Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03116 presentata da DUCA EUGENIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 21/04/2004
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03116 presentata da EUGENIO DUCA mercoledì 21 aprile 2004 nella seduta n. 454 DUCA, MAZZARELLO, RAFFALDINI, ALBONETTI, ADDUCE, DE LUCA, PANATTONI, ROGNONI, SUSINI e TIDEI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: la Commissione europea in data 31 marzo 2004 ha chiesto ufficialmente al Governo italiano (comunicato IP 04/428) di garantire l'applicazione delle regole sulla concorrenza e di consentire alle imprese di tutta l'Unione la possibilità di aggiudicarsi i contratti per la costruzione delle linee ferroviarie ad alta velocità; a tale scopo, la Commissione europea ha deciso di inviare all'Italia un «parere motivato» censurando le modalità impiegate dalle Ferrovie dello Stato - FS per assegnare alla Società TAV i contratti per la costruzione delle linee ferroviarie ad alta velocità. In particolare la Commissione si è riferita alla clausola della convenzione di esecuzione in cui si previde che la TAV avrebbe dovuto fornire le sue prestazioni facendo ricorso a contraenti che andavano scelti fra i principali gruppi industriali italiani. Secondo l'interpretazione della Commissione, ciò ha l'effetto di riservare alle imprese italiane la realizzazione delle linee ad alta velocità e costituisce una violazione dei principi di libertà di stabilimento e di libertà di prestazione dei servizi sanciti dagli artt. 43 e 49 del Trattato CE. L'obiettivo principale dichiarato della Commissione è quello di costringere l'Italia ad aprire alla concorrenza internazionale l'esecuzione dei lavori la cui costruzione non è ancora iniziata, segnatamente le linee Milano-Verona e Milano-Genova; in relazione a tale procedura, la Commissione europea ha comunicato al Governo italiano la sospensione dei finanziamenti comunitari all'Italia in applicazione degli articoli 7 e 13 del regolamento 2236/95 sulle reti Transeuropee (TEN); l'articolo 1 - 1 o comma della legge 21 dicembre 2001, n. 443 (cosiddetta legge obiettivo), nel prevedere il finanziamento delle infrastrutture nazionali per il prossimo decennio si basa sostanzialmente sull'apporto finanziario della UE, oltre che sulla partecipazione dei privati alla costruzione delle opere («Il Governo indica nel Disegno di Legge Finanziaria, ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettere i-ter , della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, le risorse necessarie che integrano i finanziamenti pubblici, comunitari e privati allo scopo disponibili»); il «dossier» in questione ha formato oggetto di un lungo carteggio fra la Commissione ed il Governo italiano e esso era stato positivamente risolto dal Governo pro-tempore nell'anno 2000, allorché assicurò che avrebbe proceduto all'organizzazione di gare europee per la costruzione della linea Verona-Venezia la cui conversione era stata risolta per inadempimento del general contractor e delle linee Milano-Verona e Milano-Genova le cui convenzioni erano state risolte per effetto dell'articolo 131 della legge 338 del 23 dicembre 2000 dando applicazione alla normativa comunitaria; il «parere motivato» della Commissione in gran parte trae origine dalla successiva decisone del Governo italiano di reintrodurre regole di discriminazione nazionale con la conseguenza di non procedere a gare internazionali per le tre convenzioni risolte (una per inadempimento e le altre ope legis ). Una decisione approvata in data 17 luglio 2002 dall'articolo 11 del collegato alla legge finanziaria 2002 che abroga l'articolo 131, comma 2 della legge 338 del 2000 -: quali iniziative si intendano adottare per evitare che l'Italia venga esclusa dal finanziamento comunitario delle grandi reti TEN (Lione-Torino-Trieste; Monaco-Brennero-Verona-Palermo; Genova-Milano-Zurigo; Mose Ponte di Messina eccetera) e che si allunghino fortemente i tempi per la realizzazione di opere strategiche per il paese quali le linee ferroviarie Milano-Genova e Milano-Verona. (5-03116)