Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03262 presentata da TOCCI WALTER (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 27/05/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03262 presentata da WALTER TOCCI giovedì 27 maggio 2004 nella seduta n. 475 TOCCI, GRIGNAFFINI, CAPITELLI, CHIAROMONTE, GIULIETTI, CARLI, BUFFO, LOLLI, MARTELLA e SASSO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: con decreto ministeriale 18 luglio 2001, prot. n. 672/MR, il Ministro Moratti ha nominato un Gruppo di lavoro ristretto, formato da esperti, allo scopo di svolgere una complessiva riflessione sull'intero sistema di istruzione e, nel contempo, fornire concreti riscontri per un nuovo piano di attuazione della riforma degli ordinamenti scolastici; questo gruppo di lavoro, presieduto (come si legge nel decreto citato) dal professor Giuseppe Bertagna, dell'Università di Torino, composto dai professori Chiosso, Colasanto, Tagliagambe, Bottani e Montuschi e coadiuvato da una segreteria tecnica composta dalla dottoressa Scardaccione e dai professori Sugamiele e Drago, si è progressivamente «espanso» fino a diventare una vera e propria commissione, a sua volta articolata in sottocommissioni, con l'incarico di predisporre le indicazioni per i piani nazionali di studio conseguenti alla nuova riforma dei cicli (legge 53 del 2002); tutto ciò è avvenuto semplicemente in forza del decreto ministeriale 31 agosto 2001, Prot. n. 1573/MR, secondo il quale al gruppo di lavoro costituito con i decreti ministeriali in premessa citati è conferita la facoltà di giovarsi dell'apporto di esperti esterni di comprovata esperienza e professionalità appartenenti al mondo accademico, della scuola, delle associazioni professionali e delle altre componenti sociali che interagiscono con il mondo della scuola; sostanzialmente, ciò ha significato la massima discrezionalità da parte di Bertagna e del gruppo ristretto nell'indicare e nominare tali «esperti esterni»; è altresì significativo che sui nominativi chiamati a integrare il gruppo di lavoro in qualità di esperti esterni non sia stata data comunicazione agli organi di stampa, né siano mai stati «ufficializzati» con un apposito provvedimento di formazione secondaria. Solo chi ha avuto contatto con qualcuno di coloro che hanno partecipato a una sorta di riunione plenaria a Fiuggi nel febbraio 2003 ha potuto apprendere di chi si trattasse; va invece sottolineato come i Ministri Berlinguer e De Mauro si fossero preoccupati di nominare, con appositi decreti ministeriali (decreto ministeriale n. 50 del 21 gennaio 1997 e decreto ministeriale 15 giugno 2000), le commissioni preposte, in prima istanza, a individuare le conoscenze fondamentali su cui si sarebbe dovuto basare l'apprendimento dei giovani nella scuola italiana nei prossimi decenni, e successivamente alla progressiva attuazione della legge n. 30 del 2000 sul riordino dei cicli di istruzione; il fatto che la commissione e le sottocommissioni formate in forza dei decreti dell'attuale ministro abbiano operato confrontandosi scarsamente con il mondo scolastico, accademico e scientifico italiano è dimostrato dal risultato ottenuto relativamente alle indicazioni nazionali per i piani di studio del primo ciclo, dove non si fa menzione della teoria darwiniana dell'evoluzione biologica e dove l'insegnamento della storia antica viene confinato agli ultimi due anni della scuola primaria, con criteri poco chiari relativamente alla sua valenza scientifica -: per quale motivo non si è ritenuto opportuno procedere con criteri ispirati alla più ampia trasparenza e pubblicità delle procedure nel nominare i membri di tale commissione, nel formalizzare dal punto di vista normativo i loro incarichi e nell'informare adeguatamente la stampa, le associazioni di docenti e studiosi, il mondo scolastico in generale sull'avanzamento dei lavori e sulla messa a punto delle indicazioni nazionali dei nuovi piani di studio; se non ritenga opportuno, una volta constatato come la messa a punto dei piani di studio del primo ciclo abbia condotto ad alcuni «incidenti di percorso» (come quello relativo all'insegnamento dell'evoluzione biologica), invertire la rotta per quanto attiene ai piani di studio della scuola secondaria superiore, informando tempestivamente l'opinione pubblica sulle intenzioni della commissione e su tutti i dettagli relativi ai «lavori in corso». (5-03262)