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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03248 presentata da MALGIERI GENNARO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 24/05/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03248 presentata da GENNARO MALGIERI lunedì 24 maggio 2004 nella seduta n. 472 MALGIERI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: dagli anni Settanta il Sudan è sconvolto dalla guerra civile tra la comunità musulmana che abita il Nord del Paese e quella animista e cristiana che abita il Sud. Al conflitto non sono estranei, oltre ad evidenti logiche di potere, anche motivi economici legati allo sfruttamento delle risorse petrolifere; mentre l'attenzione della comunità internazionale è focalizzata sul conflitto tra il governo sudanese e il Sudan People Liberation Army (SPLA), movimento armato delle regioni meridionali, nell'indifferenza generale si sta consumando nello Stato federato del Darfur, nell'Ovest del Paese, quello che per molti osservatori internazionali rischia di essere un «secondo Ruanda»; le organizzazioni non governative presenti nella regione e fonti dei ribelli sostengono che, su otto milioni di abitanti, 5 mila sono stati uccisi da bombardamenti aerei e attacchi via terra dell'esercito sudanese, 110 mila si sono rifugiati nel confinante Ciad, altri 700 mila si aggirano senza tregua di villaggio in villaggio per sfuggire a violenze e morte; la stampa africana e fonti indipendenti hanno denunciato a più riprese arresti indiscriminati e processi farsa contro attivisti locali per i diritti umani. Gli ultimi casi registrati sono quelli di Mudawwi lbrahim Adam e Salih Mohamed Osman, fermati rispettivamente il 28 dicembre 2003 e il primo febbraio scorso, appartenenti all'Organizzazione per lo sviluppo sociale del Sudan; benché siano note la durezza e l'arbitrarietà utilizzate per reprimere qualsiasi forma di dissenso da parte del governo di Karthoum, sin dalla indipendenza del 1956 saldamente nelle mani di una ristretta oligarchia musulmana che discrimina sistematicamente le regioni meridionali, anche i molti movimenti ribelli nel Darfur si sono lasciati andare a violenze e discriminazioni verso quanti non ne hanno appoggiato le battaglie; il coordinatore delle Nazioni Unite per il Sudan, Mukesh Kapila, ha dichiarato che oggi «il Darfur è la più grande catastrofe umanitaria» e che «l'unica differenza tra il Ruanda e il Darfur è il numero delle persone coinvolte» -: quali siano le informazioni in possesso del Governo italiano sulla situazione della guerra nel Darfur e sull'emergenza umanitaria che lo sta sconvolgendo; se l'Italia, che in qualità di partner dell'IGAD è osservatore dei colloqui di pace in Kenya tra Karthoum e la SPLA, abbia in animo di proporre alle parti coinvolte nel Darfur un piano di pace; quale sia il livello della cooperazione tra Italia e Sudan e se non ritenga di interrogare anche in questo caso per fare pressione sulle autorità sudanesi affinché un minimo di civile convivenza tra le fazioni sia ristabilita nel paese; se non ritenga utile fare pressioni sul governo del Sudan perché cessino le violenze indiscriminate da parte del suo esercito che colpiscono l'inerme popolazione civile e perché, invece di ostacolarne le iniziative, consenta agli operatori umanitari e alle agenzie dell'Onu di accedere a quella martoriata regione; se in ogni caso non ritenga, oltre a proporre con forza l'emergenza del Sudan in sede di Unione europea e di Nazioni Unite, di farsi portavoce presso gli altri grandi Paesi della comunità internazionale affinché non si chiudano gli occhi su questa nuova catastrofe umanitaria. (5-03248)





 
Cronologia
martedì 18 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 294 voti favorevoli e 208 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 4978 di conversione del D.L. 29 marzo 2004, n. 81, recante Interventi urgenti per fronteggiare situazioni di pericolo per la salute pubblica.

mercoledì 26 maggio
  • Politica, cultura e società
    Luca Cordero di Montezemolo è eletto presidente di Confindustria.