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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03120 presentata da COLASIO ANDREA (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 21/04/2004

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03120 presentata da ANDREA COLASIO mercoledì 21 aprile 2004 nella seduta n. 454 COLASIO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: all'istituto tecnico agrario «Duca degli Abruzzi», di Padova a giudizio dell'interrogante, si è compiuto un grave fatto di discriminazione a svantaggio di alcuni alunni diversamente abili che si sono iscritti alla classe prima per il prossimo anno scolastico; la stampa locale ha riportato l'episodio con grande enfasi aspettandosi per contro una veloce soluzione del problema; in tale istituto, a conclusione di un accurato lavoro di orientamento e valutazione delle opzioni effettuate dagli insegnanti della scuola media e dalle famiglie, si sono iscritti sei studenti diversamente abili e quarantadue abili alla sezione professionale, uno studente diversamente abile e settantaquattro abili alla sezione tecnica; il consiglio d'istituto, in data 22 dicembre 2003 e 26 gennaio 2004 ha deliberato una serie di criteri per limitare l'accesso alle classi prime ai soli alunni disabili, e ha provveduto con raccomandata ad avvisare le famiglie, dopo che l'iscrizione era già avvenuta in data 2 marzo 2004 con pubblica affissione all'albo; si è prodotta l'impossibilità per le famiglie di valutare preventivamente gli ostacoli a cui sarebbero andati incontro e di prendere iniziative per tutelarsi da esclusioni indebite; l'episodio ad avviso dell'interrogante costituisce un esempio fortemente discriminatorio, visto che si vuole eliminare solo una parte di alunni e questo in netto contrasto con i principi della Costituzione, con la legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate n. 104 del 1992 che addirittura prevede il diritto di precedenza per i portatori di handicap; il decreto ministeriale n. 331 del 24 luglio 1998 all'articolo 10, comma 1, recita: «Per garantire la massima efficacia nel processo di integrazione scolastica le classi che accolgono alunni in situazione di handicap possono essere costituite con meno di 25 iscritti, tenuto conto sia dell'organizzazione complessiva della scuola,... sia della natura dell'handicap e delle condizioni soggettive del singolo alunno, nonché degli obiettivi e della metodologia prevista dal piano educativo individualizzato» e al comma 2 prosegue: «Le classi che accolgono alunni portatori di handicap in situazione di disagio e difficoltà di apprendimento particolarmente gravi possono essere costituite con meno di 20 iscritti, ove tale esigenza sia adeguatamente motivata nei piani educativi individualizzati...»: con il decreto ministeriale n. 141 del 3 giugno 1999, che si esprime a salvaguardia del limite massimo di 20 alunni nelle classi ove siano ospitati alunni in situazioni di handicap, si modifica il precedente articolo 10, prevedendosi nel comma 1 che «le classi delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado che accolgono alunni in situazione di handicap sono costituite con non più di 20 alunni purché sia esplicitata e motivata la necessità di una riduzione numerica di ciascuna classe, in rapporto alle esigenze formative dell'alunno, e il progetto articolato di integrazione definisca espressamente le strategie e le metodologie adottate dai docenti della classe, dall'insegnante di sostegno nonché da altro personale della stessa scuola».Il comma 2 del medesimo articolo statuisce inoltre: «La presenza di più di un alunno in situazione di handicap nella stessa classe può essere prevista in ipotesi residuale ed in presenza di handicap lievi. Le classi iniziali che ospitano più di un alunno in situazione di handicap sono costituite con non più di 20 iscritti»; si è avuto conferma che alle famiglie dei quattro alunni esclusi della sezione professionale è arrivata la raccomandata in data 8 marzo 2004 che comunica il rifiuto della pre-iscrizione del proprio figlio disabile con il rincuorante consiglio di rivolgersi ad altre scuole superiori, non considerando l'inesistenza di istituti di egual tipo, consoni al profilo di orientamento formativo riconosciuto nella scelta specifica -: come intenda procedere, nell'ambito delle proprie competenze, per verificare se vi sia stato un effettivo episodio di discriminazione e per evitare che si diffonda una più preoccupante tendenza a livello nazionale, orientata a precludere l'affermazione di equilibrati progetti formativi per i disabili intellettivi, progetti orientati a dare le forme più articolate di educazione in età adolescente e giovanile, come premessa per una vita adulta aperta a inserimenti lavorativi o comunque propedeutica ad attività occupazionali tali da elaborare e condurre un'esistenza non regressiva. (5-03120)





 
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