Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03096 presentata da ADDUCE SALVATORE (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 07/04/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03096 presentata da SALVATORE ADDUCE mercoledì 7 aprile 2004 nella seduta n. 451 ADDUCE, VIGNI, CALZOLAIO, LUONGO, BOCCIA, LETTIERI, MOLINARI, POTENZA, PIGLIONICA, ABBONDANZIERI, VIANELLO, MONTECUOLLO e REALACCI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: la tutela dell'ambiente e del territorio passa attraverso una attenta gestione delle principali questioni esistenti, con particolare riferimento al problema della messa in sicurezza dei rifiuti nucleari e radioattivi; la gestione di tali tipologie di rifiuti, come dimostra anche la recente esperienza italiana, necessita di interventi mirati e ponderati, che, se possibile, vanno supportati tramite l'acquisizione di importanti esperienze scientifiche; ogni iniziativa in ambito internazionale su questi argomenti è pertanto da considerarsi come funzionale ad una adeguata attività di salvaguardia dell'ambiente e del territorio; il 29 marzo 2004 in Lussemburgo si è svolta la prima giornata della 6 a Conferenza internazionale organizzata dall'Unione Europea sul problema della gestione dei rifiuti radioattivi ( Euradwaste 04 «radioactive waste management Community policy and research initiatives »); risulta agli interroganti che a tale Conferenza non fosse presente alcun rappresentante del Governo italiano; risulta altresì agli interroganti che alla Conferenza fossero invece presenti rappresentanti di SOGIN s.p.a ed ENEA, mentre tutti gli altri Paesi europei erano presenti con esponenti di governo, istituzioni di governo o organi amministrativi dei governi; la direttiva europea sullo smaltimento delle scorie nucleari, secondo quanto dichiarato nel corso della Conferenza da rappresentanti della Commissione Europea, non sarà adottata prima del maggio 2004 e sarà finalizzata all'uso di buone pratiche e allo sviluppo di standard comuni, a richiedere agli stati membri la stesura di un programma, a garantire che tutte le attività vengano svolte con la massima trasparenza, senza fissare obblighi di date per la creazione di depositi per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi; il rappresentante del Regno Unito ha dichiarato che la stesura del programma impegnerà la Gran Bretagna per almeno tre anni; nel corso della Conferenza è emerso l'orientamento favorevole alla soluzione di un deposito multinazionale; e che sono stati avviati in diversi paesi europei studi e ricerche per la individuazione di soluzioni che passeranno attraverso un ampio dialogo sociale; tali studi e ricerche richiederanno tempi lunghi (10-20 anni); è chiaramente emerso che un sito geologico è particolarmente antieconomico per paesi con piccoli programmi nucleari; tutto questo contrasta con la legge n. 368 del 2003 di conversione del decreto n. 314 del 2003 con cui il Governo italiano, dopo aver ritirato la proposta di deposito unico a Scanzano Jonico, fissa in 12 mesi il termine per la individuazione da parte di un commissario di un nuovo sito senza prevedere la concertazione e la condivisione europea del problema del trattamento delle scorie nucleari e radioattive; sono stati presentati numerosi progetti intereuropei per la diffusione della trasparenza nelle scelte nucleari e l'Italia non è presente nella stesura di questi progetti -: se corrisponda al vero la notizia dell'assenza del Governo italiano a questo importante appuntamento, chiarendo, in caso affermativo, se non si sia comunque valutata la necessità di modificare la legge n. 368 del 2003, per armonizzare la nostra normativa a quella europea di prossima approvazione.(5-03096)