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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03428 presentata da LUMIA GIUSEPPE (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 27/05/2004

Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-03428 presentata da GIUSEPPE LUMIA giovedì 27 maggio 2004 nella seduta n. 475 LUMIA e MATTARELLA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: l'antica distilleria della ditta Bertolino sita a Partinico, in provincia di Palermo, è da moltissimo tempo al centro di una forte polemica per la posizione che occupa (all'interno del centro abitato) e per le emissioni che produce, poiché genera condizioni ambientali negative; la Distilleria Bertolino S.p.A. è stata in passato condannata per inquinamento, con sentenza passata in giudicato; innumerevoli esposti-denunce all'Autorità Giudiziaria sono stati avanzati nel tempo da parte dei cittadini di Partinico e dei paesi limitrofi in ordine al perdurare di una situazione di rischio per la salute e per l'ambiente (uno dei quali con ben diecimila firme, tutte accompagnate dagli estremi di un documento di identità); la cittadinanza tutta si è mossa in numerose proteste e denunce inoltrate all'amministrazione comunale, alla provincia e alla regione Siciliana e che da ultimo il 14 maggio 2004 una fiaccolata di protesta contro l'inquinamento della distilleria ha visto la partecipazione di ben diecimila cittadini (dato fornito dal locale commissariato di polizia); dell'annosa vicenda si sono occupati ampiamente la stampa e le reti televisive nazionali, che hanno pubblicamente evidenziato i gravissimi effetti inquinanti derivanti dalla presenza nel territorio della distilleria; dai dati del laboratorio mobile attrezzato per il rilevamento dell'inquinamento atmosferico della provincia di Palermo, posto davanti a una scuola elementare a duecento metri da detta distilleria, sono stati più volte rilevati superamenti del valore limite di 24 ore per la protezione della salute umana per il PM10, nonché alti valori di idrocarburi non metanici e che più volte gli esami degli scarichi liquidi della distilleria hanno evidenziato superamenti dei valori consentiti dalla legge; il 5 maggio 2004 il Dirigente del Servizio 3 o - Prevenzione dell'inquinamento atmosferico - dell'Assessorato Territorio e Ambiente della regione Siciliana, in applicazione dell'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 203 del 1988 ha emesso il decreto del Responsabile del Servizio n. 368, applicando alle emissioni in atmosfera della predetta distilleria, provocate dalla combustione di vinacce esauste e buccette miste a borlande e biogas, limiti e prescrizioni del decreto Ronchi (punto 3 del suballegato 1 dell'allegato 2 del decreto ministeriale 5 febbraio 1998); il 23 maggio il Presidente della regione Siciliana, onorevole Salvatore Cuffaro, anche nella sua qualità di Commissario per l'emergenza rifiuti, capovolgendo il decreto Ronchi e tutta la disciplina in materia, dichiarava che le vinacce esauste, la buccetta e il biogas non sono da considerarsi rifiuti se utilizzati nello stesso ciclo industriale, bensì sottoprodotti, e che perciò il predetto decreto 368 dovrebbe essere corretto; l'atto di indirizzo del Presidente della regione siciliana, secondo l'interrogante, si traduceva di fatto nello stravolgimento dell' iter amministrativo: il dirigente generale dell'Assessorato territorio e ambiente, sulla base di un'asserita «richiesta della Presidenza del Consiglio», cioè uno scritto senza protocollo né firma su carta intestata della Presidenza del Consiglio dei ministri e recante la dicitura «Appunto per il Ministro onorevole Matteoli», decretava di sospendere l'efficacia del DRS 368 nelle parti contenenti prescrizioni scaturenti dall'applicazione del decreto ministeriale 4 febbraio 1998 -: se i Ministri interrogati intendano prioritario preservare in maniera inequivoca da ogni pericolo di contaminazione la zona Partinicese della Sicilia, in un momento storico particolare in cui si è acquisita la piena consapevolezza dell'avanzamento inesorabile del fenomeno dell'inquinamento e dei danni che produce all'ambiente ed alla popolazione; se i Ministri interrogati ritengano legittime nel merito le affermazioni e la conseguente procedura avanzata del commissario per l'emergenza rifiuti, che non tengono conto nel caso specifico del decreto ministeriale 5 febbraio 1998; se intendano chiarire il ruolo avuto nella vicenda dal richiamato «Appunto per il Ministro Matteoli», inviato per fax dal Dipartimento Rapporti con il Parlamento della Presidenza del Consiglio; se, ed eventualmente in che modo, il Ministro per l'ambiente abbia risposto al richiamato «appunto»; se le norme di cui al decreto Ronchi possano essere modificate o addirittura annullate da un parere reso dal Presidente della regione Siciliana in qualità di Commissario Straordinario per l'emergenza rifiuti. (3-03428)

 
Cronologia
mercoledì 26 maggio
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    Luca Cordero di Montezemolo è eletto presidente di Confindustria.

giovedì 27 maggio
  • Politica, cultura e società
    Muore a Torino Umberto Agnelli, presidente della FIAT.

martedì 8 giugno
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    Dopo 56 giorni di prigionia vengono rilasciati gli ostaggi italiani in Iraq.