di PM10 derivanti esclusivamente da veicoli diesel che costringono a sempre più frequenti divieti di circolazione nei centri urbani; per contro, il settore distributivo del metano per autotrazione è in crisi, il consumo complessivo è infatti passato dai 443 milioni di metri cubi del 2001 ai 424 del 2003 con un calo del 4,3 per cento; tale calo potrebbe apparire non molto accentuato, ma nel periodo considerato la rete distributiva è aumentata di 77 unità, tanto da ridurre la vendita media per impianto del 19 per cento; con la crescita della rete era atteso, come logica conseguenza, un volume di vendita di circa 550 milioni di metri cubi, ciò non è avvenuto perché a partire dal 2001, in concomitanza con l'esplosione delle vendite di veicoli diesel, le trasformazioni a metano si sono arrestate; anche la vendita di veicoli dedicati prodotti dalle case automobilistiche si è più che dimezzata e gli stessi utenti del metano sono in molti casi passati al diesel, tanto che il parco auto a metano circolante si è ridotto di 15.000 unità; per mettere sullo stesso piano i cittadini che utilizzano la benzina e quelli che utilizzano il gasolio, il prezzo al pubblico di quest'ultimo dovrebbe costare il 40 per cento in più di quello della benzina; lo Stato sta perdendo e perderà quote sempre più rilevanti di entrate per effetto dei minori consumi di benzina se il costo del gasolio non fosse equiparato a quello della benzina, ciò che consentirebbe maggiori entrate fiscali stimate in oltre 3 miliardi di euro/anno -: se non ritenga, visti i segnali di ripresa dell'industria italiana di dover incentivare i prodotti con motorizzazioni a metano; se non ritenga che il problema sia ormai esclusivamente di carattere fiscale, sia nel senso di agevolare il metano, quanto di allineare la fiscalità sul diesel utilizzato sulle automobili, per correlarla alla sua effettiva resa su strada.(5-03052)