Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01636 presentata da ACCIARINI MARIA CHIARA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 01/06/2004
Interrogazione a risposta orale3-01636 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01636 presentata da MARIA CHIARA ACCIARINI martedì 1 giugno 2004 nella seduta n. 614 ACCIARINI, SOLIANI, CORTIANA, D'ANDREA, FRANCO Vittoria, TESSITORE, MODICA, PAGANO Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. la scelta dell'adozione dei libri di testo rappresenta una delle fondamentali espressioni della libertà di insegnamento e dell'autonomia didattica; le norme costituzionali a tutela dell'autonomia scolastica e della libertà di insegnamento consentono agli insegnanti di confermare l'adozione dei libri di testo dell'anno precedente, di non adottare i libri di testo o di optare per l'utilizzo di strumenti didattici alternativi; per costante e pacifica interpretazione dell'art. 33 della Costituzione si ritiene che in nessun caso può essere imposta ad un docente la scelta di un testo a lui non gradito; con la circolare ministeriale n. 38 del 31 marzo 2004 sull'adozione dei libri di testo il Ministero ha dato indicazione alle case editrici di modificare i testi per adeguarli all'impianto ordinamentale introdotto dal decreto legislativo n. 59/04 e agli obiettivi contenuti nelle annesse Indicazioni Nazionali; in tal modo le case editrici hanno dovuto proporre alle scuole la scelta di libri di testo conformi a un documento (Indicazioni Nazionali per piani di studio personalizzati), allegato al decreto e introdotto solo in via transitoria, in attesa del regolamento governativo che individui il nucleo essenziale dei piani di studio; tutta la materia delle indicazioni programmatiche, come dimostra la recente vicenda della censura dell'evoluzionismo, prima decretata e poi, a quanto consta dalle dichiarazioni del Ministro, ritirata, è attualmente sottoposta a varie contestazioni in sede giudiziaria, delle quali non è possibile prevedere l'esito; in questo quadro di incertezza e provvisorietà non è accettabile che il Governo tenti di costringere gli insegnanti ad adottare libri di testo conformi a programmi provvisori e introdotti con una procedura non conforme a quanto previsto dalla stessa legge delega; la circolare invita a tener conto della continuità didattica nell'adozione dei libri di testo nei primi tre anni della scuola primaria e lascia intendere che il docente incaricato di svolgere la funzione tutoriale dovrebbe avere un peso maggiore nella scelta dei libri di testo nelle prime tre classi della scuola primaria; tale indicazione contrasta con quella contenuta nella circolare ministeriale n. 29/04, che prevede un percorso di chiarimento sulla figura e sul ruolo del tutor che ha tempi che vanno sicuramente oltre quelli indicati per la scelta dei libri di testo; a tale normativa il Ministero ha ritenuto di aggiungere una nota del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Dipartimento per l'Istruzione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, prot. n. 9478 del 24 maggio 2004, con la quale, di fronte a legittime scelte degli insegnanti, si adottano atteggiamenti repressivi e si giunge a disconoscere la possibilità di una libera scelta; sembrerebbe, inoltre, che, in data 26 maggio, sia stata redatta una nota «riservata personale» diretta ai dirigenti scolastici delle scuole primarie di ogni ordine e grado del Piemonte, con la quale ai dirigenti si richiede un'attività di schedatura di tipo poliziesco consistente nel «segnalare tempestivamente all'indirizzo di posta elettronica ufficiogabinetto.usrscuole.piemonte.it eventuali comportamenti difformi nell'adozione dei libri di testo da parte della propria scuola, rispetto all'esigenza che i sussidi didattici che i docenti adotteranno nella espressione della libertà di insegnamento dovranno essere coerenti con i nuovi piani di studi introdotti dalle Indicazioni nazionali», gli interroganti chiedono di sapere: se non si ritenga di dover ritirare una circolare che sta dimostrando di non essere compatibile con le norme costituzionali in materia di libertà di insegnamento e di tutela dell'autonomia scolastica; se si ritenga di avere garantito il rispetto del dettato dell'art. 33 della Costituzione della Repubblica emanando provvedimenti restrittivi della libertà di scelta degli insegnanti in materia di libri di testo; se in altre regioni si siano inviate ai dirigenti scolastici note riservate come quella citata; quali provvedimenti si intenda adottare per far ritirare l'incredibile richiesta formulata dagli uffici periferici del Ministero ai dirigenti scolastici piemontesi; se si intenda ritirare la suddetta circolare al fine di adeguarla alle esigenze derivanti dal rispetto della libertà di insegnamento e dalla salvaguardia dell'autonomia scolastica. (3-01636)