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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03208 presentata da VIANELLO MICHELE (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 12/05/2004

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03208 presentata da MICHELE VIANELLO mercoledì 12 maggio 2004 nella seduta n. 466 VIANELLO, VIGNI, PIGLIONICA, MARTELLA e ZANELLA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: in data 31 ottobre 2001 lo Stato nelle persone del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi, del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio On. Altero Matteoli e l'Amministratore Delegato della Montedison SpA, Dott. Guido Angiolini è stata firmata una transazione «a tacitazione della pretesa risarcitoria del danno ambientale ai sensi dell'articolo 18 della legge 349/86»; la transazione si riferisce alla costituzione di parte civile da parte dello Stato nei confronti della Montedison come «risarcimento del danno patrimoniale ed ambientale ... nei confronti di Cefis Eugenio e degli altri imputati nel procedimento penale n. RG 115/98 pendente avanti il Tribunale di Venezia»; conseguentemente la Montedison si obbligava a mettere a disposizione dello Stato una cifra pari a 525 miliardi di vecchie lire, oltre a rimborsare le spese di consulenza tecnica pari a un importo di 652.412.160 milioni di vecchie lire; tali risorse sarebbero state destinate ad interventi nelle zone «pubbliche» dell'area di Porto Marghera pesantemente inquinate dalle attività della Montedison; l'elenco delle opere era stato individuato dalla Montedison sulla base di «schede degli interventi a Venezia-Porto Marghera oggetto di un possibile accordo tra Stato e Montedison SpA» e delle schede illustrative «redatte dal Magistrato alle Acque di Venezia-Consorzio Venezia Nuova concessionario»; all'articolo 5 della transazione «a tacitazione transattiva di ogni altro ulteriore profilo di danno» la Montedison SpA si impegnava a versare «entro il termine improrogabile del 12 novembre 2001 ... sul competente capitolo del bilancio dello Stato in entrata a favore del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio in un'unica soluzione la somma di 25 miliardi» ai quali vanno sommati i già citati 652.412.160 milioni sempre da versare a favore del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio; la situazione ambientale di Porto Marghera appare pesantemente compromessa a causa della presenza di sostanze inquinanti nei terreni e nella falda, sostanze rilasciate nell'acqua e nei sedimenti lagunari; l'emergenza ambientale di Porto Marghera, affrontabile solo attraverso rilevanti e costosi investimenti nelle bonifiche ambientali, è una priorità per lo Stato; Porto Marghera, ai sensi della legge 9 dicembre 1998 n. 426, è stata inserita tra le «aree industriali e siti ad alto rischio ambientale», cosicché, nel corso di questi anni, gli interroganti si sono rivolti al Governo in numerose occasioni per seguire l'evoluzione degli interventi di bonifica previsti dalla citata transazione; il Governo, per giustificare il ritardo con il quale procedono tali interventi ha adotto motivazioni inerenti i ritardi progettuali di competenza del Magistrato alle Acque di Venezia-Consorzio Venezia Nuova e l'incertezza nei finanziamenti; particolarmente, in data 18 marzo 2004 il Sottosegretario all'Ambiente On. Nucara, così rispondeva: «In altre parole, con l'importo garantito dall'Accordo Transattivo Stato/Montedison saranno eseguiti, secondo i relativi progetti esecutivi, gli interventi, ..., come previsto dall'atto attuativo in corso di perfezionamento tra Magistrato alle Acque di Venezia e Concessionario dello Stato (Consorzio Venezia Nuova) ex articolo 3 legge 798/84. Attualmente, lo stato di avanzamento degli interventi anzidetti è la seguente: 1. i fondi dovuti da Edison, pari a 71,1 milioni di euro, non sono ancora pervenuti; 2. in attesa dei predetti fondi è stato avviato un intervento per 19,55 milioni di euro,...»; il settimanale l'Espresso (6 maggio 2004 «Veleni senza antidoto» di Riccardo Bocca) riporta la seguente notizia: «Venticinque miliardi di lire versati nel 2001 da Montedison SpA al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio. È di questo che l'Espresso ha parlato con il capo di gabinetto Paolo Togni, braccio destro del titolare Altero Matteoli (An). La domanda era d'obbligo: come sono stati spesi questi soldi? Meno prevedibile la risposta registrata: «Esattamente non lo so. Diciamo che è stato un finanziamento al nostro ministero, depositato tramite quello dell'Economia, per svolgere varie attività. Il bilancio dello Stato è come un lago: c'è acqua che entra e acqua che esce. Non si può mai dire dove vada a finire» -: a quale voce del bilancio del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio sono state iscritte e come sono state utilizzate le risorse destinate alla bonifica di Porto Marghera. (5-03208)





 
Cronologia
sabato 1° maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria entrano a far parte dell'Unione europea.

martedì 18 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 294 voti favorevoli e 208 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 4978 di conversione del D.L. 29 marzo 2004, n. 81, recante Interventi urgenti per fronteggiare situazioni di pericolo per la salute pubblica.