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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03319 presentata da COLASIO ANDREA (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 30/06/2004

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03319 presentata da ANDREA COLASIO mercoledì 30 giugno 2004 nella seduta n. 482 COLASIO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: il Museo archeologico nazionale di Altino fu inaugurato il 29 maggio del 1960. Concepito come piccolo antiquarium , era composto unicamente di due sale da esposizione e di un magazzino, allora più che sufficienti a custodire il materiale raccolto; la nascita del Museo segnò l'inizio di campagne sistematiche di scavo che da allora in poi proseguirono, quasi ininterrottamente, ad opera della Soprintendenza archeologica; questi scavi hanno portato al rinvenimento di più di 2.000 corredi tombali, di numerosissimi monumenti funerari ed all'acquisizione di un bagaglio pressoché unico di informazioni relative alla cultura funeraria romana. Quando il Museo venne inaugurato vi erano custoditi meno di mille oggetti, mentre ora la consistenza del materiale ammonta complessivamente a circa quarantamila pezzi; la particolarità che contraddistingue il Museo archeologico nazionale di Altino dagli altri musei archeologici nazionali del Veneto è il rapporto diretto con la vastissima area archeologica circostante, nel cuore della quale il museo stesso venne costruito alla fine degli anni '50; a causa dell'ininterrotto afflusso di una quantità eccezionale di materiale di scavo, si sono resi indispensabili, nel corso degli anni, successivi ampliamenti del settore dei depositi del Museo, mentre nel contempo, in attesa del trasferimento della sede museale nei due edifici rurali appositamente acquistati dallo Stato, alla fine degli anni '80, divenne improrogabile la necessità di risistemare gli spazi espositivi, giunti ormai al limite della capienza; il Museo nazionale e l'area archeologica ad esso connessa rappresentano un patrimonio di straordinaria importanza poiché il sito di Altino - meta dal VI secolo a.C. di traffici commerciali di ampio respiro anche con il mondo greco, lungo quelle vie endolagunari che vanno oggi restituendo una realtà archeologicamente ben documentabile - fu sede di insediamento umano stabile dell'epoca protostorica al tardo antico, ed è l'unico centro antico del Veneto a non aver subito stravolgimenti dovuti a nuove costruzioni. La città di Altino si pone quale nodo di importanti strutture viarie di epoca romana quali la via Annia e la via Claudia Augusta, in parte ancora rintracciabili nel loro percorso nel territorio veneto. Il Museo e il sito archeologico altinate si collocano in un'area litoranea-lagunare che conta una presenza turistica di assoluto rilievo a livello nazionale e, quindi, possono contare su un bacino di utenza potenziale di notevoli dimensioni; il Ministero per i beni e le attività culturali ha previsto uno stanziamento per 190 milioni di vecchie lire in otto anni per la realizzazione del nuovo Museo di Altino che ad oggi conta più di 45.000 pezzi di particolare pregio già catalogati; i finanziamenti concessi dal Ministero per i beni e le attività culturali alla Soprintendenza archeologica del Veneto per l'allestimento della nuova sede museale dal 1996 ad oggi sono stati assolutamente inferiori a quanto richiesto impedendo la continuità delle attività della soprintendenza; la stampa veneziana ha riportato l'appello del Soprintendente per i beni architettonici e il paesaggio Giorgio Rossini, del Soprintendente ai beni archeologici Maurizia de Min, del direttore del Museo di Altino Margherita Tirelli, affinché l'opera proseguita in questi anni per garantire l'allestimento del nuovo «Museo nazionale di Altino», abbia pieno coronamento; servono almeno 6 milioni di euro, perché il progetto di Museo già pienamente cantierabile, addirittura con l'indicazione di ciò che andrà in ogni singola delle cinque sezioni della raccolta, possa essere realizzato in anni di lavoro; gli edifici che già sono stati acquisiti e restaurati dal demanio fin dal 1985 stanno cominciando a deperire per consunzione, e servono fondi per la manutenzione di infissi, nuovi, ma già compromessi per non essere mai stati utilizzati; la Sovrintendenza ai beni ambientali e architettonici di Venezia ha messo a disposizione 5 miliardi di vecchie lire, reperiti dai finanziamenti ordinari, che come è noto arrivano in maniera saltuaria e che comunque non bastano per far fronte alle necessità -: quali risorse abbia stanziato o intenda stanziare per garantire l'operatività dell'esposizione museale, garantendo una compiuta valorizzazzione dell'area e predisponendo, conseguentemente con gli impegni assunti, in un arco di tempo ristretto, gli interventi necessari affinché il Museo nazionale di Altino non resti un'opera incompiuta.(5-03319)





 
Cronologia
sabato 12 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    35.598.379 cittadini italiani (affluenza 73,1%) si recano alle urne per eleggere il nuovo Parlamento europeo. Lo stesso giorno vengono rinnovati alcuni consigli provinciali e comunali e il consiglio regionale della Sardegna.

mercoledì 30 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 331 voti favorevoli e 229 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'emendamento 2.500 del Governo, sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo dei restanti articoli del disegno di legge AC 4636-bis: Delega al Governo per la riforma dell'ordinamento giudiziario.

sabato 3 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Si dimette il Ministro dell'economia Giulio Tremonti, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi assume l'interim del dicastero.