Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03345 presentata da PANATTONI GIORGIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 07/07/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03345 presentata da GIORGIO PANATTONI mercoledì 7 luglio 2004 nella seduta n. 486 PANATTONI. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: POSTE ITALIANE è stata costituita in società per azioni ormai da parecchi anni (1998), trasformando l'ente economico preesistente; i dipendenti di POSTE ITALIANE SpA non sono quindi più da quella data dipendenti ministeriali, tanto più che non esiste neppure più il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni; le recenti elezioni per il Parlamento Europeo e per il rinnovo delle Amministrazioni Locali sono state accorpate con specifica legge nei giorni del 12 e 13 giugno 2004, con turni di ballottaggio nei giorni 26 e 27 giugno 2004; per l'espletamento delle funzioni di presidente e di segretario di seggio, di scrutatore e di rappresentante di lista è necessario per i lavoratori dipendenti da aziende pubbliche e private applicare le norme vigenti in materia di partecipazione alle suddette attività, di permessi retribuiti e di riposi compensativi, essendo queste attività del tutto equiparate ad attività lavorativa; per quanto riguarda POSTE ITALIANE SpA la circolare del Direttore Risorse Umane Claudio Picucci avente per oggetto «Consultazioni elettorali giugno 2004» definisce per i lavoratori di questa azienda le regole da seguire e più precisamente: esclusione del personale della azienda dai ruoli di presidente e segretario di seggio e di scrutatore, come avviene per i dipendenti di alcuni Ministeri, mentre viene consentita la partecipazione come rappresentante di lista; è evidente secondo l'interrogante come la circolare del Direttore delle Risorse Umane Picucci non tenga ancora sorprendentemente conto del mutamento intervenuto in Poste Italiane nel 1998, anche se la cosa può sembrare per lo meno singolare -: se le regole dettate dalla Direzione di Poste Italiane SpA per la partecipazione del proprio personale alle attività collegate alla consultazione elettorale non siano in palese contrasto con lo stato giuridico della impresa, non costituiscano violazione grave dei diritti civili dei lavoratori e indebita limitazione delle libertà previste dai contratti e dalle norme nazionali, nonché una ricerca, secondo l'interrogante meschina ed esasperata, di risparmi di costo a carico dei lavoratori della azienda. (5-03345)