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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00570 presentata da PERUZZOTTI LUIGI CARLO MARIA (LEGA PADANA) in data 18/05/2004

Interpellanza2-00570 Atto Senato Interpellanza 2-00570 presentata da LUIGI CARLO MARIA PERUZZOTTI martedì 18 maggio 2004 nella seduta n. 606 PERUZZOTTI. Al Ministro dell'interno. che: a quanto consta all'interpellante, lo scorso 28 aprile si è verificato l'ennesimo episodio di rivolta violenta che ha facilitato la fuga di numerosi cittadini extracomunitari, ospiti del Centro di Permanenza Temporanea di Bologna; lo stesso Centro é già stato teatro di una grave rivolta, consumatasi lo scorso 2 marzo 2003, con un' escalation di violenza tale da portare la Questura di Bologna ad impiegare le squadre dell'Ufficio Volanti, per tutelare gli ospiti innocui del Centro di Permanenza Termporanea, nonché tutelare i beni pubblici, oggetto di consistenti atti di danneggiamento; considerato che: l'episodio del marzo 2003 ha avuto come risultato l'emissione di ben 13 avvisi di garanzia a 13 operatori, tra Poliziotti, Carabinieri e personale della Croce Rossa, accusati di aver arrecato violenze e danni ad alcuni ospiti del menzionato Centro di Permanenza Temporanea; nei confronti dei suddetti operatori vi sarebbe un procedimento ancora in corso; gli operatori dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (meglio noto come Ufficio Volanti), in quell'occasione, avrebbero svolto una vera e propria azione d'ordine pubblico, per la quale, in base alle norme vigenti, sarebbe stata obbligatoria la presenza di un Ufficiale di Pubblica Sicurezza, che, invece, si sarebbe presentato a rivolta sedata, in tarda notte; visto che: il citato episodio del marzo 2003 mette in luce un'anomalia organizzativa della Questura di Bologna, in quanto l'intervento dei poliziotti della Volante per sedare la rivolta del Centro Temporaneo di Permanenza in parola non sarebbe stato coordinato dal funzionario preposto a ciò; di fatto, il Funzionario di Pubblica Sicurezza, addetto all'UPGSP, presso la Questura di Bologna, sarebbe presente di notte soltanto come «pura reperibilità», per cui la responsabilità del coordinamento degli interventi di ordine pubblico sarebbe assunta, contrariamente a quanto stabilito dalle disposizioni in materia, solo da un semplice Ufficiale di Polizia Giudiziaria, vale a dire l'Ispettore di turno presso l'UPGSP, presente sul territorio, durante le ore notturne; nel passato recente, la Questura di Bologna, al pari di tutte le Questure dei grandi capoluoghi italiani, avrebbe invece rispettato il dettato della normativa vigente, stabilendo per l'Ufficiale di Pubblica Sicurezza di turno, addetto all'UPGSP, un servizio continuativo, attraverso turni effettuati nell'arco di ventiquattr'ore; la fuga degli ospiti dal Centro di Permanenza Temporanea di Bologna dipenderebbe dalla mancanza di adeguate recinzioni esterne, il cui rafforzamento sarebbe necessario per scoraggiare gli extracomunitari, in attesa di rimpatrio, ad inscenare rivolte pericolose, con l'intento di organizzare fughe in massa, finendo così nuovamente nel vortice della clandestinità, con l'unica chance di vivere in situazioni di grave disagio socio economico o di delinquere, a discapito della sicurezza dei cittadini del territorio interessato, si chiede di sapere: se non si ritenga opportuno attuare un'ispezione presso il Centro di Permanenza Temporanea di Bologna per verificare il tipo di misure cautelative messe in atto, allo scopo di impedire la fuga dei clandestini, ospiti del predetto Centro; se, nel caso, non si ritenga quindi necessario promuovere la realizzazione di progetti per l'installazione di adeguate recinzioni esterne; se non si intenda verificare se tra i suddetti extracomunitari, ospiti del Centro di Permanenza Temporanea di Bologna, ai quali sarebbe stato rilasciato il permesso di soggiorno in Italia, per il tempo necessario a chiarire le questioni giudiziarie connesse ai fatti espressi in premessa, vi siano persone che abbiano commesso reati, successivamente all'ottenimento di detto permesso; se, relativamente a quanto successo il 2 marzo 2003, non si intenda verificare eventuali responsabilità della Questura di Bologna, riconducibili a presunte carenze organizzative dell'Ufficio di Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Ufficio Volanti), e, nel caso, verificare i motivi per i quali sarebbe stato eliminato il turno continuativo e obbligatorio della già citata figura professionale dell'Ufficiale di Pubblica Sicurezza; se, in caso di reiterata assenza di detta figura professionale, il Funzionario di Pubblica Sicurezza, addetto alla cosiddetta «diurna notturna», vale a dire presente in turnazione a tutte le ore della giornata, non ritenga opportuno verificare se detta assenza sia dovuta a motivi di negligenza e, nel caso, quali iniziative si intenda intraprendere per far rispettare il dettato normativo, anche perché una città come Bologna, sensibile ai problemi d'ordine pubblico, per la presenza di autonomi, di extracomunitari, in attesa di rimpatrio, no global, comitati studenteschi violenti, non può affidare la sicurezza dei cittadini ad una Questura che, qualora quanto ventilato corrisponda al vero, attuerebbe, ad avviso dell'interpellante, un tipo di organizzazione «a gestione familiare». (2-00570)

 
Cronologia
sabato 1° maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria entrano a far parte dell'Unione europea.

martedì 18 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 294 voti favorevoli e 208 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 4978 di conversione del D.L. 29 marzo 2004, n. 81, recante Interventi urgenti per fronteggiare situazioni di pericolo per la salute pubblica.

mercoledì 26 maggio
  • Politica, cultura e società
    Luca Cordero di Montezemolo è eletto presidente di Confindustria.