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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00575 presentata da FALOMI ANTONIO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 25/05/2004

Interpellanza2-00575 Atto Senato Interpellanza 2-00575 presentata da ANTONIO FALOMI martedì 25 maggio 2004 nella seduta n. 612 FALOMI. Al Ministro della giustizia. che in data 05/04/00 è entrato in vigore il CCIL concepito per meglio utilizzare le varie professionalità; che in data 27/09/02, su sollecitazione delle parti sociali, è stata emanata la circolare prot. VI/1521/027-I che chiarisce come l'espletamento delle attività di notifica, esecuzione e protesti sia demandato dalle norme sia all'Ufficiale Giudiziario B3 sia all'Ufficiale Giudiziario C1; che con provvedimento del direttore generale del 10/02/03 è stata disposta l'attivazione del corso di formazione per gli ufficiali Giudiziari B3 in materia di esecuzione forzata, ciò per dare ulteriore supporto alla professionalità degli Ufficiali Giudiziari B3; che in data 31/10/03 è stata emanata la circolare prot. n. 6/1753/070-2/CA con cui si invitavano tutti i Presidenti delle Corti d'Appello a voler disporre che in tutti gli UNEP fosse portata a termine l'attività di affiancamento degli Ufficiali Giudiziari B3; che in data 13/12/2002 è stato bandito un concorso per l'assunzione di circa 500 Ufficiali Giudiziari C1; che con accordo sindacale era stato definito il contemporaneo corso-concorso per il passaggio degli ufficiali giudiziari B3 a Ufficiali Giudiziari C1; che questo rilevante investimento di risorse economiche era finalizzato a dare maggiore funzionalità al settore UNEP; che, in risposta ad una nota redatta dall'organizzazione sindacale SNAUG-RdB indirizzata al Ministro della giustizia, in cui si chiedeva di poter effettuare a mano le notifiche al di fuori del Comune ove ha sede l'ufficio, allo stesso costo delle spese postali, l'Amministrazione Giudiziaria, pur conscia che tale proposta avrebbe comportato un risparmio di diverse decine di migliaia di euro, ha dichiarato di non poter intervenire per problemi normativi; che con decreto 10/02/04, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24/02/04, è stata aggiornata l'indennità di accesso per i protesti cambiari; che con decreto 27/02/04, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 02/03/04, è stato rideterminato l'importo delle spese di notifica della cartella di pagamento effettuate dai concessionari del servizio nazionale della riscossione; che nel mese di aprile 2004 sono state approvate, con decreto ministeriale, le nuove tariffe forensi ferme al 1994; che gli Ufficiali Giudiziari percepiscono, per l'espletamento dei loro atti, la cosiddetta indennità di trasferta, la quale deve essere rivalutata annualmente, mentre è bloccata dal 1996; che lo stipendio degli Ufficiali Giudiziari è di origine proventistica, cioè i diritti percepiti partecipano alla formazione dello stipendio; in caso di superamento della quota stipendiale il 95% dell'esubero viene versato all'Erario; nel caso in cui non si raggiunga la quota stipendiale, la somma residua viene integrata dall'Erario; ciò avviene nella quasi totalità dei casi, perché all'aumento degli stipendi non è stato mai collegato il conseguenziale aumento dei diritti; infatti il loro ultimo aumento risale al 1991; considerato che: in pochi uffici è stata applicata la normativa vigente, con grave discriminazione lavorativa tra il personale e con il risultato di rendere quello che doveva essere un investimento uno spreco di danaro pubblico; che la riqualificazione del personale degli Ufficiali Giudiziari B3 non è possibile per carenza di fondi; che il mancato adeguamento dell'indennità di trasferta e dei diritti comporta un danno erariale di diversi milioni di euro l'anno; che, non permettendo l'effettuazione a mano delle notifiche al di fuori del Comune ove ha sede l'ufficio, l'Erario ci rimette diversi milioni di euro ogni anno, si chiede di sapere: come mai l'Amministrazione Giudiziaria non sia ancora intervenuta, come richiesto in più occasioni dall'Organizzazione Sindacale SNAUG-RdB, per l'applicazione della normativa vigente che renderebbe gli UNEP più funzionali ed eliminerebbe anche le discriminazioni tra il personale; come mai non intervenga nell'adeguamento dei diritti e delle trasferte, che porrebbe fine a questo danno erariale per mancato introito, recuperando nel contempo le risorse sia per la riqualificazione del personale B3 sia per ulteriori investimenti volti al recupero dell'efficienza e dell'efficacia delle attività giudiziarie; come mai non sia stata presa in considerazione la possibilità di modificare l'art. 107 dell'ordinamento degli Ufficiali Giudiziari, che consentirebbe un notevole risparmio per l'Erario ed una maggiore tutela delle parti interessate. (2-00575)

 
Cronologia
martedì 18 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 294 voti favorevoli e 208 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 4978 di conversione del D.L. 29 marzo 2004, n. 81, recante Interventi urgenti per fronteggiare situazioni di pericolo per la salute pubblica.

mercoledì 26 maggio
  • Politica, cultura e società
    Luca Cordero di Montezemolo è eletto presidente di Confindustria.